Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 agosto 2001
Subject: consigli per un Insegnante di Musica disoccupato
Sono un professore di musica e da quasi quattro anni lavoro in varie scuole elementari statali con progetti di sperimentazione di educazione al suono e alla musica, con la compresenza d'insegnanti di ruolo della stessa scuola (es. le lezioni sono effettuate tutti i giovedi' per un'ora per ogni classe, per un totale di cinque ore al giorno per ogni settimana e per tutto l'anno scolastico), preciso che il progetto e' progettato e ideato dal sottoscritto e poi approvato dalla Direzione e dal Consiglio di Circolo.
Sono ormai da quattro anni che faccio delle prestazioni occasionali con contratto d'opera (specifico che sono in possesso di diploma di conservatorio, disoccupato e al momento non sono titolare di nessuna cattedra nella scuola statale) e quindi su questo mio lavoro che svolgo, ogni anno cambio sempre scuole per vari motivi sia organizzativi e sia economiche, (purtroppo le direzioni e i consigli di circolo dopo un anno massimo due di sperimentazione musicale nonostante l'esperienza positiva del progetto (perche' molto costruttivo e importante per gli alunni e sia per le maestre che imparano la materia e fanno aggiornamento sulla musica), purtroppo contro il loro volere di continuare per l'anno successivo, sono costretti a non rievocarmi il contratto d'opera per mancanza di fondi economici (£50.000 lordi all'ora con contratto d'opera come lavoratore occasionale, ogni anno scolastico £4.000.000 /5.000.000 all'anno).
Pensate che in questi anni ho insegnato come Esperto Musicale e quindi come collaboratore esterno occasionale con due tre scuole di diverse citta' contemporaneamente in giorni diversi.
L'altra cosa poco chiara e' che a volte, io stipulo il contratto d'opera con l'amministrazione Comunale e' tramite il comune io lavoro come esperto musicale nella scuola Elementare dello stesso comune, pero' sono pagato come collaboratore occasionale (versando sulla somma il 20% di ritenuta d'acconto) dall'amministrazione Comunale.
Purtroppo anche se quest'anno scolastico nuovo 2001/2002, mi e' stato riconfermato fortunatamente per la seconda volta dalla stessa scuola (o meglio tramite il Comune che mi paga come collaboratore occasionale) l'insegnamento di questi progetti sperimentali di educazione "al suono e alla musica" come esperto di musica, in una delle tante scuole elementari che fanno questo tipo di sperimentazioni, mi pongo una domanda che purtroppo mi assilla tutti i giorni:
- Quale sara' il mio futuro?
- In quale scuola il prossimo anno lavorero' o continuero' il mio lavoro di sperimentazione?
- il prossimo anno mi rievocheranno il contratto d'opera?
Un'altra domanda che pongo anche a voi:
- Non vi sembra che la scuola o il Ministero della pubblica istruzione mi sta solo sfruttando?
- Come mai tutti i miei anni di servizio o meglio di insegnamento (che non sono cumulabili come punteggi) non e' stato possibile sfruttarli per il concorso a titoli dei 360 giorni?
- Come posso sfruttare tutte queste situazioni ambigue da parte di questi Enti pubblici per farmi risarcire dei danni materiali e morali, o magari risarcirmi con un posto di lavoro a tempo indeterminato?
- Lavorando in orari fissi e giornate fisse per tutto l'anno scolastico vi sembra ancora una collaborazione occasionale o viceversa e' un lavoro continuativo?
- Avendo lavorato in piu' Enti pubblici (scuole elementari e relativi comuni) contemporaneamente e avendo superato i 90 giorni lavorativi ho diritto facendo ricorso a essere assunto a tempo indeterminato?
Questa e' solo una sintesi della mia storia, vi scrivo per consigliarmi per sfruttare questi miei anni d'insegnamento (che sono tutti documentati tramite attestati e certificazioni delle suddette scuole e Comuni) e se e' possibile essere incanalato sempre come insegnante di musica, con la riforma dei nuovi curricoli o il diritto di essere assunto o chiedere i danni morali e materiali per sfruttamento del lavoro intellettuale ed artistico.
Sono disposto anche a portare avanti in via legale la mia posizione, perche' come potete constatare sono stato solo sfruttato dalla scuola italiana.
Aspetto al piu' presto vostri consigli (specialmente legali) e suggerimenti.
Vi ringrazio anticipatamente.
Coldialmente, vi auguro buon lavoro.
Sono un professore di musica e da quasi quattro anni lavoro in varie scuole elementari statali con progetti di sperimentazione di educazione al suono e alla musica, con la compresenza d'insegnanti di ruolo della stessa scuola (es. le lezioni sono effettuate tutti i giovedi' per un'ora per ogni classe, per un totale di cinque ore al giorno per ogni settimana e per tutto l'anno scolastico), preciso che il progetto e' progettato e ideato dal sottoscritto e poi approvato dalla Direzione e dal Consiglio di Circolo.
Sono ormai da quattro anni che faccio delle prestazioni occasionali con contratto d'opera (specifico che sono in possesso di diploma di conservatorio, disoccupato e al momento non sono titolare di nessuna cattedra nella scuola statale) e quindi su questo mio lavoro che svolgo, ogni anno cambio sempre scuole per vari motivi sia organizzativi e sia economiche, (purtroppo le direzioni e i consigli di circolo dopo un anno massimo due di sperimentazione musicale nonostante l'esperienza positiva del progetto (perche' molto costruttivo e importante per gli alunni e sia per le maestre che imparano la materia e fanno aggiornamento sulla musica), purtroppo contro il loro volere di continuare per l'anno successivo, sono costretti a non rievocarmi il contratto d'opera per mancanza di fondi economici (£50.000 lordi all'ora con contratto d'opera come lavoratore occasionale, ogni anno scolastico £4.000.000 /5.000.000 all'anno).
Pensate che in questi anni ho insegnato come Esperto Musicale e quindi come collaboratore esterno occasionale con due tre scuole di diverse citta' contemporaneamente in giorni diversi.
L'altra cosa poco chiara e' che a volte, io stipulo il contratto d'opera con l'amministrazione Comunale e' tramite il comune io lavoro come esperto musicale nella scuola Elementare dello stesso comune, pero' sono pagato come collaboratore occasionale (versando sulla somma il 20% di ritenuta d'acconto) dall'amministrazione Comunale.
Purtroppo anche se quest'anno scolastico nuovo 2001/2002, mi e' stato riconfermato fortunatamente per la seconda volta dalla stessa scuola (o meglio tramite il Comune che mi paga come collaboratore occasionale) l'insegnamento di questi progetti sperimentali di educazione "al suono e alla musica" come esperto di musica, in una delle tante scuole elementari che fanno questo tipo di sperimentazioni, mi pongo una domanda che purtroppo mi assilla tutti i giorni:
- Quale sara' il mio futuro?
- In quale scuola il prossimo anno lavorero' o continuero' il mio lavoro di sperimentazione?
- il prossimo anno mi rievocheranno il contratto d'opera?
Un'altra domanda che pongo anche a voi:
- Non vi sembra che la scuola o il Ministero della pubblica istruzione mi sta solo sfruttando?
- Come mai tutti i miei anni di servizio o meglio di insegnamento (che non sono cumulabili come punteggi) non e' stato possibile sfruttarli per il concorso a titoli dei 360 giorni?
- Come posso sfruttare tutte queste situazioni ambigue da parte di questi Enti pubblici per farmi risarcire dei danni materiali e morali, o magari risarcirmi con un posto di lavoro a tempo indeterminato?
- Lavorando in orari fissi e giornate fisse per tutto l'anno scolastico vi sembra ancora una collaborazione occasionale o viceversa e' un lavoro continuativo?
- Avendo lavorato in piu' Enti pubblici (scuole elementari e relativi comuni) contemporaneamente e avendo superato i 90 giorni lavorativi ho diritto facendo ricorso a essere assunto a tempo indeterminato?
Questa e' solo una sintesi della mia storia, vi scrivo per consigliarmi per sfruttare questi miei anni d'insegnamento (che sono tutti documentati tramite attestati e certificazioni delle suddette scuole e Comuni) e se e' possibile essere incanalato sempre come insegnante di musica, con la riforma dei nuovi curricoli o il diritto di essere assunto o chiedere i danni morali e materiali per sfruttamento del lavoro intellettuale ed artistico.
Sono disposto anche a portare avanti in via legale la mia posizione, perche' come potete constatare sono stato solo sfruttato dalla scuola italiana.
Aspetto al piu' presto vostri consigli (specialmente legali) e suggerimenti.
Vi ringrazio anticipatamente.
Coldialmente, vi auguro buon lavoro.
Risposta ADUC
Non essendo noi un sindacato e non occupandoci di questioni di lavoro, non possiamo esserle utili, in quanto non conosciamo la materia.
In realta', non crediamo ci siano gli estremi per sostenere il danno, ma forse potrebbero esserci gli estremi per impugnare dei contratti lavorativi: e' indispensabile si rivolga ad un sindacato, sottoponendo la questione. Per trattare con l'Ente, potrebbe anche rivolgersi al Difensore Civico, per quanto non riterremmo, in questo caso, che l'intervento possa essere particolarmente produttivo.
In realta', non crediamo ci siano gli estremi per sostenere il danno, ma forse potrebbero esserci gli estremi per impugnare dei contratti lavorativi: e' indispensabile si rivolga ad un sindacato, sottoponendo la questione. Per trattare con l'Ente, potrebbe anche rivolgersi al Difensore Civico, per quanto non riterremmo, in questo caso, che l'intervento possa essere particolarmente produttivo.
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