Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 1999
Nel febbraio 1998 ho acquistato un abbonamento TIN100 ore. A febbraio 1999, dopo aver consumato le 100 ore ho acquistato sempre a mio nome un abbonamento Full Time in sostituzione del precedente. Tuttavia Tin.it ha rinnovato automaticamente il 100 ore senza darmene comunicazione e mi ha richiesto a Novembre 1999 (tramite una societa’ di recupero crediti, con relativa minaccia di azione legale) il pagamento del rinnovo. Ho chiamato il numero verde, dove mi e’ stato risposto che il rinnovo tacito e’ previsto contrattualmente e che, avendo due abbonamenti, devo pagare due canoni. Alla mia obiezione che si tratta di un evidente errore in quanto io sono rimasto come cliente Tin.it ed ho regolarmente pagato un canone di 275000 per un full time, mi hanno risposto che devo comunque provvedere al pagamento del canone, e se voglio evitare il pagamento anche per il 2000, inviare una raccomandate con R.R..
1) Mi sembra che il rinnovo tacito su un pacchetto 100 ore sia una clausola vessatoria!!
2) La mia buona fede mi sembra piu’ che evidente. Cosa devo fare?
1) Mi sembra che il rinnovo tacito su un pacchetto 100 ore sia una clausola vessatoria!!
2) La mia buona fede mi sembra piu’ che evidente. Cosa devo fare?
Risposta ADUC
E' una questione di contratto: se e' previsto che il rinnovo sia automatico, cio' e' legittimo e consentito. Il fatto che lei abbia commesso un errore non leggendo il contratto, non vuol dire che la cosa non debba essere giusta. Purtroppo la verita' e' questa. Il rinnovo automatico NON e' una clausola vessatoria.
Per cio' che concerne invece la sua buona fede, ha ragione e Tin dovrebbe chiudere un occhio invece di attenersi al suo pur giusto contratto.
Pero' Tin non sembra disposta: invii una raccomandata A/R (oltre alla raccomandata A/R di disdetta per il 2000) esponendo i fatti cosi' come ha fatto con noi e dando il termine di 15 giorni dal ricevimento per lo storno della fattura, facendo presente che se non provvederanno entro il termine dovra' fargli causa. Facendogli presente che comunque, dato il comportamento e la loro mancanza di disponibilita', non rinnovera' alcuno dei loro contratti.
A questo punto, potra' andare dal giudice di pace e chiedere di fissare una conciliazione: lo scopo e' appunto quello di tentare di trovare un accordo in tale sede.
P.c. intesti la lettera anche a noi in quanto associazione di consumatori.
Per cio' che concerne invece la sua buona fede, ha ragione e Tin dovrebbe chiudere un occhio invece di attenersi al suo pur giusto contratto.
Pero' Tin non sembra disposta: invii una raccomandata A/R (oltre alla raccomandata A/R di disdetta per il 2000) esponendo i fatti cosi' come ha fatto con noi e dando il termine di 15 giorni dal ricevimento per lo storno della fattura, facendo presente che se non provvederanno entro il termine dovra' fargli causa. Facendogli presente che comunque, dato il comportamento e la loro mancanza di disponibilita', non rinnovera' alcuno dei loro contratti.
A questo punto, potra' andare dal giudice di pace e chiedere di fissare una conciliazione: lo scopo e' appunto quello di tentare di trovare un accordo in tale sede.
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