Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2001
Domanda 6 agosto 2001
Cara Aduc,
ritorno su un argomento gia' trattato per confermare alcuni dati e precisarne altri. Sono cittadino italiano residente all'estero, iscritto all'AIRE. Dopo una lunga battaglia sono finalmente riuscito a mantenere la targa italiana su un'autovettura acquistata di seconda mano (sebbene la motorizzazione riconoscesse che era possibile ho dovuto aspettare 2 mesi perche' il programma informatico non consentiva la dizione "iscritto aire comune di..."). Dopo la prima battaglia vinta, ho affrontato la seconda, ovvero assicurare il veicolo. Non so ancora dirvi se ci riusciro', per il momento tutte le assicurazioni da me contattate si rifiutano di assicurare un cittadino residente all'estero. Solo una (di cui non faccio il nome per ragioni pubblicitarie) mi ha proposto di assicurare il veicolo usando il mio domicilio in Italia e non la mia residenza. E' legittimo? Non rischio di avere dei problemi, visto che il modulo prestampato reca la dizione residenza e non domicilio?

Risposta ADUC
Premesso che la dizione dovrebbe essere corretta, specificando che si tratta di domicilio, consigliamo di chiedere una valutazione ed un intervento all'Isvap, non essendo in condizione di esprimere un giudizio ma essendo piuttosto convinti che -essendo il veicolo immatricolato in Italia- debba poter essere coperto da un'assicurazione italiana.
L'indirizzo dell'Isvap e' V. del Quirinale 21, 00187 Rm: l'intesti p.c. anche a noi (all'Isvap la invii per raccomandata A/R) in modo da poter ottenere anche noi una risposta.
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