Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2001
Gentile ADUC, mi rivolgo nuovamente a voi per una nuova "gatta da pelare". Precedentemente mi ero rivolto a voi per una "disavventura" nell'acquisto di un Persona Computer, e seguendo il vostro consiglio tutto si e' risolto nel migliore dei modi.
Adesso ho un'altra questione in sospeso, non dello stesso tipo. Pertanto vi sottopongo la questione e nel caso non fosse proprio pertinente al vostro servizio vi prego di consigliarmi a chi posso rivolgermi.
Alla fine di ottobre 2000, essendomi laureato da poco ed essendo in cerca di lavoro, mi si e' offerta la possibilita' di fare il Tutor presso la sede CEPU di Bolzano. Accetto l'incarico, con un contratto di collaborazione per prestazione d'opera intellettuale, e mi prendo in carico tre studenti, da seguire in analisi matematica. Dopo pochi giorni pero' mi si offre una possibilita' piu' concreta di lavoro, un contratto a tempo indeterminato presso una grossa ditta. Avendo preso l'impegno didattico decido di proseguire con le lezioni presso il CEPU, rinunciando pero' ad uno studente e seguendo i rimanenti due. Tutto questo fino ai primi giorni di Marzo 2001. Non riuscendo a conciliare lavoro e lezioni, anche perche' non sarei stato in grado di seguire con il massimo impegno e la dovuta dedizione gli studenti, decido di comunicare alla responsabile della sede CEPU la mia volonta' di interrompere la collaborazione per prestazione didattica presso di loro. La stessa responsabile mi assicura che per il mese di maggio mi avrebbe fatto fare il conguaglio delle ore da me effettuate presso di loro e che mi avrebbe fatto contattare dalla segreteria per il ritiro del mio compenso. In merito alle prestazioni da me effettuate ho ricevuto soltanto un anticipo di lire 150.000 lorde a febbraio 2001, quale saldo relativo al mese di Dicembre. Nei primi giorni di Luglio decido di telefonare per chiedere lumi riguardo il mio compenso. Dopo due telefonate, impossibilitato a recarmi presso la sede negli orari di reperibilita' della responsabile (mattino escluso sabato), mi viene comunicato che la stessa si sarebbe informata presso l'amministrazione e che mi avrebbero fatto sapere. Non avendo ricevuto risposta e non riuscendo a rintracciare telefonicamente la medesima, decido di inviare una raccomandata A/R in cui chiedo di farmi avere il saldo per le ore da me prestate o in alternativa di comunicarmi perche' l'assegno a saldo non sia ancora disponibile.
Mi viene risposto, tramite raccomandata A/R firmata da una persona qualificatasi quale responsabile di sede CEPU diversa da quella da me contattata, che l'anticipo di lire 150.000 mi e' stato corrisposto in qualita' di compenso per la presa in carico dello studente, come da contratto (in realta' gli studenti presi in carico sono due, tenuto conto che non ho piu' seguito il terzo dopo due lezioni). Inoltre mi dicono che "considerato il fatto che ho dovuto interrompere i rapporti con loro per problemi legati alla mia indisponibilita' nel continuare a seguire il loro cliente, il rapporto di prestazione d'opera intellettuale e' da ritenersi risolto". Cioe' in definitiva, se ho capito bene, mi dovrei accontentare delle 150.000 lire avute, mentre io ho fatto da loro in totale 23, 5 ore, che non credo siano retribuibili con 150.000 lire.
Cosa posso fare in merito?
Inoltre posso chiedere loro la documentazione relativa alla mia persona, compreso il modulo con i miei dati personali, da me compilato, firmato e loro consegnato, di cui sbadatamente non ho fatto una copia?
Vi ringrazio per l'attenzione prestata, rinnovo la mia soddisfazione per il vostro servizio ed auguro buon lavoro.
Adesso ho un'altra questione in sospeso, non dello stesso tipo. Pertanto vi sottopongo la questione e nel caso non fosse proprio pertinente al vostro servizio vi prego di consigliarmi a chi posso rivolgermi.
Alla fine di ottobre 2000, essendomi laureato da poco ed essendo in cerca di lavoro, mi si e' offerta la possibilita' di fare il Tutor presso la sede CEPU di Bolzano. Accetto l'incarico, con un contratto di collaborazione per prestazione d'opera intellettuale, e mi prendo in carico tre studenti, da seguire in analisi matematica. Dopo pochi giorni pero' mi si offre una possibilita' piu' concreta di lavoro, un contratto a tempo indeterminato presso una grossa ditta. Avendo preso l'impegno didattico decido di proseguire con le lezioni presso il CEPU, rinunciando pero' ad uno studente e seguendo i rimanenti due. Tutto questo fino ai primi giorni di Marzo 2001. Non riuscendo a conciliare lavoro e lezioni, anche perche' non sarei stato in grado di seguire con il massimo impegno e la dovuta dedizione gli studenti, decido di comunicare alla responsabile della sede CEPU la mia volonta' di interrompere la collaborazione per prestazione didattica presso di loro. La stessa responsabile mi assicura che per il mese di maggio mi avrebbe fatto fare il conguaglio delle ore da me effettuate presso di loro e che mi avrebbe fatto contattare dalla segreteria per il ritiro del mio compenso. In merito alle prestazioni da me effettuate ho ricevuto soltanto un anticipo di lire 150.000 lorde a febbraio 2001, quale saldo relativo al mese di Dicembre. Nei primi giorni di Luglio decido di telefonare per chiedere lumi riguardo il mio compenso. Dopo due telefonate, impossibilitato a recarmi presso la sede negli orari di reperibilita' della responsabile (mattino escluso sabato), mi viene comunicato che la stessa si sarebbe informata presso l'amministrazione e che mi avrebbero fatto sapere. Non avendo ricevuto risposta e non riuscendo a rintracciare telefonicamente la medesima, decido di inviare una raccomandata A/R in cui chiedo di farmi avere il saldo per le ore da me prestate o in alternativa di comunicarmi perche' l'assegno a saldo non sia ancora disponibile.
Mi viene risposto, tramite raccomandata A/R firmata da una persona qualificatasi quale responsabile di sede CEPU diversa da quella da me contattata, che l'anticipo di lire 150.000 mi e' stato corrisposto in qualita' di compenso per la presa in carico dello studente, come da contratto (in realta' gli studenti presi in carico sono due, tenuto conto che non ho piu' seguito il terzo dopo due lezioni). Inoltre mi dicono che "considerato il fatto che ho dovuto interrompere i rapporti con loro per problemi legati alla mia indisponibilita' nel continuare a seguire il loro cliente, il rapporto di prestazione d'opera intellettuale e' da ritenersi risolto". Cioe' in definitiva, se ho capito bene, mi dovrei accontentare delle 150.000 lire avute, mentre io ho fatto da loro in totale 23, 5 ore, che non credo siano retribuibili con 150.000 lire.
Cosa posso fare in merito?
Inoltre posso chiedere loro la documentazione relativa alla mia persona, compreso il modulo con i miei dati personali, da me compilato, firmato e loro consegnato, di cui sbadatamente non ho fatto una copia?
Vi ringrazio per l'attenzione prestata, rinnovo la mia soddisfazione per il vostro servizio ed auguro buon lavoro.
Risposta ADUC
Non ci occupiamo di questioni di lavoro e sara' necessario si rivolga ad un consulente del lavoro presso un sindacato.
Ad ogni modo, cio' che le serve sono le prove per dimostrare le effettive ore di lavoro, chiedendo poi la retribuzione secondo contratto. Ovviamente, se fossero previste penali a suo carico -in caso di recesso prima di un dato termine- sarebbe tenuto a pagarle.
Per provare l'esistenza del prosieguo del rapporto, potrebbero esserle utili (se disponibili) anche gli allievi.
Puo' chiedere gli atti, in copia, da cui si rilevi il quadro della sua situazione, purche' non abbia subito modifiche e le possa realmente essere utile.
Ad ogni modo, cio' che le serve sono le prove per dimostrare le effettive ore di lavoro, chiedendo poi la retribuzione secondo contratto. Ovviamente, se fossero previste penali a suo carico -in caso di recesso prima di un dato termine- sarebbe tenuto a pagarle.
Per provare l'esistenza del prosieguo del rapporto, potrebbero esserle utili (se disponibili) anche gli allievi.
Puo' chiedere gli atti, in copia, da cui si rilevi il quadro della sua situazione, purche' non abbia subito modifiche e le possa realmente essere utile.
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