Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 luglio 2001
Cara Aduc, perche' noi consumatori dobbiamo sempre (o quasi) subire angherie dai vari enti con cui siamo obbligati ad avere a che fare? Piccole o grandi che siano, sono sempre un problema ed il fatto che non esista, di fatto, uno sportello ufficiale a tutela di noi tutti e' una vera ingiustizia. Di seguito una lettera da me scritta alla ditta che effettua la manutenzione programmata sulla mia caldaia. Io ho la ferma convinzione che i tecnici hanno la precisa disposizione di riportare quanti piu' rapporti possibile con la spunta sulla casella "si diffida l'utente dall'usare l'apparecchio" per l'ovvia ragione che in questo modo loro incassano comunque cio' che noi siamo obbligati a pagare, ma si sollevano dalle loro responsabilita'. Grazie per l'appoggio che Vorrete darmi.
"Spett.le Societa' Gas Rimini S.p.A.
Via Carlo Dossi, 2
47900 Rimini
Att.ne sig. ****
La presente, in seguito a Vs intervento di manutenzione controllata su impianto a gas coperto da regolare contratto di manutenzione stipulato con la Vs societa' il 25/07/1994.
Nella data di ieri 27/07/2001 il sig. **** ha rilasciato il "rapporto di controllo tecnico e manutenzione "segnalando la necessita' di "liberare presa d'aria da ostruzioni "e barrando quindi la casella "in seguito alle anomalie riscontrate, si diffida l'utente dall'usare l'apparecchio".
· Il sig **** ha chiesto la firma a mia moglie senza informarla di questo ultimo importante fatto.
· Il sig **** sapra' che la articolata normativa UNI-CIG che regola l'uso degli impianti a gas domestici richiede la presenza, nel vano che accoglie la caldaia, di una presa d'aria diretta pari a 6 cm2 per ogni KW di potenza installata, quindi nel mio caso e' richiesto un foro di 210 cm2.
· La caldaia in questione non e' situata in stanze abitate, ma in un vano tecnico accessibile solamente dall'esterno dell'abitazione stessa.
· Il vano tecnico e' dotato di opportuna presa d'aria da 460 cm2, piu' del doppio, quindi, di quanto richiesto dalla legge.
· Questa presa d'aria non era, non e' e non e' mai stata ostruita.
· Per buona pace del sig. **** ho personalmente provveduto, al mio rientro a casa, a praticare un ulteriore presa d'aria da 360 cm2 portando cosi' ad un totale di piu' di 800 cm2.
Alle ore 14:30 dello stesso giorno 27/7/01 ho chiamato telefonicamente la Vs societa' chiedendo la cortesia di far ripassare il sig. ****, o chi per lui, presso la mia abitazione al fine di sostituire il rapportino errato da Voi emesso, ma dopo aver parlato con una Vostra operatrice, la quale mi ha rimandato alla propria responsabile identificatasi solamente come "Enia"mi e' stata negata la Vs disponibilita'.
Alla luce di quanto esposto Vi esorto a porre rimedio, quanto prima, a questo increscioso episodio, sostituendo il rapporto errato, nella speranza che non abbia mai piu' a ripetersi.
Distinti saluti. "
"Spett.le Societa' Gas Rimini S.p.A.
Via Carlo Dossi, 2
47900 Rimini
Att.ne sig. ****
La presente, in seguito a Vs intervento di manutenzione controllata su impianto a gas coperto da regolare contratto di manutenzione stipulato con la Vs societa' il 25/07/1994.
Nella data di ieri 27/07/2001 il sig. **** ha rilasciato il "rapporto di controllo tecnico e manutenzione "segnalando la necessita' di "liberare presa d'aria da ostruzioni "e barrando quindi la casella "in seguito alle anomalie riscontrate, si diffida l'utente dall'usare l'apparecchio".
· Il sig **** ha chiesto la firma a mia moglie senza informarla di questo ultimo importante fatto.
· Il sig **** sapra' che la articolata normativa UNI-CIG che regola l'uso degli impianti a gas domestici richiede la presenza, nel vano che accoglie la caldaia, di una presa d'aria diretta pari a 6 cm2 per ogni KW di potenza installata, quindi nel mio caso e' richiesto un foro di 210 cm2.
· La caldaia in questione non e' situata in stanze abitate, ma in un vano tecnico accessibile solamente dall'esterno dell'abitazione stessa.
· Il vano tecnico e' dotato di opportuna presa d'aria da 460 cm2, piu' del doppio, quindi, di quanto richiesto dalla legge.
· Questa presa d'aria non era, non e' e non e' mai stata ostruita.
· Per buona pace del sig. **** ho personalmente provveduto, al mio rientro a casa, a praticare un ulteriore presa d'aria da 360 cm2 portando cosi' ad un totale di piu' di 800 cm2.
Alle ore 14:30 dello stesso giorno 27/7/01 ho chiamato telefonicamente la Vs societa' chiedendo la cortesia di far ripassare il sig. ****, o chi per lui, presso la mia abitazione al fine di sostituire il rapportino errato da Voi emesso, ma dopo aver parlato con una Vostra operatrice, la quale mi ha rimandato alla propria responsabile identificatasi solamente come "Enia"mi e' stata negata la Vs disponibilita'.
Alla luce di quanto esposto Vi esorto a porre rimedio, quanto prima, a questo increscioso episodio, sostituendo il rapporto errato, nella speranza che non abbia mai piu' a ripetersi.
Distinti saluti. "
Risposta ADUC
Sse il foro sia regolare, nonostante la firma apposta, ci pare che un'eventuale "violazione" dell'impegno preso sarebbe in realta' ineffettiva.
Ad ogni modo, suggeriamo di risolvere la questione in modo definitivo: invii una nuova raccomandata A/R, intimando che si provveda entro e non oltre 15gg. ad inviare conferma -se necessario dietro verifica- dell'autorizzazione all'utilizzo, col chiaro avviso che in difetto adira' le vie legali -onde ottenere il rimborso del danno subito.
Ad ogni modo, suggeriamo di risolvere la questione in modo definitivo: invii una nuova raccomandata A/R, intimando che si provveda entro e non oltre 15gg. ad inviare conferma -se necessario dietro verifica- dell'autorizzazione all'utilizzo, col chiaro avviso che in difetto adira' le vie legali -onde ottenere il rimborso del danno subito.
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