Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 settembre 2001
Buongiorno, vorrei cortesemente chiedervi qualche consiglio.
Il giorno 03/07/2001, ho preso una multa presso il comune di Capriata D'Orba (AL), viaggiavo a 98 Km/h in un tratto dove il limite e’ di 50 Km/h. L'accertamento e’ stato fatto dal vigile del comune con un apparecchio VELOMATIC 512 bidirezionale, visionando la foto presso l'apposito ufficio, ho notato che l'ultima lettera della targa (che nel mio caso e’ una X) e’ molto sfocata e potrebbe essere una Y, una V, una W o anche una K, la mia auto e’ una marea s.w. celeste percio’ un modello molto comune, pensate che ci possa essere qualche appiglio?
Inoltre nel presentare ricorso al prefetto (per il giudice di pace sono passati piu’ di 30 giorni), oltre a contestare il mancato fermo e la succitata foto sfocata, mi sapreste dire in quali casi il ricorso viene accettato? Un impiegato dell'ufficio di polizia municipale, ha detto che la contestazione per mancato fermo verrebbe respinta e che varrebbe di piu’ una dichiarazione del tipo: "stavo portando all'ospedale una persona caduta dal motorino (la quale perdeva molto sangue)", in altre parole una situazione di emergenza.
Vi prego, datemi qualche dritta, 646.000 lire sono un po' troppo fastidiose da sborsare, specialmente quando le lire a casa sono proprio pochine.
Grazie.
Il giorno 03/07/2001, ho preso una multa presso il comune di Capriata D'Orba (AL), viaggiavo a 98 Km/h in un tratto dove il limite e’ di 50 Km/h. L'accertamento e’ stato fatto dal vigile del comune con un apparecchio VELOMATIC 512 bidirezionale, visionando la foto presso l'apposito ufficio, ho notato che l'ultima lettera della targa (che nel mio caso e’ una X) e’ molto sfocata e potrebbe essere una Y, una V, una W o anche una K, la mia auto e’ una marea s.w. celeste percio’ un modello molto comune, pensate che ci possa essere qualche appiglio?
Inoltre nel presentare ricorso al prefetto (per il giudice di pace sono passati piu’ di 30 giorni), oltre a contestare il mancato fermo e la succitata foto sfocata, mi sapreste dire in quali casi il ricorso viene accettato? Un impiegato dell'ufficio di polizia municipale, ha detto che la contestazione per mancato fermo verrebbe respinta e che varrebbe di piu’ una dichiarazione del tipo: "stavo portando all'ospedale una persona caduta dal motorino (la quale perdeva molto sangue)", in altre parole una situazione di emergenza.
Vi prego, datemi qualche dritta, 646.000 lire sono un po' troppo fastidiose da sborsare, specialmente quando le lire a casa sono proprio pochine.
Grazie.
Risposta ADUC
Le hanno per caso consigliato di mentire? E come potrebbe dimostrare l'esistenza di una persona morente, se questa persona morente non esiste e non puo' dimostrare il fatto? Non si sta parlando di un taglietto che dopo 5 minuti abbia cessato di sanguinare, ma di un vero, reale, grave e drammatico momento di emergenza, di lotta per la vita.
In realta' un ricorso al prefetto e' sempre sconsigliabile, in quanto in caso di rigetto (quasi certo) la multa raddoppia.
Non ci sono "dritte" particolari da consigliarle oltre quelle che lei gia' sa, e per quanto attiene la foto sfocata, essa potrebbe costituire un elemento, ma solo se realmente sussistesse un oggettivo dubbio sull'identificazione: quindi valuti lei se ne valga la pena.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se la persona ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e sono decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Tra i motivi che e' possibile citare, e' sicuramente valido quello del mancato fermo, indispensabile ai sensi del Codice della Strada, salvi casi eccezionali di effettiva e grave impossibilita' (non precedentemente voluta ma forzosa). E cosi' come ribadito dalle sentenze della Corte di Cassazione. Naturalmente, il risultato non e' garantito: si presume pero' che difficilmente i giudici vorranno discostarsi dal dettato tracciato dalla Cassazione.
Qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi dentro l'area di operativita' dell'Ufficio del giudice di pace cui si e' presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' domiciliarsi presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- potra' fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
In realta' un ricorso al prefetto e' sempre sconsigliabile, in quanto in caso di rigetto (quasi certo) la multa raddoppia.
Non ci sono "dritte" particolari da consigliarle oltre quelle che lei gia' sa, e per quanto attiene la foto sfocata, essa potrebbe costituire un elemento, ma solo se realmente sussistesse un oggettivo dubbio sull'identificazione: quindi valuti lei se ne valga la pena.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se la persona ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e sono decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Tra i motivi che e' possibile citare, e' sicuramente valido quello del mancato fermo, indispensabile ai sensi del Codice della Strada, salvi casi eccezionali di effettiva e grave impossibilita' (non precedentemente voluta ma forzosa). E cosi' come ribadito dalle sentenze della Corte di Cassazione. Naturalmente, il risultato non e' garantito: si presume pero' che difficilmente i giudici vorranno discostarsi dal dettato tracciato dalla Cassazione.
Qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi dentro l'area di operativita' dell'Ufficio del giudice di pace cui si e' presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' domiciliarsi presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- potra' fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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