Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 agosto 2001
Subject: RITARDI CON AUTOBUS DI LINEA
Buongiorno a tutti
scusate il disturbo, vi rubo solo qualche minuto. avrei bisongo di sapere una inormazione legata agli autobus e ai ritardi la linea autobus che utilizzo percorre come tratta l'autostrada del sole da Lodi a Milano, passando per il casello dell'autostrada di Melegnano. Quest'ultimo, soprattutto nel periodo di vacanza e' notoriamente affollato e si passano in coda dei periodi che, in alcuni giorni, si sono prolungati fino ai 45 minuti, con conseguenti ritardi sull'arrivo a destinazione. L'invio dei mezzi con il telepass e' diminuito e nelle ultime 10 corse, solo 2 volte si e' passati indenni. Altri autobus, utilizzati per tratte che non prevedono il passaggio in autostrada sono invece dotati dell'apposito dispositivo. Gli autobus in questione sono tutti in servizio dai primi mesi del 2001, quindi i tempi tecnici di installazione sono decisamente passati. La linea autobus, una volta che l'utente si lamenta, provvede nei giorni seguenti a fornire un mezzo dotato di telepass ma la cosa dura solo per due o tre volte. Credo che l'unico modo di ottenere un impegno costante sia far pervenire alla linea autobus in questione una lettera in cui si chiede il rimborso per il tempo perso. Il problema e' sapere se esiste, come per il trasporto aereo e su rotaia, una legge che sancisca anche per il trasporto auto-ferrotramviario una sorta di rimborso ed e' per questo che le scrivo. Se, tutte le volte che c'e' un ritardo per motivi tecnici non legati al traffico (credo che la mancata installazione di un dispositivo telepass non sia un problema legato al traffico ma alla inadeguatezza dei mezzi tecnici che non permettono il regolare svolgimento delle corse automobilistiche nei tempi stabiliti e pubblicati sugli orari dalla linea autobus in questione), 40 persone chiedono un rimborso, alla fine si faranno un esami e valuteranno che sia meno oneroso installare il telepass su tutti gli autobus Grazie per il disturbo
Buongiorno a tutti
scusate il disturbo, vi rubo solo qualche minuto. avrei bisongo di sapere una inormazione legata agli autobus e ai ritardi la linea autobus che utilizzo percorre come tratta l'autostrada del sole da Lodi a Milano, passando per il casello dell'autostrada di Melegnano. Quest'ultimo, soprattutto nel periodo di vacanza e' notoriamente affollato e si passano in coda dei periodi che, in alcuni giorni, si sono prolungati fino ai 45 minuti, con conseguenti ritardi sull'arrivo a destinazione. L'invio dei mezzi con il telepass e' diminuito e nelle ultime 10 corse, solo 2 volte si e' passati indenni. Altri autobus, utilizzati per tratte che non prevedono il passaggio in autostrada sono invece dotati dell'apposito dispositivo. Gli autobus in questione sono tutti in servizio dai primi mesi del 2001, quindi i tempi tecnici di installazione sono decisamente passati. La linea autobus, una volta che l'utente si lamenta, provvede nei giorni seguenti a fornire un mezzo dotato di telepass ma la cosa dura solo per due o tre volte. Credo che l'unico modo di ottenere un impegno costante sia far pervenire alla linea autobus in questione una lettera in cui si chiede il rimborso per il tempo perso. Il problema e' sapere se esiste, come per il trasporto aereo e su rotaia, una legge che sancisca anche per il trasporto auto-ferrotramviario una sorta di rimborso ed e' per questo che le scrivo. Se, tutte le volte che c'e' un ritardo per motivi tecnici non legati al traffico (credo che la mancata installazione di un dispositivo telepass non sia un problema legato al traffico ma alla inadeguatezza dei mezzi tecnici che non permettono il regolare svolgimento delle corse automobilistiche nei tempi stabiliti e pubblicati sugli orari dalla linea autobus in questione), 40 persone chiedono un rimborso, alla fine si faranno un esami e valuteranno che sia meno oneroso installare il telepass su tutti gli autobus Grazie per il disturbo
Risposta ADUC
In realta', non esiste alcuna legge "che sancisca il diritto al rimborso per ritardi aerei o su rotaia": sta vedendo la questione in un'ottica sbagliata.
La norma di riferimento e' quella dell'inadempienza contrattuale (le varie carte dei passeggeri sono accordi informali, non norme), e conseguentemente si ha titolo al rimborso del danno subito in ogni singolo caso in cui si possano ravvisare gli estremi di un'inadempienza di controparte rispetto al contratto intercorrente tra le parti.
Ed il rimborso, e' dovuto se sussista un danno la cui colpa e' della controparte -e non di terzi.
Nel caso specifico, il ritardo e' dovuto in realta' al traffico: e' dunque da valutare se la mancanza di un accessorio ulteriore che possa comportare un'agevolazione e consentire di ridurre il ritardo debba o meno ritenersi una concausa al danno, e quindi un'inadempienza contrattuale.
A dire il vero, proprio inadempienza contrattuale non ci pare, ma riconosciamo che l'omissione impedisca di favorire la clientela e che -a fronte di una situazione da loro conosciuta- il ritardo (non da loro causato) finisca di fatto per divenire voluto: rendendo loro responsabili.
Certamente la protesta collettiva sarebbe auspicabile e sortirebbe una visibilita' non indifferente.
Intanto puo' segnalare questa soluzione alla direzione generale della compagnia che gestisce il servizio, magari allegando le firme di tutte le persone coinvolte in questa vicenda, e magari fare anche qualche lettera ai giornali e televisioni locali.
Puo' anche chiedere l'intervento dell'assessore regionale ai trasporti.
La norma di riferimento e' quella dell'inadempienza contrattuale (le varie carte dei passeggeri sono accordi informali, non norme), e conseguentemente si ha titolo al rimborso del danno subito in ogni singolo caso in cui si possano ravvisare gli estremi di un'inadempienza di controparte rispetto al contratto intercorrente tra le parti.
Ed il rimborso, e' dovuto se sussista un danno la cui colpa e' della controparte -e non di terzi.
Nel caso specifico, il ritardo e' dovuto in realta' al traffico: e' dunque da valutare se la mancanza di un accessorio ulteriore che possa comportare un'agevolazione e consentire di ridurre il ritardo debba o meno ritenersi una concausa al danno, e quindi un'inadempienza contrattuale.
A dire il vero, proprio inadempienza contrattuale non ci pare, ma riconosciamo che l'omissione impedisca di favorire la clientela e che -a fronte di una situazione da loro conosciuta- il ritardo (non da loro causato) finisca di fatto per divenire voluto: rendendo loro responsabili.
Certamente la protesta collettiva sarebbe auspicabile e sortirebbe una visibilita' non indifferente.
Intanto puo' segnalare questa soluzione alla direzione generale della compagnia che gestisce il servizio, magari allegando le firme di tutte le persone coinvolte in questa vicenda, e magari fare anche qualche lettera ai giornali e televisioni locali.
Puo' anche chiedere l'intervento dell'assessore regionale ai trasporti.
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