Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 agosto 2001
Nel 1992 ho partecipato ad un concorso per un posto d'assistente medico d'organizzazione dei servizi sanitari di base presso un'ASL Abruzzese.
L'anno seguente, poiche' e' stata allargata la graduatoria a sei posti, sono stato assunto ed ho dato le dimissioni da un'altra ASL, sempre abruzzese, presso la quale lavoravo, di ruolo, da cinque anni, essendo stato vincitore di concorso.
Dopo circa tre mesi dalla mia assunzione (avvenuta a Febbraio 93) , una concorrente risultata non idonea alla prova pratica, ha presentato ricorso al TAR per vizi formali (voto anziche' giudizio sui verbali, possibilita' di incontrare i candidati che dovevano ancora essere chiamati a sostenere la prova pratica, da parte di quelli che l'avevano gia' sostenuta, etc..) .
Il TAR, dopo circa due anni si e' espresso ed ha annullato la sola prova pratica, e cosi' sia l'ASL sia i miei colleghi ed io abbiamo presentato ricorso al Consiglio di Stato, che a maggio 2000 si e' pronunciato confermando quanto detto dal TAR.
A questo punto l'ASL dopo alcuni mesi ci ha licenziato, mantenendoci in servizio fino all'espletamento del concorso, che va rifatto nella sola prova pratica, oramai nulla, e con le modalita' fissate dal DM 30/01/82, normativa a quel tempo vigente.
La data per il rifacimento della prova pratica e' stata fissata per l'inizio di questo mese.
Ci siamo presentati in undici su diciannove; e' stato fatto l'appello e la commissione ci ha invitato a scegliere una delle tre buste contenenti le domande. Sono state lette le due domande non estratte e i membri della commissione si sono ritirati comunicandoci che di li a poco avrebbero iniziato a chiamare i candidati.
Dopo circa 20 minuti il segretario ci ha comunicato che la prova era sospesa a data da definire, per un malore del Presidente. Premetto che dopo che l'ASL ci ha notificato il licenziamento (recesso dal posto di lavoro) , ci siamo rivolti ad un avvocato per presentare ricorso al giudice del lavoro ed a Settembre ci sara' la conciliazione tra noi e l'ASL.
Ora quello che vorrei cortesemente sapere e' quanto segue:
? Quando saremo riconvocati per la prova pratica saremo solo in undici o in diciannove?
? E' corretto oggi l'utilizzo della normativa concorsuale, vigente nel 1992?
? E' possibile che estranei assistano alla prova pratica, considerando che la commissione molto probabilmente scegliera' una domanda uguale per tutti i candidati?
? Abbiamo speranza che il ricorso davanti al giudice del lavoro abbia buon esito? Esistono in giurisprudenza dei precedenti casi andati a buon fine per i lavoratori?
? Un Vostro parere e/o consiglio.
Ringrazio per la Vostra attenzione ed invio cordiali saluti.
L'anno seguente, poiche' e' stata allargata la graduatoria a sei posti, sono stato assunto ed ho dato le dimissioni da un'altra ASL, sempre abruzzese, presso la quale lavoravo, di ruolo, da cinque anni, essendo stato vincitore di concorso.
Dopo circa tre mesi dalla mia assunzione (avvenuta a Febbraio 93) , una concorrente risultata non idonea alla prova pratica, ha presentato ricorso al TAR per vizi formali (voto anziche' giudizio sui verbali, possibilita' di incontrare i candidati che dovevano ancora essere chiamati a sostenere la prova pratica, da parte di quelli che l'avevano gia' sostenuta, etc..) .
Il TAR, dopo circa due anni si e' espresso ed ha annullato la sola prova pratica, e cosi' sia l'ASL sia i miei colleghi ed io abbiamo presentato ricorso al Consiglio di Stato, che a maggio 2000 si e' pronunciato confermando quanto detto dal TAR.
A questo punto l'ASL dopo alcuni mesi ci ha licenziato, mantenendoci in servizio fino all'espletamento del concorso, che va rifatto nella sola prova pratica, oramai nulla, e con le modalita' fissate dal DM 30/01/82, normativa a quel tempo vigente.
La data per il rifacimento della prova pratica e' stata fissata per l'inizio di questo mese.
Ci siamo presentati in undici su diciannove; e' stato fatto l'appello e la commissione ci ha invitato a scegliere una delle tre buste contenenti le domande. Sono state lette le due domande non estratte e i membri della commissione si sono ritirati comunicandoci che di li a poco avrebbero iniziato a chiamare i candidati.
Dopo circa 20 minuti il segretario ci ha comunicato che la prova era sospesa a data da definire, per un malore del Presidente. Premetto che dopo che l'ASL ci ha notificato il licenziamento (recesso dal posto di lavoro) , ci siamo rivolti ad un avvocato per presentare ricorso al giudice del lavoro ed a Settembre ci sara' la conciliazione tra noi e l'ASL.
Ora quello che vorrei cortesemente sapere e' quanto segue:
? Quando saremo riconvocati per la prova pratica saremo solo in undici o in diciannove?
? E' corretto oggi l'utilizzo della normativa concorsuale, vigente nel 1992?
? E' possibile che estranei assistano alla prova pratica, considerando che la commissione molto probabilmente scegliera' una domanda uguale per tutti i candidati?
? Abbiamo speranza che il ricorso davanti al giudice del lavoro abbia buon esito? Esistono in giurisprudenza dei precedenti casi andati a buon fine per i lavoratori?
? Un Vostro parere e/o consiglio.
Ringrazio per la Vostra attenzione ed invio cordiali saluti.
Risposta ADUC
Quanto ci chiede non rientra nelle nostre competenze, essendo una questione prettamente lavorativa. Per quanto concerne la conciliazione, presumiamo dara' degli esiti.
Per il resto, occorre conoscere quale sia il bando cui fa riferimento il concorso e come questo sia stato inteso: se prosieguo e riedizione della prova precedente o se nuovo concorso regolato da nuove disposizioni.
Consigliamo di rivolgersi all'ordine o ad un sindacato.
Per il resto, occorre conoscere quale sia il bando cui fa riferimento il concorso e come questo sia stato inteso: se prosieguo e riedizione della prova precedente o se nuovo concorso regolato da nuove disposizioni.
Consigliamo di rivolgersi all'ordine o ad un sindacato.
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