Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 agosto 2001
La mia agenzia di viaggi ha prenotato per mio conto un viaggio solo 3 giorni prima della partenza, viaggio che sono stata costretta a disdire dopo neanche 30 minuti. Il tour operato ora pretende il risarcimento della penale pari al 30% del pacchetto. Il tutto e' avenuto telefonicamente. Io non ho: ne' un contratto, ne' i bilgietti, ne' la fattura con l'importo della penale e la motivazione. La mia agenzia mi ha detto che il tour operator si rivarra' sull'agenzia stessa. Sono disposta a pagare questa penale e quindi denunciare il tour operator se ci sono naturalmente gli estremi per una denuncia. Vi e'rego di farmi sapere qualcosa quanto prima e sono a vostra totale disposizione per qualsiasi altra informazione. Grazie molte.
Risposta ADUC
Su quale base vorrebbe denunciare il tour operator?
Questi non ha violato niente, pretende solo un'equa penale a fronte di un recesso.
L'agenzia poteva far finta di nulla e strappare la sua richiesta? Si', ma non ne era obbligata e non l'ha fatto.
Il modo che avrebbe lei di contestare sarebbe -a fronte della totale mancanza di prove- negare l'esistenza del contratto e dunque la sua richiesta in merito, conseguentemente contestando la validita' di quanto sostenuto dalle controparti.
Ma se ammette l'esistenza del contratto, allora il 30% e' una penale equa ed un qualsiasi giudice gliela confermerebbe in quanto tale, anche senza contratto in mano.
Piuttosto: fermo restando che non e' obbligata, e' sicura che l'agenzia non possa venirle incontro, o che piuttosto non voglia?
Puo' tentare una conciliazione, in Camera di Commercio o dal giudice di pace: vi si rivolga quanto prima.
Questi non ha violato niente, pretende solo un'equa penale a fronte di un recesso.
L'agenzia poteva far finta di nulla e strappare la sua richiesta? Si', ma non ne era obbligata e non l'ha fatto.
Il modo che avrebbe lei di contestare sarebbe -a fronte della totale mancanza di prove- negare l'esistenza del contratto e dunque la sua richiesta in merito, conseguentemente contestando la validita' di quanto sostenuto dalle controparti.
Ma se ammette l'esistenza del contratto, allora il 30% e' una penale equa ed un qualsiasi giudice gliela confermerebbe in quanto tale, anche senza contratto in mano.
Piuttosto: fermo restando che non e' obbligata, e' sicura che l'agenzia non possa venirle incontro, o che piuttosto non voglia?
Puo' tentare una conciliazione, in Camera di Commercio o dal giudice di pace: vi si rivolga quanto prima.
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