Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 settembre 2001
Domanda 4 settembre 2001
Cara ADUC, complimentandomi per l'utilissimo e innovativo servizio, Vi chiedo un parere.
La mia ditta ha sede legale dal 1995 in via Br**** a Milano;
Dal 1996 al 2000 ha avuto anche una sede operativa in via Pa****7, chiusa però a partire dal 2001.
A giugno 2001 sono andato in via Pa***per pagare un conguaglio al vecchio padrone di casa e la portiera mi ha consegnato una busta dell'ESATRI di Milano;
Tale busta, mancante di talloncino e di data di notifica, faceva riferimento ad una contravvenzione di L. 596.400
Presso la Polizia stradale di Genova venivo informato che la contravvenzione risaliva ad un'infrazione del 1-4-99 ed era stata notificata, presso la sede legale in via Br****, entro i giusti termini;
Si tratta di una contravvenzione per eccesso di velocità con autovelox mod. 104/C-2, non notificata immediatamente.
La copia del verbale rilasciatami NON presenta la FIRMA del verbalizzante!!!!
Un dipendente della Prefettura di Genova mi ha confermato che la notifica presso la sede legale é valida, seppur "per compiuta giacenza", in quanto la Polizia ha il solo compito di recapitare presso l'indirizzo risultante sul Libretto di circolazione dell'auto (che riporta appunto via Brf****).
Alla Prefettura giudicavano invece di dubbia validità la notifica dell'ESATRI presso la sede operativa, in Via P****, dal momento che alla data della notifica (tra febbraio e aprile 2001, presumibilmente) la ditta aveva già traslocato e che non c'é una delega al ritiro della posta per mio conto.
Io sono entrato in possesso della cartella ESATRI per puro caso. Cosa devo fare? Entro quali termini l'ESATRI deve notificare la cartella? E' valida la notifica presso un indirizzo non più valido (invece di quello presso la sede legale, risultante anche dal libretto dell'auto?).
Grazie in anticipo per il vostro parere e i miei più cordiali saluti.

Risposta ADUC
Una simile (seconda) notifica potrebbe apparire contestabile anche a noi, nel caso in cui la sede fosse stata gia' chiusa al momento della notifica.
Se invece fosse stata operativa, avremmo dei dubbi.
Ad ogni modo, dal momento che non ci sono piu' i termini per opporsi, dovrebbe attendere l'ulteriore atto di messa in mora (o di pignoramento? A seconda del tipo di atto di cui si tratta) per presentare le eccezioni formali in merito.
Al momento, non ci parrebbe invece possibile agire, salvo -ovviamente- pagare.
E bene notare che la multa e' stata originariamente notificata in modo regolare, e che non e' stata contestata ne' saldata: pertanto, provvedere ad un saldo eviterebbe qualsiasi dubbio interpretativo da parte del giudice adito.
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