Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2001
Domanda 8 agosto 2001
Subject: richiesta di informazioni
spett.le associazione, mi chiamo Francesco Gazzola e scrivo da Piacenza. Ho acquistato un telefono cellulare motorola t260 in un negozio qui della mia citta' in data 14/07/01. Due giorni fa mi sono accorto che la tastiera, di gomma, comincia a spelarsi. Avevo gia' avuto il modello precedente di motorola e mi aveva dato lo stesso problema. al momento dell'acquisto pero' il negoziante mi aveva assicurato che la gomma usata per questo modello non si sarebbe spelata. Quando mi sono accorto che cosi' non era ho riportato il telefono al negozio. il titolare mi ha detto che avrebbe fatto cambiare la tastiera essendo ancora in garanzia. gli ho fatto notare pero' che il difetto era di serie e che quindi ero intenzionato a cambiare tipo di cellulare. mi e' stato risposto che mi avrebbe valutato come usato il telefono con la tastiera difettosa (e quindi valutato 350.000, cioe' la meta' di quanto l'ho pagato io nemmeno un mese fa) e che per avere un altro telefono avrei dovuto pagare la differenza. Gli ho detto che non mi sembrava giusto: perche' dovevo pagare ancora soldi a distanza di nemmeno un mese per un difetto che non era causato da me?? Mi ha risposto che la responsabilita' non e' sua ma della motorola, la casa costruttrice. Io pero' ho sentito di una recente sentenza della Cassazione che diceva che il negoziante avrebbe dovuto rispondere dei difetti dei prodotti e poi a sua volta rivalersi sulla casa produttrice. Alla fine mi sono tenuto il telefono difettoso, prima di fare qualsiasi cosa voglio sentire la vostra opinione. Tengo a precisare che ho conservato scatola e scontrino e che a parte quel difetto il telefono e' come nuovo. Vi ringrazio per la risposta.

Risposta ADUC
Se si considera vizio di produzione, ha diritto a riparazione, sostituzione o rimborso (dell'intero pagato). Se il vizio di produzione non e' dimostrabile, non ha diritto a nulla e pertanto la disponibilita' del rivenditore e' gia' un buon affare.
Non e' ovviamente vero che il negoziante non ha responsabilita': e' lui che le ha venduto il telefono e che risponde direttamente nei suoi confronti dei vizi di produzione dell'oggetto.
Di sentenze ce ne sono, effettivamente: ma prima ancora si tratta di un principio desumibile piuttosto chiaramente dall'ordinamento.
Il problema e' essere certi che il difetto si possa considerare con certezza vizio di produzione.
Nel qual caso, invii una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso del telefono, in quanto il tipo di vizio che le interessa, pare che coinvolga l'intera produzione e comunque non desidera provvedere alla sostituzione.
Con l'avviso che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace).
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