Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2001
Domanda 27 agosto 2001
Avendo subito un tamponamento ad un autocarro intestato non ad una ditta ma ad uso personale, il liquidatore della mia assicurazione, (essendo stato compilato il modulo di contestazione amichevole), non intende pagarmi il danno comprensivo di IVA se io prima non faccio riparare l'autocarro. Siccome se io fra qualche mese intendessi riparlo dovrei pagare anche l'IVA, non vedo perche' si rifiutino di riconoscermi l'importo comprensivo di IVA. Sono io in torto, o loro che vogliono fare i furbi?
Ringraziando per la gentile risposta, porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
Per il semplice fatto che cio' costituirebbe la prova effettiva dell'intervento, costituendo a loro favore la garanzia che esso sia stato eseguito e che futuri incidenti non potranno darle diritto al rimborso di danni precedenti. E piu' che altro, perche' l'Iva non costituisce il rimborso del danno, ma un'imposta cui e' obbligato il meccanico. Il quale, la richiede al cliente ma ne e' direttamente responsabile e tenuto in prima persona al pagamento.
Pertanto, se le liquidassero l'Iva e lei non eseguisse il lavoro, avrebbe un indebito arricchimento (il rimborso del danno, dovutole, ma anche l'Iva, da lei incamerata ma cui non ha diritto in quanto spettante al meccanico). Pertanto, pur se nulla impedirebbe loro di pagarla ugualmente, ci pare che (per intendersi) pretendere la prova del pagamento dell'Iva sia sicuramente piu' che legittimo da parte loro.
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