Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 agosto 2001
Spett.le Codacons,
il 29.06 di quest'anno ho ricevuto da parte della compagnia assicuratrice della mia auto la comunicazione del nuovo premio propostomi che risultava aumentato del 5, 1% rispetto a quello pagato lo scorso anno.
La scadenza della polizza era il 07.07 e trattandosi di una 4R ci tenevo a mantenerla in essere. Tuttavia, essendo la comunicazione pervenutami pochi giorni prima della scadenza e quindi senza il previsto preavviso mi sono presentato dall'agente assicurativo chiedendo che mi fosse applicato il premio dell'anno scorso e minacciando in caso contrario di rivolgermi all'ISVAP. In conseguenza di cio', l'agente mi ha applicato un importo complessivo da versare pari a quello dell'anno scorso facendomi sottoscrivere un nuovo contratto ma tramite l'applicazione di uno "sconto di prima annualita' praticato" pari al 5% sul premio RC, affermando di non poter intervenire sul premio base in quanto fissato dalla casa madre (Lloyd Adriatico). Accortomi di cio' in un momento successivo, sono tornato dall'agente chiedendo che mi venisse applicato il premio RC base dell'anno scorso e non un premio netto di sezione pari a quello dell'anno scorso poiche' in tal modo, qualora mi venisse tolto l'anno prossimo lo sconto, il calcolo dell'aumento e dell'eventuale supero rispetto a quest'anno verrebbero fatti su un premio RC di fatto piu' alto di quello pagato lo scorso anno pur avendo pagato quest'anno un importo uguale. L'agente mi ha risposto che quello che conta e' l'importo totale che ho versato e che su tale importo si faranno il prossimo anno le eventuali valutazioni in merito ad aumenti tariffarii. Io non sono convinto di cio' in quanto ritengo che le variazioni di premio da considerarsi per eventuali futuri superi del tasso programmato d'inflazione o per eventuali mancati preavvisi da parte della compagnia assicuratrice o dell'agente debbano essere valutate con riferimento al premio RC di base (di fatto aumentato) , esclusi eventuali sconti applicati soggettivamente dall'agente. Chiedo pertanto un Vs cortese parere in merito, al fine di potermi rivolgere ulterioremente e con cognizione di causa all'agente per ribadire la richiesta di ricalcolo del premio RC, anche scrivendo direttametne alla casa madre. Nel ringraziare anticipatamente per il Vs cortese riscontro, porgo distinti saluti.
il 29.06 di quest'anno ho ricevuto da parte della compagnia assicuratrice della mia auto la comunicazione del nuovo premio propostomi che risultava aumentato del 5, 1% rispetto a quello pagato lo scorso anno.
La scadenza della polizza era il 07.07 e trattandosi di una 4R ci tenevo a mantenerla in essere. Tuttavia, essendo la comunicazione pervenutami pochi giorni prima della scadenza e quindi senza il previsto preavviso mi sono presentato dall'agente assicurativo chiedendo che mi fosse applicato il premio dell'anno scorso e minacciando in caso contrario di rivolgermi all'ISVAP. In conseguenza di cio', l'agente mi ha applicato un importo complessivo da versare pari a quello dell'anno scorso facendomi sottoscrivere un nuovo contratto ma tramite l'applicazione di uno "sconto di prima annualita' praticato" pari al 5% sul premio RC, affermando di non poter intervenire sul premio base in quanto fissato dalla casa madre (Lloyd Adriatico). Accortomi di cio' in un momento successivo, sono tornato dall'agente chiedendo che mi venisse applicato il premio RC base dell'anno scorso e non un premio netto di sezione pari a quello dell'anno scorso poiche' in tal modo, qualora mi venisse tolto l'anno prossimo lo sconto, il calcolo dell'aumento e dell'eventuale supero rispetto a quest'anno verrebbero fatti su un premio RC di fatto piu' alto di quello pagato lo scorso anno pur avendo pagato quest'anno un importo uguale. L'agente mi ha risposto che quello che conta e' l'importo totale che ho versato e che su tale importo si faranno il prossimo anno le eventuali valutazioni in merito ad aumenti tariffarii. Io non sono convinto di cio' in quanto ritengo che le variazioni di premio da considerarsi per eventuali futuri superi del tasso programmato d'inflazione o per eventuali mancati preavvisi da parte della compagnia assicuratrice o dell'agente debbano essere valutate con riferimento al premio RC di base (di fatto aumentato) , esclusi eventuali sconti applicati soggettivamente dall'agente. Chiedo pertanto un Vs cortese parere in merito, al fine di potermi rivolgere ulterioremente e con cognizione di causa all'agente per ribadire la richiesta di ricalcolo del premio RC, anche scrivendo direttametne alla casa madre. Nel ringraziare anticipatamente per il Vs cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
Su una cosa ha perfettamente ragione: il riferimento e' la tariffa applicata, non il premio che l'agente le fa pagare. Gli aumenti, infatti, tengono conto delle tariffa, non della cifra materialmente versata.
Ad ogni modo, non siamo certi che possa contestare la tariffa applicata, se corrisponde alla classe che le spetta. Infatti, l'aumento non deve essere comunicato, ma reso noto con messa a disposizione nei locali dell'agenzia, 60gg. prima: in modo da consentire al cliente di informarsi per tempo e recedere per raccomandata A/R con almeno 30gg. di anticipo. Una contestazione successiva, sarebbe possibile esclusivamente nel caso in cui ci siano violazioni contrattuali e comunque l'aumento fosse avvenuto in violazione dei termini tariffati prefissati.
Forse, la cosa migliore e' chiedere un intervento all'Isvap -V. del Quirinale 21, 00187 Rm.
Ad ogni modo, non siamo certi che possa contestare la tariffa applicata, se corrisponde alla classe che le spetta. Infatti, l'aumento non deve essere comunicato, ma reso noto con messa a disposizione nei locali dell'agenzia, 60gg. prima: in modo da consentire al cliente di informarsi per tempo e recedere per raccomandata A/R con almeno 30gg. di anticipo. Una contestazione successiva, sarebbe possibile esclusivamente nel caso in cui ci siano violazioni contrattuali e comunque l'aumento fosse avvenuto in violazione dei termini tariffati prefissati.
Forse, la cosa migliore e' chiedere un intervento all'Isvap -V. del Quirinale 21, 00187 Rm.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti