Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 agosto 2001
Domanda 31 agosto 2001
RICHIESTA - Vorrei inanzi tutto ringraziarvi per il vostro servizio davvero utile, il mio problema e' il seguente: ho acquistato con il mio ragazzo un appartamento nel comune di San Martino in Rio (RE) e ci troviamo in discussione per due cose con il costruttore: 1. la porta di ingresso del fabbricato misura solamente cm. 76, 5 utili che a noi appaiono oltre che antiestetici, molto pochi per passare, speriamo di non ingrassare mai! In merito abbiamo mandarto al costruttore una lettera raccomandata (lo stabile e' ancora da ultimare nella costruzione) dove chiedevamo di allargare almeno di 20 cm la porta accollandoci noi condomini la spesa di lire 800.000, ma lui non ha accettato tale condizione dicendo che aveva gia' prenotato la porta di quelle dimensioni, tale lettera era firmata da 7 condomini su 7. 2. Ci hanno "rubato" dalla nostra area cortiliva un pezzo per costruire circa 5 posti macchina comunali: nel disegno del costruttore questo pezzo di cortile era nostro! Le mie domande sono le seguenti: - Qual'e' la misura minima per legge per una porta d'ingresso di una palazzina di 2 piani con 8 appartamenti nel comune di San Martino in Rio (RE)? - Puo' il costruttore rifiutarsi di fare una variante cosi' importante richiesta dalla maggioranza dei condomini? - Puo' il costruttore "vendere" una parte del nostro cortile che ci aveva a tutti fatto vedere nel disegno? Grazie per i preziosi consigli. Ciao.

Risposta ADUC
Occorre lo chieda all'Ufficio Tecnico del Comune, verificando le misure minime previste dal regolamento edilizio.
Poi, occorrera' verificare cosa prevede il progetto presentato in Comune dal costruttore, sulla cui base ha ricevuto le concessioni edilizie.
Se vi fossero delle violazioni, potra' contestarle. Altrimenti, potra' proporre di accollarsi tutti gli oneri relativi alla variazione, anche quelli derivanti dalle variazioni progettuali.
Non puo' pero' pretendere cio' che sia difforme dai progetti e comunque non compreso in contratto, ma certo puo' accordarsi.
Per quanto attiene al cortile, anche li' occorrerebbe verificare le esatte previsioni contrattuali. Ad ogni modo suggeriamo di iniziare con una contestazione pretendendo l'intervento di ripristino della situazione originaria, dettando un termine di giorni entro cui confermare l'esecuzione in tal senso ed avvisando che in difetto lo si considerera' inadempiente, adendo le vie legali onde ottenere il rimborso del danno subito e comunque riservandosi di optare per la risoluzione contrattuale.
A seconda della risposta, avra' qualche elemento in piu' per verificare come egli voglia impostare il caso.
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