Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 agosto 2001
Salve. Il mio problema riguarda un incidente in moto, ma in una situazione particolare.
Il giorno 26/05/2001 ho preso parte alla manifestazione "Motolandia" (organizzata dal giornale Motosprint sul circuito di Vallelunga) pagando una quota di £120.000 x due giorni. La peculiarita' di questa manifestazione consiste nella partecipazione di vari concessionari ufficiali di moto, i quali mettono a disposizione i loro veicoli x due-tre giri di prova sul circuito. Ovviamente ogni pilota deve essere attrezzato con abbigliamento adeguato (tuta, casco, ecc.).
La mattina ho provato il modello "Roadster" della casa francese Voxan (importato da Autocentri Balduina di Roma); nel corso dell'ultimo giro ho avuto un incidente nel quale ho personalmente riportato la frattura del 4° e 5° metatarso del piede sinistro (con relativo intervento al C.T.O. di Roma e 40 giorni di gesso...), mentre la moto sembra abbia riportato ingenti danni dati da un ribaltamento. Dico "sembra" perche' io la moto non l'ho mai vista dopo l'incidente.
Vorrei farvi notare che:
-prima della prova mi hanno fatto firmare un foglio (una fotocopia) con i miei dati ed il modello che desideravo guidare, nel quale presumibilmente c'era uno scarico di responsabilita' per i danni fisici, e a loro dire per i danni materiali (cioe' dovrei pagare i danni). Su questo foglio pero' non c'era nessun riferimento alla moto specifica (ne' targa ne' telaio). Di questo foglio non mi e' stata rilasciata una copia personale
-Hanno fatto una fotocopia della mia patente.
-La moto che ho provato aveva gia' 1.300Km (probabilmente era gia' stata usata per scopi simili), percio' e' in dubbio la perfetta efficienza.
-Le gomme montate erano un modello non adatto alla pista (nello specifico Michelin Macadam).
Il giorno 03/08/2001 sono stato convocato telefonicamente x un colloquio, nel corso del quale mi e' stato comunicato l'ammontare del risarcimento: £4.340.000 (prezzo di favore: all'ingrosso, niente manodopera). Al ragazzo addetto al post-vendita, con il quale ho parlato, ho preteso che la cifra venisse richiesta in forma scritta ufficiale, su carta intestata: a questo punto il ragazzo sembrava cadere dalle nuvole. Ho chiesto poi una copia del contratto da me firmato (l'avevo visto sulla scrivania, e mancavano ancora targa e telaio): non c'e' stato modo di ottenerla, mi e' stato detto che doveva prima consultare l'amministrazione.
Concludendo: e' legittimo il risarcimento che mi e' stato chiesto? A me andrebbe benissimo se ognuno si tenesse i propri danni (visto che ho perso 4 settimane di lavoro non pagate)!
Vi ringrazio per la pazienza nel leggere tutto questo!
Il giorno 26/05/2001 ho preso parte alla manifestazione "Motolandia" (organizzata dal giornale Motosprint sul circuito di Vallelunga) pagando una quota di £120.000 x due giorni. La peculiarita' di questa manifestazione consiste nella partecipazione di vari concessionari ufficiali di moto, i quali mettono a disposizione i loro veicoli x due-tre giri di prova sul circuito. Ovviamente ogni pilota deve essere attrezzato con abbigliamento adeguato (tuta, casco, ecc.).
La mattina ho provato il modello "Roadster" della casa francese Voxan (importato da Autocentri Balduina di Roma); nel corso dell'ultimo giro ho avuto un incidente nel quale ho personalmente riportato la frattura del 4° e 5° metatarso del piede sinistro (con relativo intervento al C.T.O. di Roma e 40 giorni di gesso...), mentre la moto sembra abbia riportato ingenti danni dati da un ribaltamento. Dico "sembra" perche' io la moto non l'ho mai vista dopo l'incidente.
Vorrei farvi notare che:
-prima della prova mi hanno fatto firmare un foglio (una fotocopia) con i miei dati ed il modello che desideravo guidare, nel quale presumibilmente c'era uno scarico di responsabilita' per i danni fisici, e a loro dire per i danni materiali (cioe' dovrei pagare i danni). Su questo foglio pero' non c'era nessun riferimento alla moto specifica (ne' targa ne' telaio). Di questo foglio non mi e' stata rilasciata una copia personale
-Hanno fatto una fotocopia della mia patente.
-La moto che ho provato aveva gia' 1.300Km (probabilmente era gia' stata usata per scopi simili), percio' e' in dubbio la perfetta efficienza.
-Le gomme montate erano un modello non adatto alla pista (nello specifico Michelin Macadam).
Il giorno 03/08/2001 sono stato convocato telefonicamente x un colloquio, nel corso del quale mi e' stato comunicato l'ammontare del risarcimento: £4.340.000 (prezzo di favore: all'ingrosso, niente manodopera). Al ragazzo addetto al post-vendita, con il quale ho parlato, ho preteso che la cifra venisse richiesta in forma scritta ufficiale, su carta intestata: a questo punto il ragazzo sembrava cadere dalle nuvole. Ho chiesto poi una copia del contratto da me firmato (l'avevo visto sulla scrivania, e mancavano ancora targa e telaio): non c'e' stato modo di ottenerla, mi e' stato detto che doveva prima consultare l'amministrazione.
Concludendo: e' legittimo il risarcimento che mi e' stato chiesto? A me andrebbe benissimo se ognuno si tenesse i propri danni (visto che ho perso 4 settimane di lavoro non pagate)!
Vi ringrazio per la pazienza nel leggere tutto questo!
Risposta ADUC
Sino a che la richiesta non sara' ufficiale, non se ne dovra' neanche parlare.
E' pero' vero che senza sapere che cosa lei abbia firmato, si puo' solo ipotizzare qualcosa, ma non e' possibile ne' presentare linee di difesa ne' pretendere niente: deve ottenere copia dell'atto firmato, che dovra' essere studiato.
Puo' darsi che in qualche modo si possa contestare la richiesta di pagamento dei danni subiti dal mezzo, ma si tratterebbe di una pretesa un po' audace che dovrebbe inserirsi all'interno di un contesto specifico, evidenziando come il fine della manifestazione fosse di consentire la promozione dei mezzi a fronte di un utilizzo dei medesimi da parte degli interessati, ed ovviamente evidenziando come si trattasse di mezzi non nuovi ma usati e che per questo non possono essere ripagati come nuovi.
Ovviamente, non vogliamo sostenere che sia un diritto distruggere i mezzi altrui, ma solo che nel caso specifico ci pare di intendere che la finalita' della manifestazione ed il modo in cui e' organizzata dovrebbe comportare da parte delle societa' che mettono a disposizione i mezzi, l'obbligo di porre a proprio carico il rischio di danni su pista, nel corso delle dimostrazioni.
Temiamo che in questo caso potrebbe anche servirle un avvocato: prima pero' aspetti una richiesta scritta, poi pretenda copia del contratto contestando contestualmente (per raccomandata A/R) qualsiasi responsabilita' a suo carico stanti le peculiarita' del caso -senza dire troppo- e poi valuti cosa fare.
E' pero' vero che senza sapere che cosa lei abbia firmato, si puo' solo ipotizzare qualcosa, ma non e' possibile ne' presentare linee di difesa ne' pretendere niente: deve ottenere copia dell'atto firmato, che dovra' essere studiato.
Puo' darsi che in qualche modo si possa contestare la richiesta di pagamento dei danni subiti dal mezzo, ma si tratterebbe di una pretesa un po' audace che dovrebbe inserirsi all'interno di un contesto specifico, evidenziando come il fine della manifestazione fosse di consentire la promozione dei mezzi a fronte di un utilizzo dei medesimi da parte degli interessati, ed ovviamente evidenziando come si trattasse di mezzi non nuovi ma usati e che per questo non possono essere ripagati come nuovi.
Ovviamente, non vogliamo sostenere che sia un diritto distruggere i mezzi altrui, ma solo che nel caso specifico ci pare di intendere che la finalita' della manifestazione ed il modo in cui e' organizzata dovrebbe comportare da parte delle societa' che mettono a disposizione i mezzi, l'obbligo di porre a proprio carico il rischio di danni su pista, nel corso delle dimostrazioni.
Temiamo che in questo caso potrebbe anche servirle un avvocato: prima pero' aspetti una richiesta scritta, poi pretenda copia del contratto contestando contestualmente (per raccomandata A/R) qualsiasi responsabilita' a suo carico stanti le peculiarita' del caso -senza dire troppo- e poi valuti cosa fare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti