Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2001
Cara Aduc,
giorno 31 Luglio tornando dal parcheggio mi sono accorta che non potevo piu' introdurre la mia chiave per accendere l'auto.
Non potendo spostare l'auto(il bloccasterzo era inserito)mi sono rivolta alla concessionaria Nissan della mia citta' per risolvere il problema.
Spiegando quello che era successo mi hanno consigliato di comprare un nuovo bloccasterzo facendomi spendere £438.800.
In tale kit vi erano, oltre il bloccasterzo, tutte le serrature da sostituire non potendo dividere il kit. Inoltre tale insiemi di pezzi non erano quelli della mia auto ma adatti a risolvere il problema. Durante l'acquisto mi e' stato pero' assicurato che avrei potuto ritornare il pezzo. Portando il meccanico a visionare la mia auto egli si accorto che la macchina aveva subito un tentativo di furto e che i ladri(intelligentemente) avevano spezzato la loro "chiave multiuso" all'interno della toppa nel tentativo di accendere la macchina. Il meccanico e' riuscito facilmente (smontando il pezzo) ad estrarre "la chiave" senza avere la necessita' di sostituirlo. Tornata pero' alla concessionaria (il giorno dopo) non hanno voluto riprendersi il pezzo e di conseguenza ritornare i soldi o concedere un buono.
Sono nel torto?
giorno 31 Luglio tornando dal parcheggio mi sono accorta che non potevo piu' introdurre la mia chiave per accendere l'auto.
Non potendo spostare l'auto(il bloccasterzo era inserito)mi sono rivolta alla concessionaria Nissan della mia citta' per risolvere il problema.
Spiegando quello che era successo mi hanno consigliato di comprare un nuovo bloccasterzo facendomi spendere £438.800.
In tale kit vi erano, oltre il bloccasterzo, tutte le serrature da sostituire non potendo dividere il kit. Inoltre tale insiemi di pezzi non erano quelli della mia auto ma adatti a risolvere il problema. Durante l'acquisto mi e' stato pero' assicurato che avrei potuto ritornare il pezzo. Portando il meccanico a visionare la mia auto egli si accorto che la macchina aveva subito un tentativo di furto e che i ladri(intelligentemente) avevano spezzato la loro "chiave multiuso" all'interno della toppa nel tentativo di accendere la macchina. Il meccanico e' riuscito facilmente (smontando il pezzo) ad estrarre "la chiave" senza avere la necessita' di sostituirlo. Tornata pero' alla concessionaria (il giorno dopo) non hanno voluto riprendersi il pezzo e di conseguenza ritornare i soldi o concedere un buono.
Sono nel torto?
Risposta ADUC
Da quanto abbiamo capito, alla Nissan non hanno effettuato alcuna verifica, ma hanno solo risposto al telefono sulla base di quanto le ha detto. Pertanto, non e' addebitabile alcun errore a loro carico. Avrebbero potuto fare mille ipotesi e consigliarle di verificare la presenza di una chiave incastrata dentro.
Sicuramente avrebbero potuto avere un'illuminazione: ma non e' il loro compito e non sono tenuti a fare ipotesi: la verifica spetta ad un meccanico che prenda visione dell'auto.
In questo caso, dovrebbe dunque riuscire a dimostrare il loro impegno a riprendersi il pezzo, infatti solo cosi' avrebbe qualche probabilita' di rivalsa. Altrimenti non c'e' un obbligo dettato dalla legge alla restituzione dei soldi o a concederle un buono.
Se invece riuscisse a dimostrarlo, invii una raccomandata A/R al negoziante, facendo presente l'accordo intercorso, chiedendo che provveda a quanto stabilito, specificando che in difetto si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Sicuramente avrebbero potuto avere un'illuminazione: ma non e' il loro compito e non sono tenuti a fare ipotesi: la verifica spetta ad un meccanico che prenda visione dell'auto.
In questo caso, dovrebbe dunque riuscire a dimostrare il loro impegno a riprendersi il pezzo, infatti solo cosi' avrebbe qualche probabilita' di rivalsa. Altrimenti non c'e' un obbligo dettato dalla legge alla restituzione dei soldi o a concederle un buono.
Se invece riuscisse a dimostrarlo, invii una raccomandata A/R al negoziante, facendo presente l'accordo intercorso, chiedendo che provveda a quanto stabilito, specificando che in difetto si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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