Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 novembre 1999
Oggetto: Commissione del 05.07.99 di una scala a chiocciola SIBE mod.F2.
In relazione alla commissione in oggetto rilevo che i termini di consegna, previsti in due settimane, si stanno prolungando oltre ogni ragionevole tolleranza. Sono infatti trascorsi ben quattro mesi dalla data della commissione, durante i quali ho dovuto sopportare notevoli disagi, causati dall'impossibilita’ di accedere ai locali superiori.
Inoltre non e’ stata possibile la messa in opera del prodotto consegnato, in quanto da voi progettato in maniera differente rispetto alle specifiche concordate in sede di commissione: infatti, fin dalle prime fasi di montaggio, e’ stato evidente che il gradino di sbarco della scala sarebbe risultato posto in direzione opposta rispetto all'ubicazione della porta d'uscita.
Pertanto, se entro 15 giorni dal ricevimento della presente non avrete provveduto alla riconsegna della scala, resa adeguata a quanto richiesto, considerero’ risolto il contratto, salvo il vostro diritto al rimborso dei danni per i quali vi autorizzo fin d'ora a trattenere l'importo di lit.500.000 (cinquecentomila) da me a suo tempo versato quale anticipo. In quest'ultima ipotesi si intende a vostro carico, entro il termine sopra specificato, il ritiro del materiale gia’ consegnato.
Tengo a sottolineare che le modifiche necessarie a rendere funzionale la scala sono da intendersi a vostro totale e completo carico in quanto dovute a vostra imperizia.
Distinti saluti.
In relazione alla commissione in oggetto rilevo che i termini di consegna, previsti in due settimane, si stanno prolungando oltre ogni ragionevole tolleranza. Sono infatti trascorsi ben quattro mesi dalla data della commissione, durante i quali ho dovuto sopportare notevoli disagi, causati dall'impossibilita’ di accedere ai locali superiori.
Inoltre non e’ stata possibile la messa in opera del prodotto consegnato, in quanto da voi progettato in maniera differente rispetto alle specifiche concordate in sede di commissione: infatti, fin dalle prime fasi di montaggio, e’ stato evidente che il gradino di sbarco della scala sarebbe risultato posto in direzione opposta rispetto all'ubicazione della porta d'uscita.
Pertanto, se entro 15 giorni dal ricevimento della presente non avrete provveduto alla riconsegna della scala, resa adeguata a quanto richiesto, considerero’ risolto il contratto, salvo il vostro diritto al rimborso dei danni per i quali vi autorizzo fin d'ora a trattenere l'importo di lit.500.000 (cinquecentomila) da me a suo tempo versato quale anticipo. In quest'ultima ipotesi si intende a vostro carico, entro il termine sopra specificato, il ritiro del materiale gia’ consegnato.
Tengo a sottolineare che le modifiche necessarie a rendere funzionale la scala sono da intendersi a vostro totale e completo carico in quanto dovute a vostra imperizia.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Ci scusi, ma il diritto al rimborso dei danni era suo, non loro. Era lei che aveva subito il danno, per cui non c'e' ragione di rimborsare una cifra che invece dovrebbe spettare a lei. Salvo il diritto a richiedere i danni, e' la formula abitualmente utilizzata per far presente che comunque si potra' fare loro causa per ottenere detto rimborso.
Per il resto, va bene.
Per il resto, va bene.
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