Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 agosto 2001
Domanda 11 agosto 2001
Mi chiamo P.C e vorrei chiedere un parere sul seguente argomento: abito in un appartamento di mia proprietà, in una scala di soli 4 appartamenti. La nostra scala fa parte di un condominio costituito, in totale, da 18 appartamenti (compresi i ns 4).
Abbiamo nominato l'amministratore (unico per tutti e 18 gli appartamenti) e in occasione dell'assemblea ordinaria abbiamo deliberato l'affidamento dei lavori di pulizia ud una ditta.
Un condomino che abita nella mia scala ha cominciato a contestare il lavoro delle pulizie non per la qualità, ma perchè lui le vorrebbe fare da solo (adduce la ragione che non serve una ditta dato che siamo 4 condomini) e non vuole più pagare la cifra relativa alle pulizie.
Ho fatto presente che lui è uno dei 18 condomini e ha il dovere di partecipare alle spese come tutti; se poi non vuole l'impresa di pulizia, lo farà presente nell'unico momento che è l'assemblea condominiale.
Mi ha risposto che esiste una normativa che dice, in pratica, che ogni scala può decidere in merito alle questioni che riguardano la scala stessa, in maniera autonoma rispetto al resto del condominio e che lui, insieme a un altro, possiedono la maggioranza millemale (per quella scala) che consente loro di decidere come vogliono tanto gli altri 2 (tra cui io) non arrivano a tale valore.
Non so da dove abbia tirato fuori la norma che ha citato e il valore millesimale (di cui ho chiesto ragione all'ammnisratore), ma vorrei sapere se esiste qualcosa di vero in quello che mi ha detto.
Inoltre se la ns scala si separasse dal condominio per crearne uno separato (vedi art 61 della Sezione III-Disposizioni del Libro III delle Disposizioni di attuazione del Codice Civile), essendo 4, dovremmo fare ricalcolare ex novo le tabelle millesimali e avremmo bisogno ancora dell'amministratore e del regolamento?
Grazie e saluti a tutta la redazione.

Risposta ADUC
Non ci risulta alcuna norma in tal senso: presumibilmente si riferisce a qualche sentenza (il che vuol dire che a seconda del giudice che trova, potranno dargli ragione oppure torto): ad ogni modo, lui non sta parlando di staccarsi per costituire un condominio a se' (questo non e' possibile e comunque non e' cio' che intendeva), ma solo di gestirsi direttamente -ed esclusivamente- quelle due o tre cosette che possono riguardare separatamente le varie scale (luci e pulizia): una scelta che ci pare plausibile ed accettabile. Il condominio pero' -in sede assembleare- dovrebbe deliberare di lasciare la scelta di decidere su certi punti a delle sotto-assemblee di scala.
Ma non ci convince che una simile decisione possa essere imposta direttamente ed automaticamente da una scala, che da sola decide di modificare uno stato di fatto pre-esistente.
Pertanto, se questo condomino e' cosi' informato, sarebbe opportuno che vi fornisse copia di queste sentenze: se fossero numerose ed importanti, avrebbe possibilita' di darsi riconoscere una simile contestazione in giudizio. Se si trattasse di un caso sporadico, non sarebbe che un tentativo.
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