Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 1999
Devo fare una rimostranza riguardo il comportamento assolutamente scorretto della TIN, e quindi della Telecom Italia, nei miei confronti, come si evince dai fatti che vado a descrivere:
il 18 aprile 1999 e’ scaduto il contratto a me intestato di abbonamento a Internet 100 ore; essendo la mia prima esperienza di un contratto on line, non mi ero reso conto della clausola di tacito rinnovo tuttaltro che scontata e peraltro vessatoria, per di piu’ non in evidenza come dovrebbe essere, ma nascosta tra le innumerevoli righe del contratto on line.
Non avendo preso coscienza di tale clausola entro la scadenza sopracitata, ho acquistato un nuovo kit TIN 100 ore prepagato, registrandomi ex-novo con un nuovo UserID; telefonando al numero verde della TIN per chiedere informazioni sulla nuova registrazione, sono venuto a sapere del rinnovo automatico del vecchio contratto. Ho cosi’ inviato in data 20 aprile la lettera di disdetta, con raccomandata con ricevuta di ritorno, del vecchio contratto all'ufficio disdette della TIN di Via Adelaide Bono Cairoli, spiegando le ragioni sopradescritte per cui ho inviato in ritardo la relativa disdetta.
Ho ricevuto la cartolina di ritorno della mia Raccomandata con data di ricevimento da parte della Telecom Direzione Generale di Via Flaminia, Roma 26 Aprile 1999, ma a tuttoggi non ho ricevuto alcuna risposta alla mia richiesta di disdetta ben motivata. Invece con data 19 Maggio ho ricevuto la fattura dalla Telecom Linea Territoriale TIN di via Val Canuta 182, Roma, relativa al nuovo contratto di abbonamento 100 ore rinnovato automaticamente che ho invece chiesto proprio con la mia precedente 'supplica' del 20 aprile di disdire.
Questo comportamento, ribadisco burocratico-vessatorio di TIN, nel nuovo scenario in cui la stampa da’ grande risalto alla diffusione in Italia di Internet con nuove formule molto accattivanti (v.Tiscali, Omnitel, etc..) di abbonamento da parte dei concorrenti, che obbliga un utente di TIN a pagare 2 abbonamenti per una singola utenza per una clausola capestro, risulta veramente stridente e alquanto devastante dell'immagine di servizio che TIN si e’ data nei confronti dell'opinione pubblica.
Con la presente spero che la Direzione Commerciale di TIN sappia prendere atto della mia situazione e impedire che l'ufficio fatture di Roma abbia da pretendere 'ingiustamente' il pagamento della fattura contratto 'doppione'.
Vi ringrazio per l'attenzione, e nella speranza di poter rimanere un vs utente soddisfatto e contento anche del vs servizio 'post-vendita', vi porgo i miei saluti certo di avere un vs riscontro.
Questo e’ quanto ho scritto al servizio reclami TIN il 19 giugno 1999, non ho ricevuto alcuna risposta a questo mio secondo reclamo, ebbene da allora, come sappiamo dopo Tiscali hanno introdotto l'abbonamento gratuito a Internet tutti i principali Provider inclusi TIN; io invece ho ricevuto con data 11 novembre la lettera della Dun & Bradstreet, societa’ di recupero crediti a cui la TIN ha conferito l'incarico di notifica della 'mia posizione di scoperto', la lettera mi invita al pagamento. Quindi la TIN non ha tenuto conto in nessun modo delle mie giuste e motivate contestazioni in un momento in cui sbandiera 'il suo eccellente servizio al cliente'.
Per la cronaca, naturalmente in perfetta coerenza, non ho mai utilizzato le ore del primo abbonamento rinnovatosi automaticamante e che ho disdettato.
Vi saro’ grato se oltre a dare risalto coi vs mezzi di comunicazione a questo pessimo esempio di vessazione e di noncuranza da parte della TIN alle richieste scritte di un cliente in perfetta buona fede, come ho dimostrato, mi potete dare consiglio circa ila risposta da dare alla lettera della societa’ di recupero crediti..
Cordiali saluti.
il 18 aprile 1999 e’ scaduto il contratto a me intestato di abbonamento a Internet 100 ore; essendo la mia prima esperienza di un contratto on line, non mi ero reso conto della clausola di tacito rinnovo tuttaltro che scontata e peraltro vessatoria, per di piu’ non in evidenza come dovrebbe essere, ma nascosta tra le innumerevoli righe del contratto on line.
Non avendo preso coscienza di tale clausola entro la scadenza sopracitata, ho acquistato un nuovo kit TIN 100 ore prepagato, registrandomi ex-novo con un nuovo UserID; telefonando al numero verde della TIN per chiedere informazioni sulla nuova registrazione, sono venuto a sapere del rinnovo automatico del vecchio contratto. Ho cosi’ inviato in data 20 aprile la lettera di disdetta, con raccomandata con ricevuta di ritorno, del vecchio contratto all'ufficio disdette della TIN di Via Adelaide Bono Cairoli, spiegando le ragioni sopradescritte per cui ho inviato in ritardo la relativa disdetta.
Ho ricevuto la cartolina di ritorno della mia Raccomandata con data di ricevimento da parte della Telecom Direzione Generale di Via Flaminia, Roma 26 Aprile 1999, ma a tuttoggi non ho ricevuto alcuna risposta alla mia richiesta di disdetta ben motivata. Invece con data 19 Maggio ho ricevuto la fattura dalla Telecom Linea Territoriale TIN di via Val Canuta 182, Roma, relativa al nuovo contratto di abbonamento 100 ore rinnovato automaticamente che ho invece chiesto proprio con la mia precedente 'supplica' del 20 aprile di disdire.
Questo comportamento, ribadisco burocratico-vessatorio di TIN, nel nuovo scenario in cui la stampa da’ grande risalto alla diffusione in Italia di Internet con nuove formule molto accattivanti (v.Tiscali, Omnitel, etc..) di abbonamento da parte dei concorrenti, che obbliga un utente di TIN a pagare 2 abbonamenti per una singola utenza per una clausola capestro, risulta veramente stridente e alquanto devastante dell'immagine di servizio che TIN si e’ data nei confronti dell'opinione pubblica.
Con la presente spero che la Direzione Commerciale di TIN sappia prendere atto della mia situazione e impedire che l'ufficio fatture di Roma abbia da pretendere 'ingiustamente' il pagamento della fattura contratto 'doppione'.
Vi ringrazio per l'attenzione, e nella speranza di poter rimanere un vs utente soddisfatto e contento anche del vs servizio 'post-vendita', vi porgo i miei saluti certo di avere un vs riscontro.
Questo e’ quanto ho scritto al servizio reclami TIN il 19 giugno 1999, non ho ricevuto alcuna risposta a questo mio secondo reclamo, ebbene da allora, come sappiamo dopo Tiscali hanno introdotto l'abbonamento gratuito a Internet tutti i principali Provider inclusi TIN; io invece ho ricevuto con data 11 novembre la lettera della Dun & Bradstreet, societa’ di recupero crediti a cui la TIN ha conferito l'incarico di notifica della 'mia posizione di scoperto', la lettera mi invita al pagamento. Quindi la TIN non ha tenuto conto in nessun modo delle mie giuste e motivate contestazioni in un momento in cui sbandiera 'il suo eccellente servizio al cliente'.
Per la cronaca, naturalmente in perfetta coerenza, non ho mai utilizzato le ore del primo abbonamento rinnovatosi automaticamante e che ho disdettato.
Vi saro’ grato se oltre a dare risalto coi vs mezzi di comunicazione a questo pessimo esempio di vessazione e di noncuranza da parte della TIN alle richieste scritte di un cliente in perfetta buona fede, come ho dimostrato, mi potete dare consiglio circa ila risposta da dare alla lettera della societa’ di recupero crediti..
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Al di la' della disumanita' di Tin, il primo contratto e' valido, ne' le clausole sono vessatorie, mancando la disparita', perche' il rinnovo e' automatico per entrambi. Ha violato il contratto non inviando disdetta tramite A/R nei termini. Cerchi di trovare un accordo: invii una raccomandata A/R (documentazione diversa non puo' venire presa in considerazione) in cui ripete le stesse cose e da' 15 giorni di tempo per lo storno della fattura, scrivendo che in caso contrario fara' causa. Cosi', passati inutilmente i 15 giorni dal ricevimento, potra' andare dal giudice di pace e chiedere di fissare un'udienza -di conciliazione- per risolvere il problema. Se la conciliazione non fosse sufficiente e lei lo ritenesse opportuno, potra' provare anche con un contenzioso (piu' rischioso visti i presupposti).
P.c. intesti la lettera anche a noi in quanto associazione di consumatori.
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