Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 1999
Domanda 23 novembre 1999
Dovendo acquistare un programma per la gestione "in azienda" della contabilita’ societaria, ci siamo rivolti alla societa’ di software che poi e’ la stessa che fornisce il  programma allo studio commercialista del quale siamo clienti. Dovendo utilizzare la stessa interfaccia tra noi e lo studio commercialista per la gestione della contabilita’, abbiamo "gioco forza" dovuto scegliere questa precisa societa’. Dopo una contrattazione penosa con i commerciali della societa’ di software per la definizione del prezzo di acquisto, arrivano i contratti da firmare, i quali contengono delle clausole pazzesche.  
1. Mi chiedono di sottoscrivere un contratto di assistenza per avere periodicamente o quando necessario gli aggiornamenti del programma con gli adeguamenti di legge. E qui mi chiedo: non dovrebbero fornirli gratis per legge? Se acquisto oggi un programma di contabilita’ e domani con la nuova finanziaria cambiano i criteri di bilancio, le societa’ di software non dovrebbero fornire gli aggiornamenti gratis?  
2. Per garantirsi dagli eventuali ritardi di pagamento da parte ns mi obbligano a firmare una clausola per la quale devo accettare l'eventuale addebito di interessi di mora nella misura del 2% mensile. Non e’ strozzinaggio punibile per legge?
3. Altra clausola del contratto prevede (ed e’ richiesta la mia firma ad hoc sul punto) che il mancato pagamento del corrispettivo dovuto da parte ns nei termini previsti e concordati, dara’ diritto alla societa’ di software di risolvere il contratto chiedendo a risarcimento fino al 75% del corrispettivo pattuito per il servizio di manutenzione.
4. Altra clausola non derogabile e con richiesta di firma ad hoc, e’ la mia accettazione al fatto che detta societa’ possa richiederci la revisione annuale del costo del corrispettivo per il contratto di manutenzione di questo programma anche IN MISURA SUPERIORE ALLA VARIAZIONE ACCERTATA DALL'ISTAT. Ovviamente loro questo me lo comunicheranno con raccomandata ed io avro’ la facolta’ di disdire il contratto. ma che senso ha?  
Dopo tutte queste penali da parte loro, l'utente non e’ minimamente salvaguardato nei propri diritti. Infatti, cito le loro modalita’ di intervento a favore del cliente: "Se l'inconveniente segnalato dall'utente non richiede, a discrezione del personale della societa’ di software un intervento diretto, la societa’ provvedera’ a richiamare l'utente entro otto ore lavorative fornendo per telefono tutte le istruzioni necessarie per eliminare l'inconveniente. Nelle altre ipotesi l'intervento verra’ effettuato di norma entro le 24 ore lavorative dalla segnalazione dell'utente. Se a discrezione del personale  della societa’ di software l'inconveniente segnalato dall'utente non puo’ essere risolto presso i locali del cliente, l'utente dovra’ provvedere a proprie spese al trasporto del programma........".
Notare la forma sibillina delle 24 ore lavorative che nasconde 3 giorni lavorativi. notate che per i loro ritardi non sono previste a loro carico nessuna forma di penale e che infine, pur sottoscrivendo un contratto di manutenzione, e’ il cliente che a proprie spese deve provvedere al trasporto del programma e dei dischi archivi..........Quindi se il cliente, (a questo punto direi vittima) sgarra un giorno ci sono interessi fuori della norma, penali, costi..... se loro invece ritardano a dare il servizio, nulla, anzi.  Mi hanno detto a voce che in caso di loro inadempienza, mi avrebbero pagato un caffe’. Ma atteniamoci ai fatti.  
5. Ultima chicca. Nel contratto di manutenzione non sono inclusi gli interventi che loro definiscono di manutenzione straordinaria. Cito "sostituzione delle procedure in caso di danneggiamento o distruzione, o interventi derivanti da cause accidentali, negligenze, incuria ed inosservanza delle note operative del programma, modifica del programma, errate operazioni dell'utente..................".

Per tutti questi casi si paga un'uscita a parte, il cui costo verra’ addebitato di volta in volta al cliente , e che ovviamente subira’ degli aumenti ogni anno (soggetto ad aumento anche superiore all'Istat ed il cui ritardato pagamento comportera’ l'addebito degli interessi di mora del 2% mensile e l'eventuale addebito del 75% del costo a titolo di risarcimento della societa’ di software. Ultima clausola" IN NESSUN CASO IL RITARDO NELLA MANUTENZIONE DEI PROGRAMMI PUO’ COSTITUIRE TITOLO PER LA RICHIESTA DI RISOLUZIONE DEL PRESENTE CONTRATTO O PER L'ADDEBITO ALLA SOCIETA DI SOFTWARE DEGLI EVENTUALI DANNI DIRETTI O INDIRETTI CAUSATI DAL RITARDO".
Quindi mi chiedono 800.000 lire anno (passibili di ogni tipo di aumento) solo per darmi gratis gli aggiornamenti di legge.????? tutto il resto non e’ incluso!! Per chiudere, e’ evidente che questo contratto e’ eccessivamente oneroso per una delle due parti e tra l'altro prevede delle richieste che sembrerebbero contro legge (tipo 2% mensile di mora).
Le mie domande sono:  
A) Se firmo questo contratto (richiedono la doppia firma per specifica approvazione delle disposizioni peggiori) posso poi impugnarlo e non pagare quello che loro chiedono?  potrebbe ritenersi nullo perche’ eccessivamente oneroso per una delle due parti?  
B) Risposta alla mia domanda al punto 1 di questa comunicazione. Ovviamente non accettano di variare nessuna delle clausole, che nel settore vengono definite STANDARD. O si firma o guerra. Una bella societa’ di servizi. Come ci si tutela? Come comportarsi?  

Risposta ADUC
No, gli aggiornamenti non sono previsti per legge in modo gratuito. Le clausole peggiori sono quella relativa al 75% in caso di ritardo ed il fatto che -nella previsione di aumento- non sia specificato di quanto, ma solo che sia superiore all'Istat.
C'e' bisogno di certezza, poiche' il contratto e' di per se' regolare: essendo voi una ditta non siete tutelati contro le clausole vessatorie e le stesse possono essere maggiormente onerose per voi rispetto a loro, ma non sono cosi' onerose da essere vessatorie.
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