Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 agosto 2001
Subject: Il servizio consumatori della Nestle' Italiana
Egregi Signori,
Vi rubo qualche minuto per raccontarvi un episodio abbastanza gustoso che, a mio parere, dimostra quanto la mutinazionale svizzera abbia a cuore la soddisfazione dei suoi consumatori. Quattro mesi fa' sono diventato padre di due gemelli.Essendo io un ex dipendente della Nestle' Italiana (divisione Gelati e Surgelati) ho avuto l'opportunita' di acquistare allo spaccio aziendale dell'aeroporto di Fiumicino del latte artificiale (Nidina 1) per un importo di Lit.500.000 circa. Appena cominciato ad utilizzare il suddetto latte abbiamo immediatamente notato un comportamento del prodotto nel biberon assolutamente irregolare.Formava grumi, depositava una patina molto spessa sul biberon e ovviamente non passava dai buchi della tettarella. Tramite un ex collega abbiamo contattato il Servizio Consumatori che dopo qualche giorno, mi ha sostanzialmente detto telefonicamente: "Ci sembra strano, comunque ci lasci cortesemente un campione a disposizione, un nostro incaricato lo verra' a prelevare per le analisi del caso." Questo avveniva ad Aprile, inutile dire che il campione sta ancora aspettando l'incaricato Nestle'! Per quanto riguarda l'aspetto economico della faccenda, ho chiesto che mi fosse garantito l'emissione di un buono acquisto pari all'importo della spesa.Il servizio consumatori Nestle' se ne e' lavato le mani, dicendo che questo era un problema tra me e l'esercente. E' solo grazie alla cortesia del responsabile dello spaccio di Fiumicino che ho avuto il buono acquisto. Questo sarebbe gia' abbastanza per incavolarsi molto ma non basta! Durante un mio recente viaggio di lavoro, ca'pito in un supermercato di Cipro (Hypermarket Charalambides di Nicosia) e mi accorgo che la confezione di latte artificiale da 450 gr.della Nestle' (equivalente del Nidina 1) costa circa l'equivalente di 9.000 lire italiane mentre in Italia costa circa 30.000 lire. Scrivo al Servizio consumatori della Nestle' e chiedo spiegazioni su questo divario enorme e a mio giudizio abbastanza scandaloso. Ricevo oggi una lettera dal responsabile del servizio (firma non molto leggibile sembra una cosa tipo Sig.Campanella) che mi risponde:
"Caro Sig.Serra Lei certamente sa che la soddisfazione dei consumatori e', per la nostra Azienda, un valore fondamentale.E' per questo che i nostri prodotti vengono sempre studiati con la massima cura, per venire incontro ai gusti e alle esigenze di tutti i consumatori (mai messo in dubbio n.d.r.) La informiamo che, sia per il caso da lei citato (Cipro n.d.r.)sia per tutti gli altri nostri prodotti, non possiamo che suggerire un "prezzo consigliato" che viene generalmente rispettato perche' valutato in base ad attenti studi di mercato (Di Pietro direbbe: E che c'azzecca?) Non si tratta quindi prezzi imposti, anche perche' ogni punto vendita puo' applicare il prezzo che piu' ritiene opportuno, in considerazione dei propri costi di gestione e delle proprie vendite. Da parte nostra non possiamo che ringraziarla della sua segnalazione e, augurandoci di incontrare il suo gradimento, le inviamo in omaggio L'allegro Libro dei Colori (un librettino di 6 pagine in cartoncino spesso con due disegnini per bambini di almeno un anno, i miei gemelli hanno 4 mesi n.d.r.)invitandola a rivolgersi al nostro numero verde per qualsiasi informazione, suggerimento o segnalazione.
Cordiali Saluti
Firma illeggibile
Responsabile Servizio Consumatori"
Fine della citazione.
Morale della favola:nessuna spiegazione sul divario scandaloso di prezzi tra Cipro e l'Italia per un prodotto che ricordo, semmai ve ne fosse bisogno, non e' certamente un bene futile ma LATTE ARTIFICIALE PER NEONATI!!!. Quindi se una mamma italiana non ha latte suo dovra' spendere TRE VOLTE di piu' di una mamma cipriota! So bene che questo scandalo potrebbe essere allargato ad altre multinazionali (vedi Pampers della Procter) ma non credo che sia una buona giustificazione. Da oggi (a maggior ragione perche' sono un ex collega) in casa mia non entrera' piu' un singolo prodotto Nestle' ed aderiro' alla campagna di boicottaggio promossa da diverse organizzazioni ambientaliste. Mi sento preso in giro sopratutto dal tono saccente e dall'"omaggio" che si sono degnati di spedirmi (della serie stai zitto e mangia che non abbiamo tempo da perdere con te, tie' leggi il librettino ai tuoi figli!). Chissa' se la Nestle' trovera' il tempo di rispondere a Voi se per caso gli vorrete porre il quesito del divario dei prezzi tra Italia e Cipro.Perche' un consumatore Italiano deve spendere delle cifre esorbitanti per un alimento di prima necessita'? Non credo che i costi di gestione e le vendite del supermercato di Nicosia siano tali da consentirgli di vendere a 9000 lire quello che un ipermercato (Iper Coop di Civitavecchia per esempio, dove vado a fare la spesa) vende a circa 30.000 lire! Gradirei avere un vostro commento sulla mia storia e, nel caso vi dovessero rispondere, sapere quali sono le argomentazioni della Nestle'. Grazie per avermi prestato ascolto
Cordiali Saluti
Egregi Signori,
Vi rubo qualche minuto per raccontarvi un episodio abbastanza gustoso che, a mio parere, dimostra quanto la mutinazionale svizzera abbia a cuore la soddisfazione dei suoi consumatori. Quattro mesi fa' sono diventato padre di due gemelli.Essendo io un ex dipendente della Nestle' Italiana (divisione Gelati e Surgelati) ho avuto l'opportunita' di acquistare allo spaccio aziendale dell'aeroporto di Fiumicino del latte artificiale (Nidina 1) per un importo di Lit.500.000 circa. Appena cominciato ad utilizzare il suddetto latte abbiamo immediatamente notato un comportamento del prodotto nel biberon assolutamente irregolare.Formava grumi, depositava una patina molto spessa sul biberon e ovviamente non passava dai buchi della tettarella. Tramite un ex collega abbiamo contattato il Servizio Consumatori che dopo qualche giorno, mi ha sostanzialmente detto telefonicamente: "Ci sembra strano, comunque ci lasci cortesemente un campione a disposizione, un nostro incaricato lo verra' a prelevare per le analisi del caso." Questo avveniva ad Aprile, inutile dire che il campione sta ancora aspettando l'incaricato Nestle'! Per quanto riguarda l'aspetto economico della faccenda, ho chiesto che mi fosse garantito l'emissione di un buono acquisto pari all'importo della spesa.Il servizio consumatori Nestle' se ne e' lavato le mani, dicendo che questo era un problema tra me e l'esercente. E' solo grazie alla cortesia del responsabile dello spaccio di Fiumicino che ho avuto il buono acquisto. Questo sarebbe gia' abbastanza per incavolarsi molto ma non basta! Durante un mio recente viaggio di lavoro, ca'pito in un supermercato di Cipro (Hypermarket Charalambides di Nicosia) e mi accorgo che la confezione di latte artificiale da 450 gr.della Nestle' (equivalente del Nidina 1) costa circa l'equivalente di 9.000 lire italiane mentre in Italia costa circa 30.000 lire. Scrivo al Servizio consumatori della Nestle' e chiedo spiegazioni su questo divario enorme e a mio giudizio abbastanza scandaloso. Ricevo oggi una lettera dal responsabile del servizio (firma non molto leggibile sembra una cosa tipo Sig.Campanella) che mi risponde:
"Caro Sig.Serra Lei certamente sa che la soddisfazione dei consumatori e', per la nostra Azienda, un valore fondamentale.E' per questo che i nostri prodotti vengono sempre studiati con la massima cura, per venire incontro ai gusti e alle esigenze di tutti i consumatori (mai messo in dubbio n.d.r.) La informiamo che, sia per il caso da lei citato (Cipro n.d.r.)sia per tutti gli altri nostri prodotti, non possiamo che suggerire un "prezzo consigliato" che viene generalmente rispettato perche' valutato in base ad attenti studi di mercato (Di Pietro direbbe: E che c'azzecca?) Non si tratta quindi prezzi imposti, anche perche' ogni punto vendita puo' applicare il prezzo che piu' ritiene opportuno, in considerazione dei propri costi di gestione e delle proprie vendite. Da parte nostra non possiamo che ringraziarla della sua segnalazione e, augurandoci di incontrare il suo gradimento, le inviamo in omaggio L'allegro Libro dei Colori (un librettino di 6 pagine in cartoncino spesso con due disegnini per bambini di almeno un anno, i miei gemelli hanno 4 mesi n.d.r.)invitandola a rivolgersi al nostro numero verde per qualsiasi informazione, suggerimento o segnalazione.
Cordiali Saluti
Firma illeggibile
Responsabile Servizio Consumatori"
Fine della citazione.
Morale della favola:nessuna spiegazione sul divario scandaloso di prezzi tra Cipro e l'Italia per un prodotto che ricordo, semmai ve ne fosse bisogno, non e' certamente un bene futile ma LATTE ARTIFICIALE PER NEONATI!!!. Quindi se una mamma italiana non ha latte suo dovra' spendere TRE VOLTE di piu' di una mamma cipriota! So bene che questo scandalo potrebbe essere allargato ad altre multinazionali (vedi Pampers della Procter) ma non credo che sia una buona giustificazione. Da oggi (a maggior ragione perche' sono un ex collega) in casa mia non entrera' piu' un singolo prodotto Nestle' ed aderiro' alla campagna di boicottaggio promossa da diverse organizzazioni ambientaliste. Mi sento preso in giro sopratutto dal tono saccente e dall'"omaggio" che si sono degnati di spedirmi (della serie stai zitto e mangia che non abbiamo tempo da perdere con te, tie' leggi il librettino ai tuoi figli!). Chissa' se la Nestle' trovera' il tempo di rispondere a Voi se per caso gli vorrete porre il quesito del divario dei prezzi tra Italia e Cipro.Perche' un consumatore Italiano deve spendere delle cifre esorbitanti per un alimento di prima necessita'? Non credo che i costi di gestione e le vendite del supermercato di Nicosia siano tali da consentirgli di vendere a 9000 lire quello che un ipermercato (Iper Coop di Civitavecchia per esempio, dove vado a fare la spesa) vende a circa 30.000 lire! Gradirei avere un vostro commento sulla mia storia e, nel caso vi dovessero rispondere, sapere quali sono le argomentazioni della Nestle'. Grazie per avermi prestato ascolto
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
Ci scusi, ma ci pare indispensabile farle notare che il reddito cipriota non e' esattamente uguale al reddito italiano: se dovessero essere praticati prezzi alti a Cipro, la Nestle' o non avrebbe mercato o rovinerebbe le famiglie.
Pertanto, riteniamo alquanto civile l'eventuale caricamento sul mercato europeo di costi maggiori (fermo restando che sicuramente anche i commercianti, i grossisti e tutte le figure intermedie -ognuna delle quali carica il costo del prodotto- contribuiscono massicciamente in prima persona ad aumentare il costo del prodotto sul banco: figure spesso non previste -o comunque con altre funzioni- in altri stati). Cio' premesso, per quanto concerne il problema circa la fornitura, da lei ormai risolto, per il futuro consigliamo di contestare subito il vizio rilevato, con intimazione di provvedere alla sostituzione od al rimborso entro un termine dato, avvisando che in difetto adira' le vie legali -contestazione, da farsi direttamente a chi le ha venduto il prodotto.
Pertanto, riteniamo alquanto civile l'eventuale caricamento sul mercato europeo di costi maggiori (fermo restando che sicuramente anche i commercianti, i grossisti e tutte le figure intermedie -ognuna delle quali carica il costo del prodotto- contribuiscono massicciamente in prima persona ad aumentare il costo del prodotto sul banco: figure spesso non previste -o comunque con altre funzioni- in altri stati). Cio' premesso, per quanto concerne il problema circa la fornitura, da lei ormai risolto, per il futuro consigliamo di contestare subito il vizio rilevato, con intimazione di provvedere alla sostituzione od al rimborso entro un termine dato, avvisando che in difetto adira' le vie legali -contestazione, da farsi direttamente a chi le ha venduto il prodotto.
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