Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 agosto 2001
TRASMISSIONE A MEZZO FAX SPETT.LE RCI ITALIA
e, p, c. SPETT.LE A.D.U.C.
Facendo seguito alla segnalazione del 10/8/2001 fatta a mezzo telefono al n. 02/69633371, io sottoscritto Stompanato Roberto, n. tessera 1525-1582, segnalo quanto segue:
- dal 4/8/2001 al 11/8/2001 sono stato in vacanza al Villaggio Calispera di Capo Vaticano;
- subito sono stato contattato da un promotore RCI (tale Antonio) che mi ha chiesto un incontro per prospettarmi "un affare";
- giovedi' 9 agosto, dalle ore 16, 00 alle ore 18, 30, mi e' stato illustrato il sistema a punti e mi e' stato detto che avrei beneficiato di "agevolazioni personalizzate";
- interessato, ho chiesto dei prospetti contabili definitivi e di prendere visione delle norme contrattuali;
- il promotore mi ha dato appuntamento alle ore 24, 00 dello stesso giorno ma, a tale ora, mi ha poi comunicato che bisognava rivedersi il giorno dopo alle ore 15, 00;
- appena incontratomi mi ha chiesto se ero veramente interessato alla proposta e, quando gli ho risposto che ero fortemente interessato ma che non avrei sottoscritto alcun contratto in loco (mi appariva quantomeno dubbia la forte insistenza a chiudere in fretta), mi ha detto che era inutile continuare e non mi ha mostrato ne' i prospetti contabili ne' le norme contrattuali;
- a questo punto gli ho fatto notare che il suo era un comportamento strano e ho troncato ogni discussione;
- alle ore 22, 00 circa, mentre cenavo al ristorante del villaggio assieme alla mia famiglia (moglie, due signorine di 20 e 16 anni, un ragazzo di 7 anni e un bambino di 2 anni) sono stato importunato dallo stesso promotore che mi ha costretto a minacciarlo di ogni azione se non mi avesse lasciato cenare in pace con la mia famiglia.
Mi siano consentite alcune riflessioni:
- il comportamento sopra rappresentato ha fatto sorgere in me ed in altri scambisti, anch'essi trattati in malo modo per non aver subito sborsato decine di milioni, forti dubbi di serieta' professionale della RCI [prima di questo increscioso episodio che mi ha rovinato la vacanza, in ogni residence dove sono stato dal 1996 ad oggi, ho sempre coinvolto le persone conosciute nella mia esperienza di scambista, esaltandone i pregi, spiegandone il sistema nelle riunioni organizzate da venditori di multiproprieta' (lo stesso Antonio, conosciuto al residence Olivara nel 1999 quale venditore di settimane in multiproprieta', mi ha pubblicamente ringraziato per avergli agevolato la vendita)];
- avendo avuto la possibilita' di confrontarmi con altri scambisti, ho potuto constatare che le condizioni proposte non erano uniformi (prezzi diversi, sconti diversi, modalita' di pagamento diverse) e che, soprattutto, si voleva a tutti i costi costringerci a firmare subito;
- dovreste essere a conoscenza del fatto che gli scambisti familiarizzano tra di loro raccontandosi le proprie esperienze RCI e che certamente non sarebbe stato bello conoscersi in occasione delle future vacanze scoprendo che i prezzi applicati e le modalita' di pagamento per il passaggio al sistema a punti non erano uniformi (qualcuno si sarebbe sicuramente sentito "bidonato");
- al Sig. D'Amore Raffaele (maresciallo della Guardia di Finanza, ramo tributario) e' stata addirittura promessa un'ulteriore settimana al mare in questo mese solo se avesse subito firmato il contratto; allo stesso e' stato poi tolto il saluto (dal promotore Guglielmo) perche' non ha aderito alla promozione riservandosi di farlo in epoca successiva;
- ad una signora, di cui non ricordo il cognome e nome ma da voi facilmente individuabile in quanto scambista proprietaria di piu' settimane a Pianeta Maratea, e' stato detto a muso duro di imparare le buone maniere semplicemente perche' non era andata all'appuntamento fissato; forse questi "signori" che in loco vi rappresentavano hanno davvero dimenticato "le buone maniere", hanno dimenticato che la gente e' in vacanza, hanno dimenticato che "il cliente ha sempre ragione e va quantomeno rispettato".
Nel ribadire il mio interesse per il sistema a punti, nel rivendicare il diritto sacrosanto a decidere dopo aver preso visione di ogni atto e dopo aver valutato serenamente le mie possibilita' (trattasi non di noccioline ma di soldini) resto comunque fortemente amareggiato di essere stato trattato con poco rispetto, di aver dovuto vivere attimi di tensione assieme alla mia famiglia e di non essermi goduto la vacanza.
Resto comunque convinto di aver evitato "una bidonatura" e con il dubbio che alla RCI, in fase di scambio, si privilegiano alcuni soci (in base a quale criterio?) rispetto ad altri (vedi proposta fatta al Sig. D'Amore Raffaele).
Disgustato, sono fortemente tentato di non rinnovare la tessera alla scadenza del 2003.
Dell'accaduto saranno da me informati tutti gli scambisti che conoscero' nelle future vacanze (se non saro' da voi volutamente boicottato) a partire dalla prossima al residence Soldanella dal 1/9/2001 al 8/9/2001.
e, p, c. SPETT.LE A.D.U.C.
Facendo seguito alla segnalazione del 10/8/2001 fatta a mezzo telefono al n. 02/69633371, io sottoscritto Stompanato Roberto, n. tessera 1525-1582, segnalo quanto segue:
- dal 4/8/2001 al 11/8/2001 sono stato in vacanza al Villaggio Calispera di Capo Vaticano;
- subito sono stato contattato da un promotore RCI (tale Antonio) che mi ha chiesto un incontro per prospettarmi "un affare";
- giovedi' 9 agosto, dalle ore 16, 00 alle ore 18, 30, mi e' stato illustrato il sistema a punti e mi e' stato detto che avrei beneficiato di "agevolazioni personalizzate";
- interessato, ho chiesto dei prospetti contabili definitivi e di prendere visione delle norme contrattuali;
- il promotore mi ha dato appuntamento alle ore 24, 00 dello stesso giorno ma, a tale ora, mi ha poi comunicato che bisognava rivedersi il giorno dopo alle ore 15, 00;
- appena incontratomi mi ha chiesto se ero veramente interessato alla proposta e, quando gli ho risposto che ero fortemente interessato ma che non avrei sottoscritto alcun contratto in loco (mi appariva quantomeno dubbia la forte insistenza a chiudere in fretta), mi ha detto che era inutile continuare e non mi ha mostrato ne' i prospetti contabili ne' le norme contrattuali;
- a questo punto gli ho fatto notare che il suo era un comportamento strano e ho troncato ogni discussione;
- alle ore 22, 00 circa, mentre cenavo al ristorante del villaggio assieme alla mia famiglia (moglie, due signorine di 20 e 16 anni, un ragazzo di 7 anni e un bambino di 2 anni) sono stato importunato dallo stesso promotore che mi ha costretto a minacciarlo di ogni azione se non mi avesse lasciato cenare in pace con la mia famiglia.
Mi siano consentite alcune riflessioni:
- il comportamento sopra rappresentato ha fatto sorgere in me ed in altri scambisti, anch'essi trattati in malo modo per non aver subito sborsato decine di milioni, forti dubbi di serieta' professionale della RCI [prima di questo increscioso episodio che mi ha rovinato la vacanza, in ogni residence dove sono stato dal 1996 ad oggi, ho sempre coinvolto le persone conosciute nella mia esperienza di scambista, esaltandone i pregi, spiegandone il sistema nelle riunioni organizzate da venditori di multiproprieta' (lo stesso Antonio, conosciuto al residence Olivara nel 1999 quale venditore di settimane in multiproprieta', mi ha pubblicamente ringraziato per avergli agevolato la vendita)];
- avendo avuto la possibilita' di confrontarmi con altri scambisti, ho potuto constatare che le condizioni proposte non erano uniformi (prezzi diversi, sconti diversi, modalita' di pagamento diverse) e che, soprattutto, si voleva a tutti i costi costringerci a firmare subito;
- dovreste essere a conoscenza del fatto che gli scambisti familiarizzano tra di loro raccontandosi le proprie esperienze RCI e che certamente non sarebbe stato bello conoscersi in occasione delle future vacanze scoprendo che i prezzi applicati e le modalita' di pagamento per il passaggio al sistema a punti non erano uniformi (qualcuno si sarebbe sicuramente sentito "bidonato");
- al Sig. D'Amore Raffaele (maresciallo della Guardia di Finanza, ramo tributario) e' stata addirittura promessa un'ulteriore settimana al mare in questo mese solo se avesse subito firmato il contratto; allo stesso e' stato poi tolto il saluto (dal promotore Guglielmo) perche' non ha aderito alla promozione riservandosi di farlo in epoca successiva;
- ad una signora, di cui non ricordo il cognome e nome ma da voi facilmente individuabile in quanto scambista proprietaria di piu' settimane a Pianeta Maratea, e' stato detto a muso duro di imparare le buone maniere semplicemente perche' non era andata all'appuntamento fissato; forse questi "signori" che in loco vi rappresentavano hanno davvero dimenticato "le buone maniere", hanno dimenticato che la gente e' in vacanza, hanno dimenticato che "il cliente ha sempre ragione e va quantomeno rispettato".
Nel ribadire il mio interesse per il sistema a punti, nel rivendicare il diritto sacrosanto a decidere dopo aver preso visione di ogni atto e dopo aver valutato serenamente le mie possibilita' (trattasi non di noccioline ma di soldini) resto comunque fortemente amareggiato di essere stato trattato con poco rispetto, di aver dovuto vivere attimi di tensione assieme alla mia famiglia e di non essermi goduto la vacanza.
Resto comunque convinto di aver evitato "una bidonatura" e con il dubbio che alla RCI, in fase di scambio, si privilegiano alcuni soci (in base a quale criterio?) rispetto ad altri (vedi proposta fatta al Sig. D'Amore Raffaele).
Disgustato, sono fortemente tentato di non rinnovare la tessera alla scadenza del 2003.
Dell'accaduto saranno da me informati tutti gli scambisti che conoscero' nelle future vacanze (se non saro' da voi volutamente boicottato) a partire dalla prossima al residence Soldanella dal 1/9/2001 al 8/9/2001.
Risposta ADUC
Il fatto che siano concesse agevolazioni per ottenere la vendita, ci pare l'unico punto non contestabile: gli sconti sono una pratica consentita e legittima: il dubbio e' se realmente la disponibilita' fosse quella apparentemente prospettata. Concordiamo con lei circa la correttezza del suo comportamento: essendo prudente ha sicuramente evitato brutte sorprese: in quanto -anche in caso di buona fede del venditore- non conoscendo i termini del contratto si rischiano conseguenze negative.
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