Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 1999
Domanda 22 novembre 1999
Gentili Signori,
Vi scrivo da Schio, in provincia di Vicenza, e vorrei porre un quesito relativo alla manutenzione della caldaia.
Sono in affitto nell'attuale appartamento da quasi quattro anni e poco prima di entrarvi, il padrone di casa ha fatto sostituire la caldaia vecchia con una a norma, rivolgendosi ad un idraulico per il montaggio.
Il primo collaudo e’ stato fatto da tecnici della Junkers di Padova, i quali mi hanno poi dato un numero di telefono di Vicenza cui rivolgermi per l'assistenza annuale. Cosi’ ho fatto per tre anni fino a quando, stufa di dover pagare, con il controllo fumi, lire 200.000 + IVA, ho cominciato ad informarmi se fosse possibile rivolgermi a qualche altro centro piu’ economico. Ne ho contattato uno di Schio che controlla la caldaia del mio ufficio il quale, pur essendo autorizzato alla manutenzione del tipo di caldaia che ho in casa, si rifiuta di prestarmi assistenza perche’ la caldaia non e’ stata acquistata presso il loro centro. Vi faccio notare che se mi rivolgessi a loro spenderei 100.000 lire di meno. Ora io mi chiedo: la legge mi obbliga, giustamente a pulire la caldaia, e mi va bene. La legge impone ch'io mi rivolga solo a persone autorizzate e competenti, e mi va ancora bene. Ma trovo "molto poco legale" il costringere una persona a rivolgersi esclusivamente al centro dove e’ stata acquistata la caldaia, impedendogli di fatto di poter scegliere e rivolgersi a qualcun altro.
Puo’ la Legge di fatto obbligarmi a pagare 100.000 lire di piu’ rispetto ad altro centro assistenza? Sulla base di quale norma?
Sarebbe come costringere una persona che acquistasse un'auto "X" a stipulare il contratto di assicurazione auto con la compagnia "Y" scelta da quello stesso salone vendita!!
Possono dunque queste persone rifiutarsi di darmi assistenza per il solo fatto di non aver acquistato la caldaia presso il loro negozio??
Spero vivamente in un vostro consiglio. Grazie per l'attenzione.

Risposta ADUC
la cosa non sarebbe proprio in questi termini. Si parla di centro autorizzato, ma non si prevede che debba essere proibito cambiare ditta, avvisando le parti e stipulando un contratto di assistenza. Norme di riferimento sono la L. 10/91 e DPR 412/93.
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