Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 luglio 2001
Domanda 29 luglio 2001
Spett.le Aduc,
vi scrivo per avere la vostra cortese opinione.
Oggetto:
il giorno 2/7/2001 riceviamo una bolletta Acea per l'elettricita' per un importo di 12.856.000 lire per un totale consumi di circa 39.000 KWH, per un periodo dal settembre 1998 al giugno corrente anno. E' un riaddebito. Consumo mensile di circa 1000 KHW mese. Consumo attuale (controllato da marzo 2001) e' di circa 320 mese. Piccolo appartamento con due persone in zona agricola. Contratto potenza 0,550 kw.
Abbiamo pagato sempre le bollette ma: dal 1970, data della stipula del contratto ad oggi sono state effettuate le seguenti letture del contatore: Dicembre 1990 Marzo 2001.
Tutte le altre sembrano essere a calcolo (confermato a voce dall'Acea). Quindi la data del settembre 1998 riportata sulla fattura come effettiva, in realta' e' a calcolo.
In tutto questo tempo abbiamo ricevuto via lettera solo un sollecito di autolettura (quella effettuata nel marzo 2001). Non abbiamo mai trovato "traccia" di tentativi di lettura.
Leggiamo inoltre dalle nuove condizioni contrattuali di fornitura per gli utenti elettrici quanto segue:
Modalita' di calcolo consumi: In ogni caso il cliente non deve ricevere piu' di cinque bollette di acconto su consumi stimati in un anno.
Inoltre, una delle persone Acea mi ha detto che loro devono avere una lettura effettiva ogni due anni.
In sintesi noi crediamo che il consumo che ci stanno riaddebitando adesso dal 1998 e' in realta' il consumo dal 1990. Riteniamo valida solo la lettura del 1990. Non essendo le letture regolari, ed essendo noi in buona fede ma disattenti, riteniamo di dover pagare al massimo solo gli ultimi cinque anni (o meno, visto che c'e' il problema delle letture).. Gli altri vanno in prescrizione.
Sottolineiamo inoltre la totale mancanza di chiarezza nella fatturazione, inviata senza spiegazioni allegate. Spiegazioni ottenute a fatica presso gli sportelli Acea.
Abbiamo ovviamente gia' mandato lettera raccomandata il 19/7/2001 chiedendo chiarimenti e contestando i consumi atissimi mensili. Che cosa ne pensate? Quali sono i nostri diritti in questa situazione? E doveri?
Vi ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti.

Risposta ADUC
Le sue considerazioni potrebbero anche avere un certo pregio, e sicuramente potrete portarle avanti. Le diciamo perche', tuttavia, noi non siamo -al momento- pienamente d'accordo sulla posizione tenuta: in primo luogo, e' vero che, come dice lei, non c'e' lettura successiva al '90, ma, e' certa che nel '98 non ci sia stata? O che comunque i valori allora attribuiti fossero errati? E se tali prove non ci fossero, come si puo' dimostrare con certezza che i consumi richiesti non fossero relativi agli ultimi anni? Il dato di fatto certo, e' la lettura attuale sul contatore che conferma l'effettivo consumo totale.
Ma, c'e' modo di dimostrare che la precedente lettura sulla cui base si applica la differenza sia quella del '90 e non del '98?
Prima di agire, ci pare il caso di appurare cio' (ha la fattura del '98, per poter effettuare la verifica?): un modo potrebbe essere di contestare, per raccomandata A/R, l'attuale richiesta ed intimando di rispondere entro 15gg. fornendo risposta alle contestazioni e copia delle fatture del '98 se non le ha piu', con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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