Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 1999
Gentili signori, ho visitato proprio ora le Vostre pagine che ho trovato molto gradevoli per contenuto e chiarezza, complimenti. Vorrei chiederVi un consiglio per un problema che da alcuni giorni mi sta' rovinando la vita. Riassumo brevemente la circostanza: Alcuni giorni mi e' stata richiesta dall'Italgas di Latina la cifra di L. 18.950.000 per il consumo del gas. C'e' pero' da precisare che:
1) L'Italgas chissa' perche', si e' dimenticato dal 1994 di leggermi il contatore e non mi ha mai inviato una qualsiasi r/r per richiedermi la lettura od una semplice telefonata;
2) A Sezze Romano (Lt) citta' dove risiedo, essi hanno distrutto il centro storico per far mettere i contatori esterni, peraltro orribili e quindi e' loro compito leggerli, cosa che non hanno fatto;
3) Il mio contatore, peraltro rotto, il 10 aprile segnava 28890 metri cubi ed ora a distanza di soli venti giorni ne segna 60133, dimostrazione che non funziona correttamente;
4) Anche il tecnico dell'Italgas, venuto per una verifica, ha notato che il contatore ha il vetrino rotto dinanzi e che quindi e' manomettibile. Non potrei certo essere stato io a farlo, visto che segna una cifra stratosferica, al limite avrei ridotto il numero e non aumentato ma, cosa strana, circa sette me si fa', ho fatto una raccomandata alla sede centrale dell'Italgas di Torino, per lamentarmi della distruzione in atto del centro storico della nostra citta', da loro fatta, con chilometri e chilometri di tubi e cassette in inox messi sulle facciate di palazzi storici e monumenti di pregio. Tale iniziativa e' stata da me fatta d'impulso dopo aver visto la pubblicita' della societa' stessa, anche in Internet, che si propinava quale paladina del recupero degli antichi centri nel nord Italia. A tale lettere, mi ha risposto proprio il direttore di Latina, dicendomi che lo fanno tutti (Enel, acquedotto) e quindi si sentono autorizzati a farlo. Ho il sospetto che qualcuno mi abbia messo nei guai perche' ho messo in luce la distruzione suddetta del nostro centro che e' veramente illogica, da vedere. Credevo di fare il mio dovere di cittadina ma forse mi sono messa contro qualcuno piu' grande di me, senza saperlo.
Domande che pongo:
1) Anche se i signori sopracitati inseriscono nelle bollette la fatidica frase "salvo conguaglio", c'e' una scadenza per un vantato credito o c'e' dopo un certo numero di anni una prescrizione?
2) Possono loro tagliarmi la fornitura o debbono attendere il parere del giudice in caso di causa, come mia intenzione?
3) Eventualmente, qualora decidessi di pagare, e' mio diritto dire "voi mi chiedete cinque anni di arretrati ed io vi pago in cinque anni appunto, perche' se voi foste stati piu' attenti, non avrei accumulato una cifra cosi' sostanziosa".
Grazie anticipato per l'aiuto, di cuore. Una Vostra sollecita risposta mi diminuira' l'ansia che da alcuni giorni mi procura disturbi gastrici.
1) L'Italgas chissa' perche', si e' dimenticato dal 1994 di leggermi il contatore e non mi ha mai inviato una qualsiasi r/r per richiedermi la lettura od una semplice telefonata;
2) A Sezze Romano (Lt) citta' dove risiedo, essi hanno distrutto il centro storico per far mettere i contatori esterni, peraltro orribili e quindi e' loro compito leggerli, cosa che non hanno fatto;
3) Il mio contatore, peraltro rotto, il 10 aprile segnava 28890 metri cubi ed ora a distanza di soli venti giorni ne segna 60133, dimostrazione che non funziona correttamente;
4) Anche il tecnico dell'Italgas, venuto per una verifica, ha notato che il contatore ha il vetrino rotto dinanzi e che quindi e' manomettibile. Non potrei certo essere stato io a farlo, visto che segna una cifra stratosferica, al limite avrei ridotto il numero e non aumentato ma, cosa strana, circa sette me si fa', ho fatto una raccomandata alla sede centrale dell'Italgas di Torino, per lamentarmi della distruzione in atto del centro storico della nostra citta', da loro fatta, con chilometri e chilometri di tubi e cassette in inox messi sulle facciate di palazzi storici e monumenti di pregio. Tale iniziativa e' stata da me fatta d'impulso dopo aver visto la pubblicita' della societa' stessa, anche in Internet, che si propinava quale paladina del recupero degli antichi centri nel nord Italia. A tale lettere, mi ha risposto proprio il direttore di Latina, dicendomi che lo fanno tutti (Enel, acquedotto) e quindi si sentono autorizzati a farlo. Ho il sospetto che qualcuno mi abbia messo nei guai perche' ho messo in luce la distruzione suddetta del nostro centro che e' veramente illogica, da vedere. Credevo di fare il mio dovere di cittadina ma forse mi sono messa contro qualcuno piu' grande di me, senza saperlo.
Domande che pongo:
1) Anche se i signori sopracitati inseriscono nelle bollette la fatidica frase "salvo conguaglio", c'e' una scadenza per un vantato credito o c'e' dopo un certo numero di anni una prescrizione?
2) Possono loro tagliarmi la fornitura o debbono attendere il parere del giudice in caso di causa, come mia intenzione?
3) Eventualmente, qualora decidessi di pagare, e' mio diritto dire "voi mi chiedete cinque anni di arretrati ed io vi pago in cinque anni appunto, perche' se voi foste stati piu' attenti, non avrei accumulato una cifra cosi' sostanziosa".
Grazie anticipato per l'aiuto, di cuore. Una Vostra sollecita risposta mi diminuira' l'ansia che da alcuni giorni mi procura disturbi gastrici.
Risposta ADUC
La prescrizione e' di 5 anni. Cio' premesso, occorrerebbe controllare sul contratto che cosa e' previsto relativamente alla lettura: se cioe' sono previsti obblighi di effettuare tot letture in un periodo specifico oppure no. In mancanza, non ci puo' essere nessun obbligo. Cio' perche' (oltre al fatto che l'utente e' solitamente invitato a comunicare le letture) non viene giuridicamente considerato un aggravio il richiedere pagamenti tramite conguaglio. Il problema -estremamente grave- a me sembra quello del contatore impazzito. La prima cosa da fare e' chiedere (tramite raccomandata A/R) che venga effettuato il controllo del contatore, nonche' la sostituzione dello stesso (stante il vetrino rotto). Ingiungergli di effettuare sia il controllo che la sostituzione entro e non oltre 15 gg dal ricevimento, poiche' in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali, riservandosi di richiedere anche il rimborso per i danni subiti a causa della loro inadempienza. Se non fanno nulla entro il termine, chiaramente deve fargli causa. Potrebbe provare a farli citare davanti al giudice di pace. Se non altro, ci sarebbe un procedimento piuttosto immediato. La cosa che piu' mi preoccupa, comunque, e' quella cifra esorbitante. Per quanto concerne gli arretrati (cioe' il conguaglio degli anni passati) salvo il controllo sul contratto, temo che non sia possibile opporsi. Ma per cio' che concerne invece le rilevazioni stratosferiche -anche se ci sono grossissime difficolta' a dimostrare l'effettivo consumo e nonostante i rischi di perdere anche cause giuste- potrebbe essere il caso di iniziare un'azione legale (pur con tutti i rischi del caso). Purtroppo pero' non sara' possibile rivolgersi al giudice di pace, vista la cifra superiore ai 5 milioni. Mi rendo conto che non ho contribuito a sollevarle il morale, pero' il quadro e' piu' o meno questo. Inoltre, ritengo che una volta risolto il problema del contatore, sostituendolo, forse l'ansia un po' si plachera': 19 milioni sono tanti, ma forse la garanzia di non essere piu' esposta a colpi simili la fara' stare meglio. Per il resto, provveda regolarmente a comunicare le letture.
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