Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 settembre 2001
Spett.le ADUC,
di seguito riporto il testo della raccomandata A/R da me inviata a INFOSTRADA. Nonostante questa lettera, mi e' arrivata ieri un'ennesima bolletta da INFOSTRADA. CHE DEVO FARE?
Spett.le INFOSTRADA
SERVIZIO CLIENTI/UFFICIO RECLAMI
Via Lorenteggio, 257 20152 Milano
Milano, 30/7/2001
Nell'aprile 2001 ho aderito telefonicamente all'offerta Solo Infostrada.
Ho deciso di sottoscrivere l'abbonamento a 59.000 lire al mese dopo che un vostro operatore del 155 mi aveva spiegato quanto segue:
1) contestualmente all'adesione al servizio non avrei piu' dovuto pagare il canone Telecom;
2) il collegamento a Internet mi sarebbe costato solo 18 lire al minuto (senza specificare l'addebito di 120 lire alla risposta che, per me che faccio molti brevi collegamenti al giorno, e' assolutamente rilevante);
3) nel giro di pochi giorni mi sarebbe arrivato a casa il vostro contratto da controfirmare.
Ora:
1) da aprile a oggi mi e' continuata regolarmente ad arrivare la bolletta Telecom con il canone da pagare;
2) mi e' arrivata regolarmente anche la vostra bolletta da cui si evince l'effettivo costo del collegamento a Internet;
3) non mi e' ancora arrivato alcun contratto da firmare.
Pertanto:
- con la presente vi invito a non inviarmi piu' bollette a casa (nel caso, inviatele alla Telecom) perche' non ho piu' alcuna intenzione di pagarle finche' non mi verra' tolto il canone Telecom e non avro' recuperato quanto in questi mesi ingiustamente pagato.
di seguito riporto il testo della raccomandata A/R da me inviata a INFOSTRADA. Nonostante questa lettera, mi e' arrivata ieri un'ennesima bolletta da INFOSTRADA. CHE DEVO FARE?
Spett.le INFOSTRADA
SERVIZIO CLIENTI/UFFICIO RECLAMI
Via Lorenteggio, 257 20152 Milano
Milano, 30/7/2001
Nell'aprile 2001 ho aderito telefonicamente all'offerta Solo Infostrada.
Ho deciso di sottoscrivere l'abbonamento a 59.000 lire al mese dopo che un vostro operatore del 155 mi aveva spiegato quanto segue:
1) contestualmente all'adesione al servizio non avrei piu' dovuto pagare il canone Telecom;
2) il collegamento a Internet mi sarebbe costato solo 18 lire al minuto (senza specificare l'addebito di 120 lire alla risposta che, per me che faccio molti brevi collegamenti al giorno, e' assolutamente rilevante);
3) nel giro di pochi giorni mi sarebbe arrivato a casa il vostro contratto da controfirmare.
Ora:
1) da aprile a oggi mi e' continuata regolarmente ad arrivare la bolletta Telecom con il canone da pagare;
2) mi e' arrivata regolarmente anche la vostra bolletta da cui si evince l'effettivo costo del collegamento a Internet;
3) non mi e' ancora arrivato alcun contratto da firmare.
Pertanto:
- con la presente vi invito a non inviarmi piu' bollette a casa (nel caso, inviatele alla Telecom) perche' non ho piu' alcuna intenzione di pagarle finche' non mi verra' tolto il canone Telecom e non avro' recuperato quanto in questi mesi ingiustamente pagato.
Risposta ADUC
Che le abbiano detto che potesse gia' distaccarsi da Telecom, ci pare strano e certo non corretto.
Tuttavia, ci pare di capire che lei abbia utilizzato il servizio sulla parola, non attendendo il contratto scritto e non avendo documenti che comprovassero le assicurazioni ricevute.
In tal caso, avrebbe dovuto recedere entro 3 mesi.
Allo stato, non v'e' dubbio che debba pagare il servizio utilizzato, contestando comunque -per raccomandata A/R- le difformita' di costo ed intimando di provvedere entro un termine dato al rimborso relativo -o pagando le cifre dovute decurtando le somme maggiori (dovute in realta', ma non comunicate, secondo la versione che dovra' sostenere) e diffidandoli dall'esigere il pagamento delle ulteriori cifre- avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Dovra' poi rivolgersi al giudice di pace (in conciliazione poiche' per il contenzioso non ha elementi) cercando un accordo.
Naturalmente, puo' contestare anche la questione canone Telecom, chiedendo il rimborso del danno. Ma in assenza totale di prove, su questo abbiamo ancora piu' dubbi che vogliano rifonderla di un danno in alcun modo dimostrabile.
E' meglio se agisce lei per primo, rivolgendosi al giudice.
Tuttavia, ci pare di capire che lei abbia utilizzato il servizio sulla parola, non attendendo il contratto scritto e non avendo documenti che comprovassero le assicurazioni ricevute.
In tal caso, avrebbe dovuto recedere entro 3 mesi.
Allo stato, non v'e' dubbio che debba pagare il servizio utilizzato, contestando comunque -per raccomandata A/R- le difformita' di costo ed intimando di provvedere entro un termine dato al rimborso relativo -o pagando le cifre dovute decurtando le somme maggiori (dovute in realta', ma non comunicate, secondo la versione che dovra' sostenere) e diffidandoli dall'esigere il pagamento delle ulteriori cifre- avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Dovra' poi rivolgersi al giudice di pace (in conciliazione poiche' per il contenzioso non ha elementi) cercando un accordo.
Naturalmente, puo' contestare anche la questione canone Telecom, chiedendo il rimborso del danno. Ma in assenza totale di prove, su questo abbiamo ancora piu' dubbi che vogliano rifonderla di un danno in alcun modo dimostrabile.
E' meglio se agisce lei per primo, rivolgendosi al giudice.
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