Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 agosto 2001
Domanda 5 agosto 2001
Cara ADUC,
ti ringrazio della risposta del 9 luglio u.s., ma sono emersi altri problemi; ti riassumo il tutto.
-In data 22/6/us, avendo letto in internet un'offerta di viaggio in Egitto, proposta da TRAVELPRICE ITALIA SRL di Milano per la durata di 8gg. al prezzo di £800.000 + £140.000, a persona per escursioni, abbiamo (in due persone) prenotato la stessa, effettuando il versamento per £2.290.000 come ci era stato sugerito telefonicamente (compensivo anche di iscrizione e visto);
-in data 26 giugno la TRAVEPRICE ci inviava fax-contratto non firmato dal seguente tenore "descrizione del viaggio di crociera sul Nilo-Egitto; catalogo pag 0, che il viaggiatore dichiara di aver ricevuto, esaminato e di accettare; sistemazione in motonave ****/**** - 1 doppia-Pensione completa; dal 16.07.01 al 23.07.01; partenza da Bergamo, rientro a Bergamo".
Di fronte a tanta genericità solo dopo molte telefonate, la Travelprice precisava che il viaggio in questione si riferiva alla pag. 50 del catalogo TURCHESE SRL e successivamente (in data 3 luglio) ci inviava generica "lettera di convocazione" ma non il programma.
Tuttavia rimanendo scarsa chiarezza circa le escursioni "prepagate", abbiamo fatto ulteriori richieste sia via fax che telefonicamente perché ci specificasse le stesse (quali e quante) inviandoci un programma; poiché la Travelprice non entrava mai nel merito, in data 12/07, (essendo imminente la partenza prevista per il 16/07) abbiamo fatto una raccomandata ed un fax, in cui
1- lamentavamo la loro incapacità a precisarci la tipologia delle escursioni;
2- richiedevamo la restituzione delle £280.000, per pagarle sul posto;
3- dovevano ritenersi responsabili per eventuali costi aggiuntivi dovuti a mancta trasparenza sul pachetto turistico.
Nel frattempo (tra la Travelprice e la Turchese intercorrevano informative, che a noi sono state comunicate solo sul posto di arrivo e la cui conclusione é la seguente:
1 - ci é stato "adeguato" contratto, con la richiesta di $ 140. a persona per partecipare alle escursioni;
2 - ci é stata richiesta la somma di $ 25 a persona quale contributo per le mance al personale di servizio (prescritto dal Catalogo Turchese);
3 - ci é stato chiesto di pagare le bibite (acqua) consumate durante i pasti, cifra ammontante a $ 20.
Di tutti e tre i punti abbiamo le ricevute rilasciateci, "in loco". Possiamo iniziare un'azione di risarcimento (presso chi?) contro la Travelprice per la sua incapacità e scarsa trasparenza nel pachetto turistico, che ci ha portato ad un aumento dei costi preventivati? (A ragione ho usato i due termini perché alla base del nostro pagamento in loco di $ 140. a persona per le escursioni, abbiamo capito -anche con il confronto con altri pacchetti- che c'é stato inizialmente uno sbaglio della Travelprice di aver confuso il costo di £140.000 propostoci al posto di $ 140.; quando poi abbiamo richiesto la restituzione non é stata trasparente nel dirci che si era sbagliata...ma ha giocato sulla restituzione e sul cambiamento di contratto!).
Grazie per la risposta.

Risposta ADUC
Da come sono stati riassunti i punti della raccomandata, ci sembra che la vostra contestazione non sia stata puntuale, in quanto troppo vaga. Dovevate intimare di comunicarvi per iscritto le escursioni, specificando che in subordine avreste considerato come comprese quelle che elencavate di seguito, avvisando che li avreste ritenuti responsabili -in assenza di loro specifica- per quanto di difforme vi sareste trovati a subire.
Le mance, ci pare di capire che fossero dovute; le bibite, non ci e' chiaro: che diceva il contratto sul depliant? Per cio' che concerne le cifre relative alle escursioni -e dunque, il punto del contendere originario- ci pare che (pur essendo interpretabile) ci siano gli estremi per contestare la richiesta, adducendo a proprio favore l'impostazione della richiesta delle 140.000 lire che apparivano la cifra totale dovuta, nelle intenzioni dell'agenzia e nonostante la diversa e specifica indicazione sul catalogo, contestando quindi l'errore subito e del quale vi rifiutate di rispondere voi in prima persona.
La contestazione va fatta entro 10gg. dal rientro, attraverso raccomandata A/R, all'agenzia e p.c. al tour operator (indicando anche il problema delle bibite, etc..), con l'intimazione di provvedere entro 15gg. al rimborso, avvisando che in difetto adirete le vie legali.
Sara' poi necessario rivolgersi al giudice di pace.
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