Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 luglio 2001
Domanda 28 luglio 2001
28-Lug-01
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve a voi di ADUC, La mia domanda e' la seguente: una banca dove intrattengo rapporti per un conto corrente, ed ho aperto un prestito per un totale di 10.000.000 a seguito di articolo uscito sul periodico regionale e nazionale "il gazzettino" dove si ventilava l'ipotesi che io fossi coinvolto in una truffa a bloccato arbitrariamente il mio conto corrente (il conto corrente non riceve infatti bonifici esterni alla banca stessa). Oggi mi sono recato in banca per estinguere il debito personalmente ma mi e' stato detto che la banca non accetta pagamenti tramite bonifico, contanti od altri in quanto in seguito a questa presunta truffa potrebbero pignorare in un futuro anche 5-10 anni i contanti che Io ho versato alla banca per rivalersi della mia presunta truffa (se provato) a tutt'oggi dopo piu' di 2 anni di iscrizione nel registro degli indagati, il giudice non ha deciso per il rinvio a giudizio o archiviazione. Fatta questa precisazine vi chiedo come devo comportarmi visto che la suddetta banca non accetta i miei soldi per chiudere il prestito anticipatamente. Mi ha detto che accetta il pagamento del debito solo da una terza persona, vedi parenti ecc. per salvaguardarsi da eventuali pignoramenti che potrebbero eseguirsi fra alcuni anni. A me della banca non interessa , scusate il termine un "fico secco" visto il trattamento che mi ha riservato, solamente dovuto ad un articolo sul giornale (falso). Senza che Io abbia mai avuto protesti cambiari, ho abbia omesso nel passato nessun pagamento presso banche Italiane o Estere. Attendo vostra risposta sul come difendermi da quello che io ritengo un sopruso. Non vorrei che con il loro comportamento ,rifiuto di ricevere i miei soldi, mi inducesso a delinquere (non potendo pagare il mio debito). Grazie 

Risposta ADUC
Se realmente la vuole risolvere, e' sufficiente che dia i soldi ad un parente e che questi paghi per suo conto: i vostri rapporti personali potrete regolarli tramite una scrittura privata.
Per quanto attiene il blocco sul conto, hanno agito legittimamente: non hanno sostenuto loro le voci sulla truffa ma le hanno solo subite e comunque per bloccare il prestito non necessitano di particolari motivazioni.
Per quanto riguarda il pagamento per contanti, sarebbe da verificare se realmente ci sia il rischio che sostengono anche a fronte di questa modalita', e comunque occorrerebbe verificare se -in assenza di sentenze definitive- violino o meno norme contrattuali. Se non violassero niente, non puo' contestare le loro scelte, in quanto indipendenti da prove di colpevolezza od innocenza ma semplicemente rientranti nelle facolta' contrattual,i e comunque tenendo presente la loro estraneita' alle accuse di cui e' stato fatto oggetto.
Dopo un'attenta lettura del contratto, alla luce delle indicazioni di cui sopra, sapra' se e come contestare.
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