Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 agosto 2001
Domanda 19 agosto 2001
In data 17 agosto 2001 la mia auto appena parcheggiata ha iniziato a emettere puzza di bruciato e fumo dal vano motore e in pochi istanti ha preso fuoco senza che io sia potuto intervenire con un estintore, andando completamente bruciata in pochi minuti.
Fino a quel momento non aveva dato alcun problema di questo tipo. Al di la' di quanto ricevero' dall'assicurazione (ovviamente inferiore al valore reale dell'auto) , e' praticabile l'ottenimento di un rimborso dalla casa costruttrice? E in tal caso, come mi devo comportare? L'auto aveva sette anni e aveva da poco passato la revisione.
Vi prego di darmi qualche consiglio in merito.
Cordiali saluti. RIPSOSTA ADUC
Ci vorrebbe una perizia sul mezzo: occorre sentire se le condizioni sono tali da ipotizzare una correlazione tra lo stato dell'auto e l'origine dell'incendio.
Altrimenti, avrebbe bisogno di una perizia che dimostri in maniera certa ed inconfutabile che durante la revisione erano gia' presenti i problemi al motore che poi hanno causato l'incendio: questo non ci pare possibile, poiche' in tal caso l'auto non avrebbe potuto passare detta revisione. Se riuscisse ad ottenere una perizia come sopra indicato, che evidenzi la causalita', puo' contestare il danno al costruttore. Oppure -se la perizia evidenziasse che il danno e' stato causato da uno degli interventi effettuati nel corso della pre-revisione- chiedere all'officina che ha provveduto alla revisione il risarcimento del danno. Richiesta da effettuare tramite una raccomandata A/R (allegando copia della perizia) , dettando il termine di 15 giorni per provvedere al rimborso, e in difetto, adendo le vie legali. Il che vuol dire che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione: non potra' pero' proseguire in contenzioso, in quanto molto probabilmente il valore sara' superiore ai 5 milioni e conseguentemente non e' di competenza del giudice di pace: in tal caso, per riuscire ad avere un risultato positivo sarebbe costretto ad intentare un contenzioso vero e proprio, con l'assistenza di un legale.
Altrimenti, senza la perizia, e' quantomeno difficile addebitare la responsabilita' e chiedere un risarcimento.


In data 11.08.2001 il Sindaco di Carpignano (2500 abitanti) , dove risiediamo, ha consegnato di persona l'allegato stampato alla nostra famiglia e alle altre del paese senza aggiungere alcuna spiegazione.
CONSIDERAZIONI
1) Dal 1992 ho sempre effettuato denuncia con relativo versamento prima ISI, poi ICI e in data 13.06.2001 ho provveduto ad aggiornare la posizione ICI / 2001 direttamente presso la responsabile dell'Ufficio Comunale di Carpignano esibendo il certificato del Catasto di Novara (a Carpignano non esiste) recante la attuale (28.03.2000) tipologia, destinazione, consistenza, valutazione del fabbricato di civile abitazione unica prima casa, ove risiede stabilmente la nostra famiglia;documentazione ottenutaci, con non lieve spesa, tramite architetto di qui e che e'stata di buon grado accettata dalla responsabile succitata.
2) Riguardo alle tasse comunali (Nettezza Urbana) ho compilato e presentato in data 10.04.2000 il modello predisposto dal Comune inserendovi i dati richiesti e le misurazioni aggiornati in base alla documentazione di cui sopra e ho quindi saldato interamente la relativa cartella esattoriale nei tempi prescritti.
Da allora nessuna variazione.
3) Non capisco la finalita' di questa operazione, oltre tutto onerosa per la comunita', alla quale siamo invitati a collaborare consentendo a rilevatori -seppure autorizzati dal Sindaco- di entrare in un domicilio privato per controlli che ci chiederanno poi di sottoscrivere.
Mi pare che si tratti di un vero e proprio accertamento di natura fiscale.
Ma allora perche'il Sindaco non dice chiaramente:non mi fido del Catasto Nazionale ne' tantomeno delle vostre dichiarazioni.
4) E' corretto, alla luce delle attuali leggi questo comportamento, questa forma di rapporto con il cittadino contribuente?
Infine,
5) Qualora io non intenda ricevere i rilevatori, a cosa posso andare incontro?Posso essere sottoposto a sanzioni future alle quali, peraltro, nella allegata lettera, non si fa cenno?
Ringraziando per l'interessamento, distinti saluti.
-N.B. in allegato a questa e-mail vi e'la copia scannerizzata dello stampato del Comune di Carpignano.

Risposta ADUC
Non abbiamo letto l'allegato, ma immaginiamo il caso: del resto, il suo sindaco ha solo fatto cio' che gia' i suoi colleghi hanno verificato da tempo.
Non puo' imporvi di far entrare queste persone (che tra l'altro spesso sbagliano) ma puo' pretendere che provvediate a fornirgli risposta al successivo questionario -altrimenti la legge (nazionale) prevede delle sanzioni- che inviera', con tanto di perizie allegate -effettuate da parte di un tecnico- che certifichino l'effettiva misurazione. A nostro avviso la richiesta di perizia sarebbe contestabile: tuttavia il rischio che sia ritenuta legittima c'e'.
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