Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 1999
Domanda 22 novembre 1999
Egregi signori,
avrei bisogno di un parere risolutivo su una delibera condominiale, quindi un po' al di fuori delle vostre competenze, ma non essendo finora riuscito a venire a capo della questione mi rivolgo a voi.
Ho proposto la conversione del riscaldamento centrale condominiale passando dal gasolio al metano. All'assemblea condominiale erano presenti 650 millesimi, contando anche le deleghe. 440 millesimi hanno votato a favore, 210 contro. La proposta e’ stata bocciata perche’ l'amministratore ha detto che si tratta di un'innovazione e quindi da approvare con 500 millesimi.
La stessa situazione si e’ ripresentata in un'assemblea successiva. A me risulta che la conversione della centrale termica possa essere approvata da una maggioranza semplice dei presenti, perche’ ammodernamento e non innovazione. Parlandone in un incontro con l'amministratore, egli mi ha detto che comportando la conversione opere come la sostituzione del bruciatore e la realizzazione di controsoffittature non puo’ essere ammodernamento, ma innovazione, sarebbe ammodernamento se gia’ disponessimo di un bruciatore alimentabile con i due tipi di combustibile con la semplice commutazione di un meccanismo.
Come posso certificare che la conversione a metano e’ un ammodernamento e come posso far prevalere la volonta’ della maggioranza?
Grazie.           

Risposta ADUC
Si tratterebbe di innovazione, pero' -secondo quanto previsto a seguito della legge n. 50/91 che le consiglio di andarsi a leggere- non e' richiesta l'unanimita' nel caso in cui la sostituzione sia diretta a consentire un risparmio energetico. Per cui nel caso in cui lei volesse sostituire la caldaia a basso consumo energetico con una ad alto consumo, occorrerebbe l'unanimita'. Nel caso invece in cui si voglia perseguire il risparmio energetico, basta la maggioranza.
Si legga la legge:
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