Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 agosto 2001
Subject: informazione carta di credito
Volevo proporle una questione che mi e' successa con l'uso della carta di credito del circuito Matercard. Mi era arrivata a casa una carta di credito con un utilizzo massimo di 3 milioni da aprte di una banca della Toscana. L'ho utilizzata volentieri perche' molto utile ed ho sempre saldato le spese regolarmente ed anticipatamente per avere sempre a disposizione quel fido che mi permetteva di prenotare, comprare in rete(in siti sicuri), acquisti e quantaltro convenga con la carta di credito. Potevo controllare in rete l'estratto conto ed un giorno mi accorgo....... che non ho piu' disponibilita': controllo dove ho la carta ed e' al solito posto in casa. Controllo l'estratto conto: i movimenti non sono stati da me effettuati anzi avevano tentato oltre la cifra (per fortuna) di tre milioni. Era stato un chiaro atto di furto ai miei danni tramite la carta di credito. Ho fatto la denuncia immediatamente, bloccato la carta ed anche su internet, l'ho tagliata ed inviata alla societa' bancaria emittente. Essi mi hanno inviato gli scontrini e da li' ho capito che la carta probabilmente e' stata duplicata, infatti la firma non e' mia neanche lontanamente. La carta e' stata sempre in mio possesso e non ceduta a nessuno, l'ho sempre utilizzata io e nessun altro, la custodisco bene. Non me l'ha rubata nessuno. Io voglio pagare cio' che ho comprato ma non cio' che e' stato rubato.
Cosa devo fare ancora?
Grazie di una vostra risposta.
Volevo proporle una questione che mi e' successa con l'uso della carta di credito del circuito Matercard. Mi era arrivata a casa una carta di credito con un utilizzo massimo di 3 milioni da aprte di una banca della Toscana. L'ho utilizzata volentieri perche' molto utile ed ho sempre saldato le spese regolarmente ed anticipatamente per avere sempre a disposizione quel fido che mi permetteva di prenotare, comprare in rete(in siti sicuri), acquisti e quantaltro convenga con la carta di credito. Potevo controllare in rete l'estratto conto ed un giorno mi accorgo....... che non ho piu' disponibilita': controllo dove ho la carta ed e' al solito posto in casa. Controllo l'estratto conto: i movimenti non sono stati da me effettuati anzi avevano tentato oltre la cifra (per fortuna) di tre milioni. Era stato un chiaro atto di furto ai miei danni tramite la carta di credito. Ho fatto la denuncia immediatamente, bloccato la carta ed anche su internet, l'ho tagliata ed inviata alla societa' bancaria emittente. Essi mi hanno inviato gli scontrini e da li' ho capito che la carta probabilmente e' stata duplicata, infatti la firma non e' mia neanche lontanamente. La carta e' stata sempre in mio possesso e non ceduta a nessuno, l'ho sempre utilizzata io e nessun altro, la custodisco bene. Non me l'ha rubata nessuno. Io voglio pagare cio' che ho comprato ma non cio' che e' stato rubato.
Cosa devo fare ancora?
Grazie di una vostra risposta.
Risposta ADUC
Per prima cosa, occorre ricordare che i reati talvolta accadono, e chi li subisce non puo' scaricarli su terzi senza motivo. Con questo principio chiaro, avra' modo di contestare adeguatamente ma con buonsenso, evitando contestazioni sbagliate. Infatti, c'e' anche da appurare chi -se lei o la carta- abbiate subito la truffa.
Ad ogni modo, e' probabile che se la cavera' pagando solo una franchigia di 300.000 lire circa: verifichi anche cosa indica il contratto.
Il suo primo compito e' di contestare formalmente, dimostrando la palese difformita' della firma da lei non riconosciuta, disconoscendola e rigettando l'addebito degli acquisti a lei non riconducibili, facendo anche presente di essersi trovato altrove in tali periodi (ad esempio, dimostrando di aver effettuato il contestuale uso altrove). La contestazione deve essere eseguita tramite raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui confermare il riaccredito (verificando i termini contrattuali) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Prendera' conseguentemente i dovuti provvedimenti.
Ad ogni modo, e' probabile che se la cavera' pagando solo una franchigia di 300.000 lire circa: verifichi anche cosa indica il contratto.
Il suo primo compito e' di contestare formalmente, dimostrando la palese difformita' della firma da lei non riconosciuta, disconoscendola e rigettando l'addebito degli acquisti a lei non riconducibili, facendo anche presente di essersi trovato altrove in tali periodi (ad esempio, dimostrando di aver effettuato il contestuale uso altrove). La contestazione deve essere eseguita tramite raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui confermare il riaccredito (verificando i termini contrattuali) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Prendera' conseguentemente i dovuti provvedimenti.
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