Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 settembre 2001
Domanda 5 settembre 2001
Spett.le RAI S.p. A.
Via Strasburgo n. 19
90146 PALERMO
Catania 5.9.01
OGGETTO: Sollecito di pagamento abbonamento TV
Spett.le RAI S.p. A.
Con nota del 24.3.00 codesta Societa' aveva rilevato che il mio nominativo non risultava inserito nell'elenco degli abbonati RAI e mi invitava a procedere al pagamento dell'importo relativo utilizzando, all'uopo, il bollettino di c/c postale ivi allegato.
Con nota del 26.4.00, inviata a mezzo raccomandata A.R. n. 1051979521-8 in data 3.5.00, riscontravo la precedente comunicazione rappresentando che:
1) il nucleo familiare cui appartenevo (e tuttora appartengo) unitamente ai miei genitori era (ed e' ancora) titolare di abbonamento RAI n., intestato ad .....;
2) essendo il nucleo familiare gia' titolare di abbonamento RAI non ritenevo di dovere accendere un nuovo abbonamento a mio nome, pur avendo io un domicilio temporaneo in Catania.
Concludevo, infine, richiedendo, ai sensi della L.- n. 675/96, da quale banca-dati codesta societa' aveva attinto il mio nominativo per l'inoltro della richiesta di pagamento.
Con nota del 20.6.00, codesta societa', riscontando la mia precedente nota, mostrando di non intendersene il contenuto, comunicava che il mio nominativo era stato trasmesso all'amministrazione finanziaria per l'accertamento dell'eventuale violazione delle norme sulla radiodiffusione.
Sorprendentemente, dopo circa 15 mesi in cui ritenevo che la questione fosse ormai chiusa, con nota del 3.9.01, codesta societa' rilevando che "a tutt'oggi non e' pervenuta alcuna risposta utile alla chiusura della sua pratica", sollecitava di nuovo il pagamento del canone RAI per il periodo marzo 2000 - dicembre 2001. Si tratta evidentemente di un testo standard utilizzato da codesta societa' per tutte le pratiche in sospeso, ma che ben poco si adatta al mio caso, atteso che una (invero soddisfacente risposta) era stata da tempo inviata.
Considerato l'accanimento con cui codesta societa' persevera nell'inviare infondate richieste di pagamento e minacce di azioni legali, con la presente diffido, dall'inoltrare, per il futuro, ulteriori solleciti.
Reitero, in ogni caso, la richiesta gia' inviata nella precedente nota del 26.4.00 sopra indicata di conoscere, ai sensi della L.- n. 675/96, da quale banca-dati codesta societa' ha attinto il mio nominativo per l'inoltro della richiesta di pagamento.
Rappresento che, in caso di mancata risposta presentero' esposto alla competente autorita' garante.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
La lettera (da inviarsi raccomandata A/R) va bene cosi': se realmente fa ancora parte del nucleo familiare d'origine, puo' comunicare alla Rai il numero di abbonamento dei genitori, diffidandoli dal reiterare ulteriori, diverse richieste in merito.
Se, invece, lei costituisse nucleo familiare a se' (indipendentemente dalla temporaneita' della residenza secondaria) dovrebbe pagare.
Poiche' si tratta di una tassa, pero' (per quanto attiene alle verifiche sul nome) non ci sarebbero gli estremi per contestare.
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