Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 agosto 2001
Spett.Aduc, mi rivolgo a voi per sapere se in quanto vi sto per raccontare ci sono gli estremi per ricorrere a vie legali nei confronti di un'officina.
In data 21/06/2001 il mio scooter, Kymko PEOPLE 150 (acquistato il 26/10/2000 e quindi ancora in garanzia)ha un guasto al motore dovuto ad una carenza d'olio; chiamato il soccorso stradale della Kymko, lo scooter il giorno stesso viene portato all' officina autorizzata MOTOIMPORT, di via Filippo Meda 49 - Roma, dove pochi giorni dopo mi viene comunicato che il guasto e' grave (si e' fuso il motore), e bisognera' di fatto sostituire quasi tutti i pezzi componenti il motore (posso allegare elenco); non obbietto nulla in quanto la dimenticanza di rabboccare l'olio motore e' stata mia, e quindi sono consapevole di quanto mi viene riferito.
lo Scooter mi viene restituito in data 13/07/2001, pagando un importo complessivo di spesa di £1.850.000 (ricambi piu' manodopera); dopo tre giorni di utilizzo, mi accorgo della presenza di una discreta perdita d'olio dal motore appena sostituito; recatomi di nuovo in officina, mi viene detto di riportarlo li' da loro il lunedi' 30/07/2001 alle 9.00 di mattina, e cosi' faccio;mi viene detto che si trattera' probabilmente di dover dare solo una "serrata" al nuovo motore, e che al max in due giorni possono restituirmi lo scooter; da mercoledi' 01/08/2001, inizia un susseguirsi quotidiano di telefonate tra me e il responsabile dell' officina in cui mi si ripete in continuazione "e' praticamente fatto, tra mezza giornata puoi venire a riprenderlo"; tutto cio' va avanti quotidianamente fino al giorno 09/08/2001, ultimo giorno di attivita' dell' officina prima della chiusura estiva, quando mi viene detto che in realta' c'e' un problema con un pezzo del motore difettoso fin dall' inizio (ma non hanno controllato niente prima di ridarmelo la prima volta?) e quando (udite udite!!!) uno degli operai dell' officina mi conferma a denti stretti che il mio scooter, dal 30/07/2001 al 09/08/2001, non e' mai stato controllato né visionato da nessuno, e che ci hanno rimesso mano per la prima volta la sera del 08/08/2001, "convinti" che fosse un problema di rapida soluzione; infine, non posso ritirare lo scooter, in quanto questo pezzo di ricambio del motore non sara' disponibile prima del 6 o 8 settembre (!!!), mi viene dato in sostituzione uno scooter 125 della ditta che io dopo pochi minuti scopro essere privo di ASSICURAZIONE in regola (ma il povero titolare dell' officina come poteva saperlo??), e quindi di ripiego un vecchissimo Honda Bali 50 privo di specchietti, con lo stop non funzionante, il quadro del cruscotto totalmente non funzionante (spie luminose, contachilometri, vetro rotto, etc.) e con il motore talmente ridotto male da non superare i 30 Km/h; faccio presente che io sono rimasto in citta' per lavoro (per tutta l'estate, senza ferie), lavoro che mi costringe quotidianamente (e 3 volte a settimana in orari notturni) a percorrere quasi 30 Km al giorno su strade statali ad alta velocita' (via SALARIA, RACCORDO ANULARE) e a vari e frequenti giri al centro di Roma (V.le Mazzini, Via Teulada), e che quindi affrontare tali percorsi e tali strade con quel "rudere", oltre che illegale (sul Raccordo Anulare non possono circolare mezzi inf. 150 cc), equivarrebbe ad un suicidio; a nulla servono le mie proteste con il resp. dell' officina, e decido quindi di non prendere questo HONDA BALI 50 in quanto totalmente inservibile alle mie quotidiane necessita' di lavoro.
A questo punto, a fronte del primo lavoro di riparazione pagato profumatamente e eseguito in maniera quantomeno incompleta, a fronte della continua e reiterata presa in giro da parte del resp. dell' officina in occasione del secondo perido di permanenza in officina del mio scooter, e infine a fronte del danno economico da me subito, in quanto costretto ad utilizzare la macchina invece del ben piu' economico e rapido scooter, vorrei sapere se esistono le condizioni per intraprendere tramite vie legali la richiesta di un risarcimento economico, oltre che chiaramente la rapidissima soluzione del problema meccanico del mio scooter.
Ringrazio anticipatamente.
In data 21/06/2001 il mio scooter, Kymko PEOPLE 150 (acquistato il 26/10/2000 e quindi ancora in garanzia)ha un guasto al motore dovuto ad una carenza d'olio; chiamato il soccorso stradale della Kymko, lo scooter il giorno stesso viene portato all' officina autorizzata MOTOIMPORT, di via Filippo Meda 49 - Roma, dove pochi giorni dopo mi viene comunicato che il guasto e' grave (si e' fuso il motore), e bisognera' di fatto sostituire quasi tutti i pezzi componenti il motore (posso allegare elenco); non obbietto nulla in quanto la dimenticanza di rabboccare l'olio motore e' stata mia, e quindi sono consapevole di quanto mi viene riferito.
lo Scooter mi viene restituito in data 13/07/2001, pagando un importo complessivo di spesa di £1.850.000 (ricambi piu' manodopera); dopo tre giorni di utilizzo, mi accorgo della presenza di una discreta perdita d'olio dal motore appena sostituito; recatomi di nuovo in officina, mi viene detto di riportarlo li' da loro il lunedi' 30/07/2001 alle 9.00 di mattina, e cosi' faccio;mi viene detto che si trattera' probabilmente di dover dare solo una "serrata" al nuovo motore, e che al max in due giorni possono restituirmi lo scooter; da mercoledi' 01/08/2001, inizia un susseguirsi quotidiano di telefonate tra me e il responsabile dell' officina in cui mi si ripete in continuazione "e' praticamente fatto, tra mezza giornata puoi venire a riprenderlo"; tutto cio' va avanti quotidianamente fino al giorno 09/08/2001, ultimo giorno di attivita' dell' officina prima della chiusura estiva, quando mi viene detto che in realta' c'e' un problema con un pezzo del motore difettoso fin dall' inizio (ma non hanno controllato niente prima di ridarmelo la prima volta?) e quando (udite udite!!!) uno degli operai dell' officina mi conferma a denti stretti che il mio scooter, dal 30/07/2001 al 09/08/2001, non e' mai stato controllato né visionato da nessuno, e che ci hanno rimesso mano per la prima volta la sera del 08/08/2001, "convinti" che fosse un problema di rapida soluzione; infine, non posso ritirare lo scooter, in quanto questo pezzo di ricambio del motore non sara' disponibile prima del 6 o 8 settembre (!!!), mi viene dato in sostituzione uno scooter 125 della ditta che io dopo pochi minuti scopro essere privo di ASSICURAZIONE in regola (ma il povero titolare dell' officina come poteva saperlo??), e quindi di ripiego un vecchissimo Honda Bali 50 privo di specchietti, con lo stop non funzionante, il quadro del cruscotto totalmente non funzionante (spie luminose, contachilometri, vetro rotto, etc.) e con il motore talmente ridotto male da non superare i 30 Km/h; faccio presente che io sono rimasto in citta' per lavoro (per tutta l'estate, senza ferie), lavoro che mi costringe quotidianamente (e 3 volte a settimana in orari notturni) a percorrere quasi 30 Km al giorno su strade statali ad alta velocita' (via SALARIA, RACCORDO ANULARE) e a vari e frequenti giri al centro di Roma (V.le Mazzini, Via Teulada), e che quindi affrontare tali percorsi e tali strade con quel "rudere", oltre che illegale (sul Raccordo Anulare non possono circolare mezzi inf. 150 cc), equivarrebbe ad un suicidio; a nulla servono le mie proteste con il resp. dell' officina, e decido quindi di non prendere questo HONDA BALI 50 in quanto totalmente inservibile alle mie quotidiane necessita' di lavoro.
A questo punto, a fronte del primo lavoro di riparazione pagato profumatamente e eseguito in maniera quantomeno incompleta, a fronte della continua e reiterata presa in giro da parte del resp. dell' officina in occasione del secondo perido di permanenza in officina del mio scooter, e infine a fronte del danno economico da me subito, in quanto costretto ad utilizzare la macchina invece del ben piu' economico e rapido scooter, vorrei sapere se esistono le condizioni per intraprendere tramite vie legali la richiesta di un risarcimento economico, oltre che chiaramente la rapidissima soluzione del problema meccanico del mio scooter.
Ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Se sono disponibili a fornirle un mezzo sostitutivo, perche' non gli chiede quello precedentemente offerto (per loro e' possibile ottenere delle assicurazioni particolari, del tipo di 5 giorni in 5 giorni, o simili)? Non e' chiaro se il pezzo difettato sia uno di quelli che hanno sostituito loro o se e' preesistente ed originario.
Presupponendo che sia uno dei pezzi da loro forniti in sostituzione, avendo in mano le fatture che indicano la data dell'intervento, se si fosse reso conto prima del fatto, sarebbe stato in condizione di contestare tempestivamente. A questo punto dovra' comunque subire la sospensione dovuta alle ferie: provveda pero' ad inviare immediatamente una raccomandata A/R, intimando di provvedere alla restituzione del mezzo riparato e funzionale, entro un termine di giorni dato dal ricevimento della lettera medesima: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, ed avvisando che si riserva comunque di adire le vie legali per ottenere il rimborso del danno subito a seguito del loro errore.
Potra' agire davanti al giudice di pace.
Presupponendo che sia uno dei pezzi da loro forniti in sostituzione, avendo in mano le fatture che indicano la data dell'intervento, se si fosse reso conto prima del fatto, sarebbe stato in condizione di contestare tempestivamente. A questo punto dovra' comunque subire la sospensione dovuta alle ferie: provveda pero' ad inviare immediatamente una raccomandata A/R, intimando di provvedere alla restituzione del mezzo riparato e funzionale, entro un termine di giorni dato dal ricevimento della lettera medesima: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, ed avvisando che si riserva comunque di adire le vie legali per ottenere il rimborso del danno subito a seguito del loro errore.
Potra' agire davanti al giudice di pace.
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