Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 agosto 2001
Spett.le ADUC,
Quanta liberta' si ha dai commercialisti disonesti???
Premetto che due anni fa mi sono rivolto ad un commercialista per l'apertura della attivita precisando che avrei avuto piu' bisogno di assistenza a livello gestionale-fiscale piuttosto che esegure meccanicamente le scritture sui registri.Mi fece un preventivo di L.1.200.000 per la contabilita' e 500.000 per i redditi... arrivammo ad un accordo verbale di L.1.200.000 annui tutto compreso.
Non mi trovai bene ne con il commercialista ne con le signorine, mi fecero perder tempo a correggere i loro errori (ammessi dall' evidenza) con loro consulto feci degli acquisti che poi in fase di studi di settore si rivelarono "sbagliati" e ho dovuto pagare tasse in piu' come adeguamento (~2.000.000)Perche' mi sono accorto io??? e non il professionista per tempo?? Sbagliarono il calcolo dell'INPS, dovetti andare di persona all' ufficio competente per farmi dare i modelli corretti, ma ormai avevo anticipato gran parte del denaro!e tanto che mi porto' con il 2001 a cominciare un rapporto di lavoro con un nuovo professionista!
Ad oggi mi vedo recapitare un avviso di parcella per la contabilita' di L.1.500.000 nuovamente recato dal mio ex commercialista per discuterne e abbiamo pattuito per L.1.200.000 pagati al momento in contanti e avedo scritto pagato in data sul avviso di parcella. ad oggi dopo essere ritornato di nuovo (e perso ancora tempo) perche' aveva commesso grossolani errori di competenza sulla dichiarazione del 2000 (NON SA CALCOLARE RATEI E RISCONTI?????????? ) mi vedo recapitare un nuovo avviso di parcella di L.1.400.000 di cui 700.000 dei REDDITI DEL 1999 e 700.000 per i redditi del 2000!! Cosa posso fare???? Non ho nessuna intenzione di ppagare altro! A chi posso rivolgermi? Posso fagli una fattura per tutto il tempo che ho perso per correggere i suoi errori?
Quanta liberta' si ha dai commercialisti disonesti???
Premetto che due anni fa mi sono rivolto ad un commercialista per l'apertura della attivita precisando che avrei avuto piu' bisogno di assistenza a livello gestionale-fiscale piuttosto che esegure meccanicamente le scritture sui registri.Mi fece un preventivo di L.1.200.000 per la contabilita' e 500.000 per i redditi... arrivammo ad un accordo verbale di L.1.200.000 annui tutto compreso.
Non mi trovai bene ne con il commercialista ne con le signorine, mi fecero perder tempo a correggere i loro errori (ammessi dall' evidenza) con loro consulto feci degli acquisti che poi in fase di studi di settore si rivelarono "sbagliati" e ho dovuto pagare tasse in piu' come adeguamento (~2.000.000)Perche' mi sono accorto io??? e non il professionista per tempo?? Sbagliarono il calcolo dell'INPS, dovetti andare di persona all' ufficio competente per farmi dare i modelli corretti, ma ormai avevo anticipato gran parte del denaro!e tanto che mi porto' con il 2001 a cominciare un rapporto di lavoro con un nuovo professionista!
Ad oggi mi vedo recapitare un avviso di parcella per la contabilita' di L.1.500.000 nuovamente recato dal mio ex commercialista per discuterne e abbiamo pattuito per L.1.200.000 pagati al momento in contanti e avedo scritto pagato in data sul avviso di parcella. ad oggi dopo essere ritornato di nuovo (e perso ancora tempo) perche' aveva commesso grossolani errori di competenza sulla dichiarazione del 2000 (NON SA CALCOLARE RATEI E RISCONTI?????????? ) mi vedo recapitare un nuovo avviso di parcella di L.1.400.000 di cui 700.000 dei REDDITI DEL 1999 e 700.000 per i redditi del 2000!! Cosa posso fare???? Non ho nessuna intenzione di ppagare altro! A chi posso rivolgermi? Posso fagli una fattura per tutto il tempo che ho perso per correggere i suoi errori?
Risposta ADUC
Il lavoro effettuato deve essere pagato: a meno che non lo possa contestare e comunque anche chiedendo contestuale rimborso per i danni subiti. Consigliamo pertanto di inviare una raccomandata A/R nella quale potra' specificare gli accordi originari e ribadire attentamente gli errori commessi ed i danni subiti, conseguentemente contestando la liceita' della richiesta di pagamento a fronte del computo dei danni da lei subiti e sicuramente superiori.
Avvisando che se dovesse reiterare la richiesta si vedra' suo malgrado costretto ad adire a sua volta le vie legali, onde ottenere il rimborso per il danno subito.
Avvisando che se dovesse reiterare la richiesta si vedra' suo malgrado costretto ad adire a sua volta le vie legali, onde ottenere il rimborso per il danno subito.
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