Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2001
Subject: Tele2: cordeless ordinato e mai arrivato.
La mia disavventura con Tele2 e' incominciata nel Febbraio del 2001, quando decisi di ordinare un cordless in offerta promozionale con l'assicurazione che mi sarebbe arrivato in 2 settimane. Essendo poi trascorse 3 settimane, telefonai per poter capire il perché del ritardo, ma così come poi per le successive volte, mi fu risposto, rassicurandomi, che il cordless mi sarebbe arrivato al più presto.
Circa a metà Aprile c.a., telefonando per l'ennesima volta, mi passarono finalmente un responsabile del servizio cordless, il quale verificò che vi erano stati dei problemi nella spedizione e mi disse che al massimo entro la fine di Maggio il telefono mi sarebbe arrivato.
A Giugno mi accorsi, guardando la fattura di consumo relativa alle telefonate del bimestre precedente, che mi era stato addebitato il costo del cordless "fantasma" mai pervenutomi, verificai anche sull'estratto conto bancario ed in effetti in data 25 Maggio l'importo di £69.000 (comprensive di I.V.A.) mi era stato addebitato.
Dopo numerose telefonate, al servizio clienti, alle quali mi veniva risposto che mi avrebbero ricontattata personalmente per risolvere il problema, cosa che non si e' mai verificata, in data 30 Giugno mi sono decisa ad inoltrare una raccomandata A/R., minacciandoli di rescindere il contratto e di rivolgermi ad un legale, se entro trenta giorni dal ricevimento dalla mia non mi avessero contattata per un chiarimento.
Alla fine di Luglio ricevetti una comunicazione scritta, che non faceva riferimento alla mia raccomandata, nella quale dicevano che avevano ripetutamente tentato di contattarmi senza alcun esito (cosa non vera in quanto il mio apparecchio telefonico e' dotato di segreteria e su tale segreteria non e' mai stato lasciato alcun messaggio) e pertanto mi pregavano di contattare il servizio clienti al numero verde 800 88 1022.
Telefonando al numero indicatomi l'operatrice con cui parlai mi disse che per loro il cordless era stato recapitato (io naturalmente non ho ricevuto nulla) e che al limite mi sarei dovuta accertare presso l'ufficio postale della mia città che fine avesse fatto questo pacco.
A metà di Agosto invece, facendo seguito alla mia raccomandata, ho trovato sulla segreteria del mio apparecchio telefonico il messaggio del Sig. Fulvio Croce del servizio clienti il quale mi assicurava che mi avrebbe ricontattata per la risoluzione del problema.
Oggi 28 Agosto ho chiamato il servizio clienti chiedendo di poter parlare con questo famigerato Sig. Fulvio Croce ma le operatrici con le quali ho parlato mi hanno risposto di non conoscere questa persona anche perchè l'organico e' formato da più di 600 persone e comunque per qualsiasi problema di fare riferimento a loro, alchè ho chiesto di poter parlare con un responsabile (come già nel corso di tutti questi mesi avevo chiesto di poter fare senza ovviamente esserci riuscito) ma tale possibilità mi e stata negata senza una motivazione plausibile.
Ora non so più cosa fare e mi sento davvero impotente davanti a questo esercito di più di 600 operatori che gentilmente si rendono disponibili a non risolvere nulla.
Come posso fare per fare sentire la mia voce e non rendermi più disponibile ad essere burlato per mesi interi?
Aiutatemi.
La mia disavventura con Tele2 e' incominciata nel Febbraio del 2001, quando decisi di ordinare un cordless in offerta promozionale con l'assicurazione che mi sarebbe arrivato in 2 settimane. Essendo poi trascorse 3 settimane, telefonai per poter capire il perché del ritardo, ma così come poi per le successive volte, mi fu risposto, rassicurandomi, che il cordless mi sarebbe arrivato al più presto.
Circa a metà Aprile c.a., telefonando per l'ennesima volta, mi passarono finalmente un responsabile del servizio cordless, il quale verificò che vi erano stati dei problemi nella spedizione e mi disse che al massimo entro la fine di Maggio il telefono mi sarebbe arrivato.
A Giugno mi accorsi, guardando la fattura di consumo relativa alle telefonate del bimestre precedente, che mi era stato addebitato il costo del cordless "fantasma" mai pervenutomi, verificai anche sull'estratto conto bancario ed in effetti in data 25 Maggio l'importo di £69.000 (comprensive di I.V.A.) mi era stato addebitato.
Dopo numerose telefonate, al servizio clienti, alle quali mi veniva risposto che mi avrebbero ricontattata personalmente per risolvere il problema, cosa che non si e' mai verificata, in data 30 Giugno mi sono decisa ad inoltrare una raccomandata A/R., minacciandoli di rescindere il contratto e di rivolgermi ad un legale, se entro trenta giorni dal ricevimento dalla mia non mi avessero contattata per un chiarimento.
Alla fine di Luglio ricevetti una comunicazione scritta, che non faceva riferimento alla mia raccomandata, nella quale dicevano che avevano ripetutamente tentato di contattarmi senza alcun esito (cosa non vera in quanto il mio apparecchio telefonico e' dotato di segreteria e su tale segreteria non e' mai stato lasciato alcun messaggio) e pertanto mi pregavano di contattare il servizio clienti al numero verde 800 88 1022.
Telefonando al numero indicatomi l'operatrice con cui parlai mi disse che per loro il cordless era stato recapitato (io naturalmente non ho ricevuto nulla) e che al limite mi sarei dovuta accertare presso l'ufficio postale della mia città che fine avesse fatto questo pacco.
A metà di Agosto invece, facendo seguito alla mia raccomandata, ho trovato sulla segreteria del mio apparecchio telefonico il messaggio del Sig. Fulvio Croce del servizio clienti il quale mi assicurava che mi avrebbe ricontattata per la risoluzione del problema.
Oggi 28 Agosto ho chiamato il servizio clienti chiedendo di poter parlare con questo famigerato Sig. Fulvio Croce ma le operatrici con le quali ho parlato mi hanno risposto di non conoscere questa persona anche perchè l'organico e' formato da più di 600 persone e comunque per qualsiasi problema di fare riferimento a loro, alchè ho chiesto di poter parlare con un responsabile (come già nel corso di tutti questi mesi avevo chiesto di poter fare senza ovviamente esserci riuscito) ma tale possibilità mi e stata negata senza una motivazione plausibile.
Ora non so più cosa fare e mi sento davvero impotente davanti a questo esercito di più di 600 operatori che gentilmente si rendono disponibili a non risolvere nulla.
Come posso fare per fare sentire la mia voce e non rendermi più disponibile ad essere burlato per mesi interi?
Aiutatemi.
Risposta ADUC
Cerchiamo di andare oltre le innumerevoli telefonate e a quanto le e' stato detto.
In realta', una messa in mora gia' l'aveva fatta, ma poiche' e' passato del tempo, una risposta l'ha ottenuta e comunque occorre attendere il 15/9 per l'apertura degli uffici giudiziari (per non parlare del rischio che il giudice consigli un'ulteriore lettera): suggeriamo di effettuare una nuova contestazione scritta. Invii una raccomandata A/R, con un breve cenno ai precedenti, allegando copia del pagamento ed avvisando che nessun pacco di consegna le e' mai giunto, e chiedendo che nel termine di 15 giorni provvedano all'invio del telefono, facendo presente che in difetto, chiedera' il rimborso di quanto pagato, essendoci gia' stato l'addebito del costo in bolletta, nonche' del danno subito a seguito di questa loro inadempienza.
Se non ricevesse alcun tipo di risposta o rimborso, potra' recarsi dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione e poi proseguendo in contenzioso.
In realta', una messa in mora gia' l'aveva fatta, ma poiche' e' passato del tempo, una risposta l'ha ottenuta e comunque occorre attendere il 15/9 per l'apertura degli uffici giudiziari (per non parlare del rischio che il giudice consigli un'ulteriore lettera): suggeriamo di effettuare una nuova contestazione scritta. Invii una raccomandata A/R, con un breve cenno ai precedenti, allegando copia del pagamento ed avvisando che nessun pacco di consegna le e' mai giunto, e chiedendo che nel termine di 15 giorni provvedano all'invio del telefono, facendo presente che in difetto, chiedera' il rimborso di quanto pagato, essendoci gia' stato l'addebito del costo in bolletta, nonche' del danno subito a seguito di questa loro inadempienza.
Se non ricevesse alcun tipo di risposta o rimborso, potra' recarsi dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione e poi proseguendo in contenzioso.
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