Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 settembre 2001
Con la presente intendo:
* Informare le Poste Italiane che il disservizio di cui sono da "anni" oggetto e che per Vostra stessa ammissione dipendeva da un Vostro problema, si sta' ripresentando nelle stesse modalita' descritte nelle e-mail allegate e che Vi prego di rileggere. Ho contattato la segreteria della rivista e mi hanno informato che hanno regolarmente spedito i numeri di Luglio e di Agosto, ma "puntualmente" non mi sono mai arrivati.
* Chiedere all'Amministratore Delegato delle Poste Italiane se e' certo che una societa' con delle cosi' gravi carenze e deficienze sia pronta a confrontarsi col mercato. Le chiedo inoltre se, invece che far partire una moltitudine di servizi, non era meglio accertarsi che quelli esistenti funzionassero realmente.
* Alle associazioni consumatori e agli organi di informazione di darmi un supporto nel risolvere definitivamente la vicenda e di diffonderla.
* Chiedere alla segreteria della FIVL se e' il caso di rivolgersi ad un altra societa' per la spedizione delle riviste.
Prego tutti i destinatari di leggere le e-mail allegate per capire meglio la cronostoria di questa "saga".
Resto in attesa di un riscontro
Cordiali Saluti.
"Oggetto: I: Servizio reclami ric 1966
La presente per indicarVi lo sviluppo degli eventi in merito alla mia segnalazione che Vi invio in allegato.
Dalla data del 18/12/99 sono stato piu' volte contattato da diversi addetti che hanno cercato di capire e verificare la natura del disservizio di cui sono oggetto.
L'ultima volta nel mese di Gennaio del 2000 da un impiegato delle Poste di Torino per informarmi che da quella data sarebbe stato attivato un monitoraggio sulla mia rivista. Contestualmente il Vs. collega mi ha avvertito che aveva provveduto a spedire il numero di gennaio 2000 tramite corriere aereo, per cui in tempi brevi il suddetto numero sarebbe arrivato all'Ufficio Postale di Avellino.
Ho atteso diverso tempo che arrivasse la rivista, ma nel mese di marzo 2000 (precisamente in data 26/03/2000), persa ogni speranza, mi sono recato di persona presso gli uffici postali di Avellino.
Ho spiegato il problema a diverse persone, e, alla fine, sono stato indirizzato dalla Signora ****, responsabile del CPO di Avellino.
Dopo aver spiegato dettagliatamente il problema, la Signora **** mi ha avvertito che per loro non era possibile capire che fine avessero fatto i numeri della mia rivista fino a quella data, compreso l'ultimo, gia' oggetto di monitoraggio ed inviato tramite corriere aereo, e che dovevo per forza scrivere un reclamo dove spiegavo l'accaduto. Una volta scritto il reclamo avrebbero provveduto ad attivare un altro monitoraggio.
Ho scritto e consegnato, stesso in quella giornata, un altro reclamo, ma cio' non toglie che sono rimasto molto seccato.
Il motivo per cui mi sento sempre piu' sconfortato e' che mi sembra assurdo dover scrivere diversi reclami a diverse sedi e livelli di una stessa societa' per risolvere un problema. Da questo traspare la totale disorganizzazione dei Vs processi e la poca disponibilita'.
L'unico atteggiamento trasparente l'ho constatato da parte di un Vs. collega (di cui non conosco il nome) che, mentre stavo spiegando alla Signora **** la storia degli eventi ed i miei dubbi riguardo al fatto che qualcuno stesse sistematicamente rubando la rivista, mi diceva con estrema tranquillita' che era molto probabile che cio' accadesse e che gia' si era verificato in molte occasioni che avvenissero furti del genere.
Il fatto che possano avvenire tali furti, ormai, non mi stupisce piu' di tanto, considerata la Vostra totale disorganizzazione.
Potreste spiegarmi a cosa serviva il monitoraggio delle spedizioni da parte delle Poste di Torino se, assodato che continuano a non arrivarmi, mi sono trovato a dover riscrivere un reclamo, questa volta direttamente alle Poste di Avellino?
Gia' mi chiedo se dovro' riscrivere alle Poste di Capriglia Irpina, ultimo ufficio postale interessato nella spedizione.
Vorrei farVi notare inoltre che, nel momento in cui sono stato contattato dall'addetto di Torino che mi ha avvisato dell'avvenuta spedizione tramite corriere aereo del numero di Gennaio 2000, il dubbio che qualche Vostro collega potesse rubare la rivista e' diventato certezza.
L'unica speranza e' che, essendo il mercato orientato verso un regime di concorrenza, la direzione della rivista (per conoscenza nella mail) decida di servirsi di un'altra societa' piu' seria e professionale nel trattare riviste che gli utenti pagano come tali, e non come carta straccia.
Chiedo pertanto un ritorno immediato da parte Vostra ed una risoluzione definitiva, anche per quanto riguarda gli arretrati, altrimenti mi vedro' costretto a procedere per vie legali.
Sicuro di un Vs. riscontro.
Cordiali Saluti".
"Oggetto: R: Servizio reclami ric 1966
Innanzitutto volevo ringraziarVi per avermi risposto.
Siccome non ho tempo per recarmi presso un ufficio postale e considerata la Vs. risposta cordiale e professionale vorrei spiegarVi il disservizio di cui sono, da tempo, oggetto a mezzo e-mail.
Sono abbonato ad una rivista di parapendio "Volo Libero" dall'Aprile del '99, ma non sono mai riuscito a ricevere il mensile.
Intorno al Luglio/Agosto di quest'anno ho reclamato al canale preposto per la stesura della rivista, in quanto imputavo a loro il mancato recapito della rivista, ma mi hanno risposto che, dai loro archivi, risultavano spediti tutti i numeri.
Mostrando comunque notevole disponibilita' mi hanno inviato nuovamente tutti i numeri stampati fino a quella data in busta chiusa.
Ho ricevuto la busta contenente i tre numeri, ma da allora la situazione e' rimasta invariata, nel senso che continuano sistematicamente a non arrivarmi
Ad Ottobre ho reclamato nuovamente presso la rivista, ma mi hanno assicurato che tutti i numeri sono stati spediti.
Sempre nel mese di Ottobre mi sono recato all'Ufficio Postale di Capriglia Irpina dove, pero' mi hanno detto che non era arrivato nulla.
In sintesi quello che vorrei capire e':
* qual'e' il motivo per cui, sistematicamente, continuano a non arrivarmi i numeri della suddetta rivista;
* se e' possibile avere una qualche traccia, un numero di protocollo che segue la spedizione dall'Ufficio che riceve la rivista a quello che deve/dovrebbe recapitarla.
Per una corretta analisi del problema, Vi preciso che altri amici della mia provincia (Avellino) ricevono regolarmente la stessa rivista. Da questo, oltre che aiutarVi nell'individuare un eventuale stallo presso qualche Ufficio, si evince la buona fede degli addetti alla stesura della rivista quando mi dicono che loro hanno provveduto ad inviare i numeri.
Vi confesso inoltre un dubbio che, se accertato, risulterebbe intollerabile: non mi spiego la ragione per cui l'unica volta che mi e' stata recapitata e' stata quando, a seguito del mio reclamo alla rivista, mi sono stati recapitati tre numeri del mensile in busta chiusa. Non vorrei che gli altri numeri della rivista non mi arrivano in quanto, non essendo in busta chiusa, "qualcuno", nel tragitto da Torino a Capriglia Irpina, li vede e si rende conto di essere interessato alla lettura degli stessi. Dubbio che e' rafforzato dal fatto che tutta l'altra posta mi arriva regolarmente.
Vi fornisco i dati completi, miei e della rivista, per aiutarVi nella risoluzione del problema:
Dati personali: Redazione giornale...
Sono sicuro che mi darete una risposta esauriente nell'ottica della Vs. azienda di maggiore attenzione al Cliente, e soprattutto vorrei che, se la causa del disservizio e' dipesa da un qualche addetto che opera in mala fede, emergesse chiaramente in modo da rafforzare l'immagine di azienda trasparente e moderna, che non fa' propri tali atteggiamenti disonesti.
RingraziandoVi in anticipo, Vi porgo i miei piu' cordiali Saluti."
"Oggetto: R: Servizio reclami ric 1966
Egr. Signor ***
rispondiamo al suo messaggio e-mail del 16 novembre e Le esprimiamo prima di tutto il nostro rincrescimento per quanto verificatosi in occasione dell'utilizzo del servizio 185. Poiche' fatti del genere oltre a creare disagi alla clientela provocano danni all'immagine della nostra azienda, La ringraziamo per averci comunicato i
particolari dell'accaduto, fornendoci in tal modo la possibilita' di fare piena luce sulle cause del disservizio e di adottare adeguate azioni correttive affinche' non si ripetano simili spiacevoli situazioni. Desideriamo informarLa che puo' inoltrare il reclamo presso qualsiasi ufficio postale, altrimenti puo' farlo tramite questa casella di posta elettronica. Lieti di poter continuare ad averla tra la nostra clientela, Le porgiamo i nostri piu' cordiali saluti."
"Oggetto: Servizio reclami
Da diverso tempo sto cercando di reclamare il mancato recapito di un mensile digitando il "185". Parte la fonia automatica che mi dice di digitare la cifra 6 seguita
dal numero di telefono, ma puntualmente, dopo aver inserito il 6 ed il numero telefonico, non mi viene data risposta e cade la linea.
Sareste cosi' gentili da indicarmi altri canali attraverso i quali poter far presente un disservizio che continua ormai dall'Aprile del 1999.
Grazie.
Cordiali Saluti.
* Informare le Poste Italiane che il disservizio di cui sono da "anni" oggetto e che per Vostra stessa ammissione dipendeva da un Vostro problema, si sta' ripresentando nelle stesse modalita' descritte nelle e-mail allegate e che Vi prego di rileggere. Ho contattato la segreteria della rivista e mi hanno informato che hanno regolarmente spedito i numeri di Luglio e di Agosto, ma "puntualmente" non mi sono mai arrivati.
* Chiedere all'Amministratore Delegato delle Poste Italiane se e' certo che una societa' con delle cosi' gravi carenze e deficienze sia pronta a confrontarsi col mercato. Le chiedo inoltre se, invece che far partire una moltitudine di servizi, non era meglio accertarsi che quelli esistenti funzionassero realmente.
* Alle associazioni consumatori e agli organi di informazione di darmi un supporto nel risolvere definitivamente la vicenda e di diffonderla.
* Chiedere alla segreteria della FIVL se e' il caso di rivolgersi ad un altra societa' per la spedizione delle riviste.
Prego tutti i destinatari di leggere le e-mail allegate per capire meglio la cronostoria di questa "saga".
Resto in attesa di un riscontro
Cordiali Saluti.
"Oggetto: I: Servizio reclami ric 1966
La presente per indicarVi lo sviluppo degli eventi in merito alla mia segnalazione che Vi invio in allegato.
Dalla data del 18/12/99 sono stato piu' volte contattato da diversi addetti che hanno cercato di capire e verificare la natura del disservizio di cui sono oggetto.
L'ultima volta nel mese di Gennaio del 2000 da un impiegato delle Poste di Torino per informarmi che da quella data sarebbe stato attivato un monitoraggio sulla mia rivista. Contestualmente il Vs. collega mi ha avvertito che aveva provveduto a spedire il numero di gennaio 2000 tramite corriere aereo, per cui in tempi brevi il suddetto numero sarebbe arrivato all'Ufficio Postale di Avellino.
Ho atteso diverso tempo che arrivasse la rivista, ma nel mese di marzo 2000 (precisamente in data 26/03/2000), persa ogni speranza, mi sono recato di persona presso gli uffici postali di Avellino.
Ho spiegato il problema a diverse persone, e, alla fine, sono stato indirizzato dalla Signora ****, responsabile del CPO di Avellino.
Dopo aver spiegato dettagliatamente il problema, la Signora **** mi ha avvertito che per loro non era possibile capire che fine avessero fatto i numeri della mia rivista fino a quella data, compreso l'ultimo, gia' oggetto di monitoraggio ed inviato tramite corriere aereo, e che dovevo per forza scrivere un reclamo dove spiegavo l'accaduto. Una volta scritto il reclamo avrebbero provveduto ad attivare un altro monitoraggio.
Ho scritto e consegnato, stesso in quella giornata, un altro reclamo, ma cio' non toglie che sono rimasto molto seccato.
Il motivo per cui mi sento sempre piu' sconfortato e' che mi sembra assurdo dover scrivere diversi reclami a diverse sedi e livelli di una stessa societa' per risolvere un problema. Da questo traspare la totale disorganizzazione dei Vs processi e la poca disponibilita'.
L'unico atteggiamento trasparente l'ho constatato da parte di un Vs. collega (di cui non conosco il nome) che, mentre stavo spiegando alla Signora **** la storia degli eventi ed i miei dubbi riguardo al fatto che qualcuno stesse sistematicamente rubando la rivista, mi diceva con estrema tranquillita' che era molto probabile che cio' accadesse e che gia' si era verificato in molte occasioni che avvenissero furti del genere.
Il fatto che possano avvenire tali furti, ormai, non mi stupisce piu' di tanto, considerata la Vostra totale disorganizzazione.
Potreste spiegarmi a cosa serviva il monitoraggio delle spedizioni da parte delle Poste di Torino se, assodato che continuano a non arrivarmi, mi sono trovato a dover riscrivere un reclamo, questa volta direttamente alle Poste di Avellino?
Gia' mi chiedo se dovro' riscrivere alle Poste di Capriglia Irpina, ultimo ufficio postale interessato nella spedizione.
Vorrei farVi notare inoltre che, nel momento in cui sono stato contattato dall'addetto di Torino che mi ha avvisato dell'avvenuta spedizione tramite corriere aereo del numero di Gennaio 2000, il dubbio che qualche Vostro collega potesse rubare la rivista e' diventato certezza.
L'unica speranza e' che, essendo il mercato orientato verso un regime di concorrenza, la direzione della rivista (per conoscenza nella mail) decida di servirsi di un'altra societa' piu' seria e professionale nel trattare riviste che gli utenti pagano come tali, e non come carta straccia.
Chiedo pertanto un ritorno immediato da parte Vostra ed una risoluzione definitiva, anche per quanto riguarda gli arretrati, altrimenti mi vedro' costretto a procedere per vie legali.
Sicuro di un Vs. riscontro.
Cordiali Saluti".
"Oggetto: R: Servizio reclami ric 1966
Innanzitutto volevo ringraziarVi per avermi risposto.
Siccome non ho tempo per recarmi presso un ufficio postale e considerata la Vs. risposta cordiale e professionale vorrei spiegarVi il disservizio di cui sono, da tempo, oggetto a mezzo e-mail.
Sono abbonato ad una rivista di parapendio "Volo Libero" dall'Aprile del '99, ma non sono mai riuscito a ricevere il mensile.
Intorno al Luglio/Agosto di quest'anno ho reclamato al canale preposto per la stesura della rivista, in quanto imputavo a loro il mancato recapito della rivista, ma mi hanno risposto che, dai loro archivi, risultavano spediti tutti i numeri.
Mostrando comunque notevole disponibilita' mi hanno inviato nuovamente tutti i numeri stampati fino a quella data in busta chiusa.
Ho ricevuto la busta contenente i tre numeri, ma da allora la situazione e' rimasta invariata, nel senso che continuano sistematicamente a non arrivarmi
Ad Ottobre ho reclamato nuovamente presso la rivista, ma mi hanno assicurato che tutti i numeri sono stati spediti.
Sempre nel mese di Ottobre mi sono recato all'Ufficio Postale di Capriglia Irpina dove, pero' mi hanno detto che non era arrivato nulla.
In sintesi quello che vorrei capire e':
* qual'e' il motivo per cui, sistematicamente, continuano a non arrivarmi i numeri della suddetta rivista;
* se e' possibile avere una qualche traccia, un numero di protocollo che segue la spedizione dall'Ufficio che riceve la rivista a quello che deve/dovrebbe recapitarla.
Per una corretta analisi del problema, Vi preciso che altri amici della mia provincia (Avellino) ricevono regolarmente la stessa rivista. Da questo, oltre che aiutarVi nell'individuare un eventuale stallo presso qualche Ufficio, si evince la buona fede degli addetti alla stesura della rivista quando mi dicono che loro hanno provveduto ad inviare i numeri.
Vi confesso inoltre un dubbio che, se accertato, risulterebbe intollerabile: non mi spiego la ragione per cui l'unica volta che mi e' stata recapitata e' stata quando, a seguito del mio reclamo alla rivista, mi sono stati recapitati tre numeri del mensile in busta chiusa. Non vorrei che gli altri numeri della rivista non mi arrivano in quanto, non essendo in busta chiusa, "qualcuno", nel tragitto da Torino a Capriglia Irpina, li vede e si rende conto di essere interessato alla lettura degli stessi. Dubbio che e' rafforzato dal fatto che tutta l'altra posta mi arriva regolarmente.
Vi fornisco i dati completi, miei e della rivista, per aiutarVi nella risoluzione del problema:
Dati personali: Redazione giornale...
Sono sicuro che mi darete una risposta esauriente nell'ottica della Vs. azienda di maggiore attenzione al Cliente, e soprattutto vorrei che, se la causa del disservizio e' dipesa da un qualche addetto che opera in mala fede, emergesse chiaramente in modo da rafforzare l'immagine di azienda trasparente e moderna, che non fa' propri tali atteggiamenti disonesti.
RingraziandoVi in anticipo, Vi porgo i miei piu' cordiali Saluti."
"Oggetto: R: Servizio reclami ric 1966
Egr. Signor ***
rispondiamo al suo messaggio e-mail del 16 novembre e Le esprimiamo prima di tutto il nostro rincrescimento per quanto verificatosi in occasione dell'utilizzo del servizio 185. Poiche' fatti del genere oltre a creare disagi alla clientela provocano danni all'immagine della nostra azienda, La ringraziamo per averci comunicato i
particolari dell'accaduto, fornendoci in tal modo la possibilita' di fare piena luce sulle cause del disservizio e di adottare adeguate azioni correttive affinche' non si ripetano simili spiacevoli situazioni. Desideriamo informarLa che puo' inoltrare il reclamo presso qualsiasi ufficio postale, altrimenti puo' farlo tramite questa casella di posta elettronica. Lieti di poter continuare ad averla tra la nostra clientela, Le porgiamo i nostri piu' cordiali saluti."
"Oggetto: Servizio reclami
Da diverso tempo sto cercando di reclamare il mancato recapito di un mensile digitando il "185". Parte la fonia automatica che mi dice di digitare la cifra 6 seguita
dal numero di telefono, ma puntualmente, dopo aver inserito il 6 ed il numero telefonico, non mi viene data risposta e cade la linea.
Sareste cosi' gentili da indicarmi altri canali attraverso i quali poter far presente un disservizio che continua ormai dall'Aprile del 1999.
Grazie.
Cordiali Saluti.
Risposta ADUC
In primo luogo, le contestazioni vanno mosse a mezzo raccomandata A/R.
In secondo luogo, rimane anche il problema di essere certi che i furti siano addebitabili ad operatori delle poste e non a vicini (il sospetto non ci pare purtroppo archiviabile con certezza).
In terzo luogo, l'unico modo per cercare di attirare l'attenzione sul problema e' coinvolgere direttamente l'Ufficio postale nella persona del Direttore, tramite appunto contestazioni ufficiali. Ma se l'illecito dovesse essere ulteriormente perpetrato, non ci sono sufficienti elementi per rilevare la responsabilita' penale ne' per essere certi del momento in cui il fatto avviene e dunque rilevare la responsabilita' civile: conseguentemente non sappiamo individuare gli elementi necessari ad una contestazione giudiziaria soddisfacente se non, appunto, suggerire di reiterare le medesime contestazioni in modo ripetuto ed ufficiale, presentando anche una denuncia per furto -contro ignoti- in magistratura.
In secondo luogo, rimane anche il problema di essere certi che i furti siano addebitabili ad operatori delle poste e non a vicini (il sospetto non ci pare purtroppo archiviabile con certezza).
In terzo luogo, l'unico modo per cercare di attirare l'attenzione sul problema e' coinvolgere direttamente l'Ufficio postale nella persona del Direttore, tramite appunto contestazioni ufficiali. Ma se l'illecito dovesse essere ulteriormente perpetrato, non ci sono sufficienti elementi per rilevare la responsabilita' penale ne' per essere certi del momento in cui il fatto avviene e dunque rilevare la responsabilita' civile: conseguentemente non sappiamo individuare gli elementi necessari ad una contestazione giudiziaria soddisfacente se non, appunto, suggerire di reiterare le medesime contestazioni in modo ripetuto ed ufficiale, presentando anche una denuncia per furto -contro ignoti- in magistratura.
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