Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 agosto 2001
Subject: RICHIESTA CONSULENZA PER SOSPETTA TRUFFA DA PARTE DI TIM
Spett.le ADUC,
Vi scrivo a nome di mio marito e di mio fratello, entrambi hanno una ditta individuale, e tempo fa sono stati contattati dalla ditta Consulenza e Serivizi (TIM BUSINESS PROMOTER) che ha loro sottoposto una promozione per un contratto TIM BUSINESS. Di seguito Vi riscrivo le esatte parole che ho inviato alla TIM in data 09/05/01 tramite fax (n.0514197***5) alla cortese attenzione del dott. Mingardi (nominativo indicatomi da un operatore del numero verde TIM 800.358358) da parte di mio marito V*** N***.
"OGGETTO: CONTRATTO N. 999000094***.Con la presente siamo a sottoporVi una situazione che e' venuta a crearsi in seguito a quella che secondo noi e' una truffa. In data 8 gennaio 2001 si e' presentata a casa nostra, previa appuntamento, la Signora Musumeci Daniela della ditta Consulenza e Servizi per proporci un contratto telefonico TIM BUSINESS 2-4 TACS E GSM. Ci sono state descritte le tariffe al minuto (£160 al min. + I.V.A.20%) comunicandoci che l'unico altro costo aggiuntivo era di £16.000 al mese per ciascuna delle due SIM CARDS. Questo contratto ci sembrava particolarmente vantaggioso e chiedendo le ragioni di queste offerte la signora Musumeci ci ha spiegato che la TIM per paura della concorrenza stava facendo molte nuove promozioni di questo tipo.Mio marito V*** N*** aveva gia' avuto un contratto affari alcuni anni fa' e sapeva quindi dell'esistenza di alcune spese fisse (concessione governativa) , ma la signora Musumeci ha garantito che le suddette spese non erano previste in questo tipo di contratto. Mio marito ha frimato il contratto. La signora Musumeci si e' trattenuta tutte le copie del contratto dicendo che la nostra copia per conoscenza ci sarebbe stata inviata direttamente da Voi della TIM.In data 25/01/01 sono arrivate al nostro domicilio le due SIM CARDS ed abbiamo provveduto immediatamente alla richiesta dell'attivazione inviando un fax al numero segnalato. Se noi avessimo saputo del costo aggiuntivo delle concessioni Governative non avremmo attivato le tessere alla fine di gennaio, ma avremmo aspettato di farlo in febbraio, ottenendo un risparmio di £50.000.La sorpresa c'e' stata all'arrivo della prima Vostra fattura la n. 7X00159*** del 14/02/01, infatti ci siamo visti addebitare £324.000 con un traffico telefonico di £2873. Abbiamo immediatamente chiesto la cessazione del contratto con nostra raccomandata R.R. del 13/03/01 della quale peraltro non abbiamo ancora avuto risposta. Nonostante tutto abbiamo pagato la prima fattura.Oggi ci e' arrivata la fattura n. 7X00376*** del 13/04/01 che si riferisce al 3° bimestre 2001, abbiamo constatato che non ci sono stati fatti gli accrediti dovuti, anzi ci avete addebitato anche il canone e le concessioni governative di maggio/giugno.In seguito a questo Vi comunichiamo che non provvederemo al pagamento della suddetta fattura. Provvederemo a pagarVi, nelle modalita' che vorrete comunicarci, il pagamento di £228.500 circa, che si riferiscono al solo traffico telefonico di febbraio e marzo comprensivo di I.V.A. 20%."
Ovviamente l'ufficio reclami non ci ha mai risposto e noi stupidamente non abbiamo mai mandato una raccomandata R.R. per confermare in fax inviato. Ci e' comunque arrivata una nota di accredito di £91.785 (semplicemente lo storno delle concessioni governative di maggio-giugno) . Oggi ci e' arrivato un sollecito di pagamento da parte della ditta MEDIOFACTORING (suppongo che sia un'agenzia di recupero crediti) per intimarci di pagare l'intero importo della fattura del 13/04/01 di £403.000 entro cinque giorni dalla data di arrivo che e' il 18/08/01. Come ci dobbiamo comportare? A chi ci dobbiamo rivolgere? Potremmo vederci arrivare un ufficiale giudiziario a farci un pignoramento? Se occorre siamo disposti a ricorrere anche ad un legale. RigraziandoVi anticipatamente e sperando in un Vostro sollecito riscontro porgiamo i nostri piu' cordiali saluti.
Spett.le ADUC,
Vi scrivo a nome di mio marito e di mio fratello, entrambi hanno una ditta individuale, e tempo fa sono stati contattati dalla ditta Consulenza e Serivizi (TIM BUSINESS PROMOTER) che ha loro sottoposto una promozione per un contratto TIM BUSINESS. Di seguito Vi riscrivo le esatte parole che ho inviato alla TIM in data 09/05/01 tramite fax (n.0514197***5) alla cortese attenzione del dott. Mingardi (nominativo indicatomi da un operatore del numero verde TIM 800.358358) da parte di mio marito V*** N***.
"OGGETTO: CONTRATTO N. 999000094***.Con la presente siamo a sottoporVi una situazione che e' venuta a crearsi in seguito a quella che secondo noi e' una truffa. In data 8 gennaio 2001 si e' presentata a casa nostra, previa appuntamento, la Signora Musumeci Daniela della ditta Consulenza e Servizi per proporci un contratto telefonico TIM BUSINESS 2-4 TACS E GSM. Ci sono state descritte le tariffe al minuto (£160 al min. + I.V.A.20%) comunicandoci che l'unico altro costo aggiuntivo era di £16.000 al mese per ciascuna delle due SIM CARDS. Questo contratto ci sembrava particolarmente vantaggioso e chiedendo le ragioni di queste offerte la signora Musumeci ci ha spiegato che la TIM per paura della concorrenza stava facendo molte nuove promozioni di questo tipo.Mio marito V*** N*** aveva gia' avuto un contratto affari alcuni anni fa' e sapeva quindi dell'esistenza di alcune spese fisse (concessione governativa) , ma la signora Musumeci ha garantito che le suddette spese non erano previste in questo tipo di contratto. Mio marito ha frimato il contratto. La signora Musumeci si e' trattenuta tutte le copie del contratto dicendo che la nostra copia per conoscenza ci sarebbe stata inviata direttamente da Voi della TIM.In data 25/01/01 sono arrivate al nostro domicilio le due SIM CARDS ed abbiamo provveduto immediatamente alla richiesta dell'attivazione inviando un fax al numero segnalato. Se noi avessimo saputo del costo aggiuntivo delle concessioni Governative non avremmo attivato le tessere alla fine di gennaio, ma avremmo aspettato di farlo in febbraio, ottenendo un risparmio di £50.000.La sorpresa c'e' stata all'arrivo della prima Vostra fattura la n. 7X00159*** del 14/02/01, infatti ci siamo visti addebitare £324.000 con un traffico telefonico di £2873. Abbiamo immediatamente chiesto la cessazione del contratto con nostra raccomandata R.R. del 13/03/01 della quale peraltro non abbiamo ancora avuto risposta. Nonostante tutto abbiamo pagato la prima fattura.Oggi ci e' arrivata la fattura n. 7X00376*** del 13/04/01 che si riferisce al 3° bimestre 2001, abbiamo constatato che non ci sono stati fatti gli accrediti dovuti, anzi ci avete addebitato anche il canone e le concessioni governative di maggio/giugno.In seguito a questo Vi comunichiamo che non provvederemo al pagamento della suddetta fattura. Provvederemo a pagarVi, nelle modalita' che vorrete comunicarci, il pagamento di £228.500 circa, che si riferiscono al solo traffico telefonico di febbraio e marzo comprensivo di I.V.A. 20%."
Ovviamente l'ufficio reclami non ci ha mai risposto e noi stupidamente non abbiamo mai mandato una raccomandata R.R. per confermare in fax inviato. Ci e' comunque arrivata una nota di accredito di £91.785 (semplicemente lo storno delle concessioni governative di maggio-giugno) . Oggi ci e' arrivato un sollecito di pagamento da parte della ditta MEDIOFACTORING (suppongo che sia un'agenzia di recupero crediti) per intimarci di pagare l'intero importo della fattura del 13/04/01 di £403.000 entro cinque giorni dalla data di arrivo che e' il 18/08/01. Come ci dobbiamo comportare? A chi ci dobbiamo rivolgere? Potremmo vederci arrivare un ufficiale giudiziario a farci un pignoramento? Se occorre siamo disposti a ricorrere anche ad un legale. RigraziandoVi anticipatamente e sperando in un Vostro sollecito riscontro porgiamo i nostri piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
Per quanto concerne la societa' di recupero crediti, non importa prenderla sul serio: a meno che anche la loro richiesta sia pervenuta per raccomandata: in questo caso, dovra' rispondere e contestare.
Se ipotizza la truffa, dovrebbe presentare una denuncia nei confronti dell'agente, considerando il contratto come mai sorto (ma, se invece lo accettasse, non potrebbe pretendere condizioni diverse dal quelle effettivamente offerte dal gestore) . Se invece lo si vuole considerare un errore sull'oggetto, puo' considerare il contratto risolvibile (rivolgendosi in contenzioso al giudice di pace) . Per cercare di risolvere la questione senza eccessivi rischi, spese e perdite di tempo, consigliamo di inviare una raccomandata A/R, contestando quanto avvenuto (senza parlare di truffa, ma di presumibile errore) e poi rivolgendosi al giudice di pace (senza pero' avere certezze di un esito positivo) .
Altrimenti, provi a perseguire la strada della truffa da parte dell'agente, ma e' piu' rischioso.
Se ipotizza la truffa, dovrebbe presentare una denuncia nei confronti dell'agente, considerando il contratto come mai sorto (ma, se invece lo accettasse, non potrebbe pretendere condizioni diverse dal quelle effettivamente offerte dal gestore) . Se invece lo si vuole considerare un errore sull'oggetto, puo' considerare il contratto risolvibile (rivolgendosi in contenzioso al giudice di pace) . Per cercare di risolvere la questione senza eccessivi rischi, spese e perdite di tempo, consigliamo di inviare una raccomandata A/R, contestando quanto avvenuto (senza parlare di truffa, ma di presumibile errore) e poi rivolgendosi al giudice di pace (senza pero' avere certezze di un esito positivo) .
Altrimenti, provi a perseguire la strada della truffa da parte dell'agente, ma e' piu' rischioso.
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