Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 agosto 2001
Domanda 22 agosto 2001
Subject: devo pagare o cosa?
Diversi anni fa ('96 -'97), alla prima diffusione di internet, mi collegai con VoL.it (la storica VideoOnLine di Grauso & C.) ed aprii un abbonamento a quel servizio che allora era gratuito. Poi si sa come finì: il colosso Telecom fagocitò VoL e creò Tin.it e da allora cominciarono i guai. Per un po' non fu a pagamento, per invogliare la gente a collegarsi su larga scala, ma poi come tutto ciò che orbita attorno a Telecom, si cominciò a pagare e gli abbonamenti gratuiti furono trasformati d'ufficio a pagamento. Purtroppo per poco tempo ci cascai anche io nelle formule Tin flat, ClubNet e varie str..., però SENZA MAI FIRMARE NULLA, se non le agevolazioni della tariffa telefonica con Telecom (che è altra cosa) E MAI RINNOVARE NULLA! Dal 18-1-2000 non mi sono materialmente più collegato, né ho usato la casella posta elettronica. Il 12-2-2000 ho disdetto con Raccomandata A.R. (arrivata a Tin.it il 17-2-2000) il fantomatico "abbonamento rinnovato" comunicando anche telefonicamente (800018787) la rinuncia all'abbonamento. Il 30-11-2000 mi arrivò una fattura con la richiesta di pagamento dell'"abbonamento rinnovato"!!! La fattura faceva riferimento ad un numero (X) di Codice_Cliente. Al che immediatamente telefonai a Tin.it (un po' incavolato...) chiedendo il perché di tale richiesta dopo la mia disdetta. Per tutta risposta mi invitò a "non preoccuparsi" perché ci avrebbe pensato l'operatore ad annullare la fattura e l'abbonamento. Non avendo creduto a ciò che mi stava assicurando ho chiesto delle prove e l'operatore telefonico mi mise in attesa di parlare con l'ufficio abbonamenti (10 minuti). Avendo questi le stesse "parole di conforto" ad una mia ulteriore conferma mi mise in contatto (dopo altra attesa di 8 minuti) con la ragioneria. Quest'ultima mi "aprì" una posizione per l'annullamento della pratica e della fattura. Stanco della telefonata (circa 32 minuti) annotai la "posizione" fiducioso che fosse chiarita la faccenda. Tuttavia l'ufficio abbonamenti mi disse che ad un nome corrispondente al mio era "aperto" un altro abbonamento con un diverso Codice_Cliente (Y): al che dissi di no, di non avere mai aperto un altro abbonamento e anzi chi l'aveva fatto, l'aveva aperto a mia insaputa, fraudolentemente e rubando i miei dati. Questo "tizio" però li ha rubati male perché il codice fiscale non coincideva con il mio e pertanto non potevo essere certamente io! Ma pure con queste ragioni l'operatore mi disse che IO dovevo fare una denuncia ai Carabinieri per il fatto avvenuto come se fossi stato io e fino ad allora sarei stato tenuto a pagare la quota di quest'altro abbonamento! Le dissi che non l'avrei mai fatto. Ma non finisce qui. Il 29-1-2001 mi arriva un'altra fattura con la stessa causale e lo stesso Codice_Cliente (X)! l'ho messa nel cassetto e da allora è ancora là. L'otto agosto scorso, non essendo in casa, mi arriva una cartolina per il ritiro di una Raccomandata. So con certezza che è della Tin.it ma non la ho ritirata chiedendo alle Poste quanto tempo posso lasciarla in giacenza (30 giorni, poi viene rispedita alla Tin.it). Scusandomi della lungaggine della lettera, Vi chiedo come posso comportarmi:
-mi conviene ritirare questa raccomandata?
-devo fare la denuncia per l'"apertura" fraudolenta dell'altro abbonamento con Codice_Cliente (Y) diverso pur non c'entrando nulla? se sì in che forma e a chi è più indicato fare una denuncia del genere?
-devo per forza pagare questo abbonamento (Y)?
-devo spedire una ulteriore raccomandata esponendo i fatti di cui al primo abbonamento (X) e dichiarandomi assolutamente estraneo al secondo (Y)?
In generale che conviene fare? Grato fin da ora per la risposta, confido nella Vs sollecitudine.

Risposta ADUC
In realta', ci pare strano che gli abbonamenti gratuiti si siano trasformati in abbonamenti a pagamento: e' sicuro che non si siano invece rinnovati gli abbonamenti a pagamento, da lei utilizzati in quanto tali?
Se avesse realmente utilizzato solo abbonamenti gratuiti, e' sufficiente inviare una raccomandata A/R a Tin, fornendo gli elementi che dimostrino di non aver mai sottoscritto ed attivato abbonamenti a pagamento, riportando esplicitamente tutti i dati relativi ai suoi unici abbonamenti sottoscritti, specificandone la gratuita'. Diffidandoli quindi dal reiterare tali indebite pretese, avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice non appena dovesse ricevere un'ulteriore richiesta): avrebbe fatto meglio a non inviare una disdetta a Tin, in quanto se sostiene di non aver attivato nulla, non puo' disdire nulla -ad ogni modo, non riteniamo che rischi per questo. La raccomandata puo' ritirarla o meno: ci pare meglio che lo faccia, tanto e' inutile nascondersi dietro un dito ed il mancato ritiro non impedira' a Tin di insistere e di fare causa. Ma che lei risponda, dettagliando tutto, chiarendo cio' che e' stato da lei unicamente attivato (gratuito) e cio' che loro le hanno attribuito (a pagamento) con tutti i dati precisi e la diffida, e' assolutamente indispensabile.
Si rivolga, poi, al giudice di pace.
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