Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 luglio 2001
Spett.le Philips
Da sempre appassionato e sostenitore del marchio PHILIPS, gia' 25 anni addietro ca. acquistava un apparecchio televisivo pubblicizzato con il nome "Stereo 1", modello 26CP2501, spendendo allora la follia di circa 2,4 milioni di lire quando i modelli di punta costavano circa 1,6 milioni (es. Sony). Apparecchio che ancora oggi funziona egregiamente e si lascia guardare nonostante l'eta'.
Il 13 Aprile 2001, ancora appassionato e sostenitore del marchio Philips, acquistavo un nuovo apparecchio televisivo modello 29PW9006/12 con tecnologie al top, quali schermo ultrapiatto, 100 Hz, ed altro.
In pari data cominciava la grande disavventura.
Fremente del nuovo acquisto, gia' alla agognata "Prima Visione", notavo, con mia grande delusione che l'apparecchio presentava evidenti aree sullo schermo con dominanze gialle.
Ritengo ragionevole che un apparecchio di questo livello tecnologico, dovrebbe giungere al consumatore dopo accurati controlli qualitativi con standard adeguati al prezzo di acquisto e magari anche alla "gloria" del Marchio.
Per impegni personali, soltanto il 27 Aprile e quindi in ogni caso in piena vigenza della garanzia portavo, fiducioso, l'apparecchio presso il Centro Assistenza Autorizzato Philips
Da sempre appassionato e sostenitore del marchio PHILIPS, gia' 25 anni addietro ca. acquistava un apparecchio televisivo pubblicizzato con il nome "Stereo 1", modello 26CP2501, spendendo allora la follia di circa 2,4 milioni di lire quando i modelli di punta costavano circa 1,6 milioni (es. Sony). Apparecchio che ancora oggi funziona egregiamente e si lascia guardare nonostante l'eta'.
Il 13 Aprile 2001, ancora appassionato e sostenitore del marchio Philips, acquistavo un nuovo apparecchio televisivo modello 29PW9006/12 con tecnologie al top, quali schermo ultrapiatto, 100 Hz, ed altro.
In pari data cominciava la grande disavventura.
Fremente del nuovo acquisto, gia' alla agognata "Prima Visione", notavo, con mia grande delusione che l'apparecchio presentava evidenti aree sullo schermo con dominanze gialle.
Ritengo ragionevole che un apparecchio di questo livello tecnologico, dovrebbe giungere al consumatore dopo accurati controlli qualitativi con standard adeguati al prezzo di acquisto e magari anche alla "gloria" del Marchio.
Per impegni personali, soltanto il 27 Aprile e quindi in ogni caso in piena vigenza della garanzia portavo, fiducioso, l'apparecchio presso il Centro Assistenza Autorizzato Philips
Risposta ADUC
"****" di Palermo.
In fase di accettazione il personale del CAA rifiutava categoricamente di verificare il difetto da me segnalato, assicurandomi che i tecnici avrebbero ottemperato a quanto necessario, una volta lasciato l'apparecchio in assistenza.
Dopo vari giorni e varie telefonate, cominciavo a perdere un po' della tanta fiducia fino a quel momento riposta verso Philips.
Mi si riferiva infatti che il Centro era in attesa di una "procedura di regolazione" dal centro assistenza di Milano, accertando e quindi ammettendo implicitamente, la presenza del difetto.
Finalmente venivo contattato per il ritiro dell'apparato TV e il 2 Maggio, con un ritorno ai "precedenti livelli di fiducia" finalmente, ritiravo l'apparecchio presso il CAA dove il personale oltre ad assicurare la piena funzionalita' mi dettagliava la natura dell'intervento, riconducendo il tutto a delle non meglio specificate "regolazioni" effettuate.
Ancora come la "prima volta", piu' "ansioso e trepidante", per il mio nuovo acquisto, ritirato l'apparecchio e provandolo a casa mi accorgevo che le "fantomatiche regolazioni" in effetti erano state delle semplici regolazioni di luminosita' e contrasto!!!
Le macchie erano sempre presenti!!! Meno evidenziate da un contrasto eccessivamente basso, frutto del "maldestro tentativo" di raggiro; infatti, ripristinando i valori di fabbrica (funzione utente presente sull'apparecchio) il difetto tornava ovviamente ad essere presente.
Il mio stato di angoscia era indicibile e non intenzionato a tenermi un Tv difettoso e armato di una buona dose di pazienza ritornavo a ricontattare il Servizio Consumatori Philips.
L'operatrice di turno, con cortesia (di circonstanza?) dopo aver sommariamente rappresentato le mie disavventure mi invitava a riportare l'apparecchio Tv presso il CAA!!!
In fase di accettazione il personale del CAA rifiutava categoricamente di verificare il difetto da me segnalato, assicurandomi che i tecnici avrebbero ottemperato a quanto necessario, una volta lasciato l'apparecchio in assistenza.
Dopo vari giorni e varie telefonate, cominciavo a perdere un po' della tanta fiducia fino a quel momento riposta verso Philips.
Mi si riferiva infatti che il Centro era in attesa di una "procedura di regolazione" dal centro assistenza di Milano, accertando e quindi ammettendo implicitamente, la presenza del difetto.
Finalmente venivo contattato per il ritiro dell'apparato TV e il 2 Maggio, con un ritorno ai "precedenti livelli di fiducia" finalmente, ritiravo l'apparecchio presso il CAA dove il personale oltre ad assicurare la piena funzionalita' mi dettagliava la natura dell'intervento, riconducendo il tutto a delle non meglio specificate "regolazioni" effettuate.
Ancora come la "prima volta", piu' "ansioso e trepidante", per il mio nuovo acquisto, ritirato l'apparecchio e provandolo a casa mi accorgevo che le "fantomatiche regolazioni" in effetti erano state delle semplici regolazioni di luminosita' e contrasto!!!
Le macchie erano sempre presenti!!! Meno evidenziate da un contrasto eccessivamente basso, frutto del "maldestro tentativo" di raggiro; infatti, ripristinando i valori di fabbrica (funzione utente presente sull'apparecchio) il difetto tornava ovviamente ad essere presente.
Il mio stato di angoscia era indicibile e non intenzionato a tenermi un Tv difettoso e armato di una buona dose di pazienza ritornavo a ricontattare il Servizio Consumatori Philips.
L'operatrice di turno, con cortesia (di circonstanza?) dopo aver sommariamente rappresentato le mie disavventure mi invitava a riportare l'apparecchio Tv presso il CAA!!!
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