Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2001
Domanda 29 agosto 2001
lavoro come commesso in un negozio e sono stata ripreso dal mio titolare per aver detto ad una cliente che nel caso la merce acquistata(un elettrodomestico) avesse avuto dei problemi, si sarebbe potuta rivolgere direttamente al negozio nell'arco di sette giorni conservando lo scontrino e l'imballo per la sostituzione del prodotto.Il titolare del negozio sostiene invece che il cliente si debba rivolgere fin dal primo giorno ai centri di assistenza.Inoltre vorrei sapere anche notizie sulla clausola di ripensamento.Per motivare meglio le mie ragioni vorrei conoscere le leggi che regolano gli argomenti che vi ho sottoposto, grazie anticiatamente.

Risposta ADUC
7gg. e' il termine entro cui esercitare il diritto di recesso in caso di acquisti fuori dei locali commerciali: il "ripensamento", appunto -Dlgsl 50/92. 8gg. (da quando si rileva il fatto) e' invece il termine entro il quale il cliente ha diritto di agire nei confronti del rivenditore (per sostituzione, riparazione o rimborso) nel caso in cui l'oggetto manifesti un vizio di produzione originario -a meno che non voglia rivolgersi all'assistenza (che offre una garanzia "contrattuale" le cui condizioni sono presenti nel testo della medesima). All'assistenza ci si rivolge -nei termini contrattualmente indicati dal contratto di garanzia- quando non si abbiano le prove dell'esistenza di un vizio di produzione ed il danno sia dunque di dubbia natura e non sicuramente originario (nel qual caso, potendo essere stato causato dal compratore e non sussistendo alcun diritto di tutela di legge, e' solo possibile usufruire della garanzia quando la medesima e' prevista contrattualmente, come ulteriore tutela del cliente, dal produttore -e talvolta dai negozi direttamente, nel qual caso ne rispondono loro). Il riferimento di quanto sopra e' nel codice civile.
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