Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 luglio 2001
27-Lug-01
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
Mi chiamo C*** P***, titolare di un conto Bancoposta aperto presso la Filiale di Oderzo (TV) e del relativo Dossier deposito titoli.
In data 22.06.2001 sottoscrivo tutta la documentazione per vendere i titoli "Autostrade", nr.550 azioni, al miglior prezzo.
Il giorno 29.06.2001 comincio a chiamare le Poste di Oderzo, in quanto sul conto BancoPosta non mi e' ancora arrivato alcun accredito.
Nel mentre, ricevo comunicazione dalla "Caboto Sim" che in data 22.06.2001 hanno provveduto alla vendita delle Azioni "Enel", azioni che non possiedo.
Richiamo l'Ufficio di Oderzo per comunicare tutto cio'.
Dal 02.07.2001, chiamo tutti i giorni piu' volte al giorno e mi viene dato il nr. di telefono dell'Ufficio di Treviso, Responsabile per la vendita dei titoli azionari, persona con la quale non riesco a parlare.
Riesco a parlare con una dipendente la quale mi comunica che c'e' stato un errore, non si sa da parte di chi, e quindi si e' verificato un grosso problema con la vendita dei miei titoli, che comunque l'importo che io vanto mi sara' accreditato con postagiro.
In data 03.07.2001 ricevo comunicazione della "Caboto Sim" che la vendita di azioni "Enel" viene stornata e che in data 25.06.2001 sono state vendute le mie azione "Autostrade".
BEN TRE GIORNI DOPO L'ORDINE DI VENDITA DA ME RICHIESTO.
Evidenzio che le azioni sono state vendute al prezzo di Euro 7,46 (prezzo del giorno 22.06.2001), mentre il prezzo del giorno 25.06.2001 era salito a Euro 7,6 !!!
Riesco a parlare con la Segreteria del Direttore Provinciale di Treviso, la quale mi comunica che in data 04.07.2001 mi verra' fatto il posta giro di L. 7.707.346.=.
Il postagiro viene effettuato in data 04.07.2001.
Ora, dal conteggio inviatomi dalla "Caboto Sim" l'importo complessivo ricavato per la vendita delle azioni, al netto delle commissioni e' pari a L. 7.873.731.=.
Immagino che sul ricavo devo pagare una tassazione, ma nulla di tutto cio' mi viene comunicato dalla Posta.
Questo lungo riepilogo per evidenziare che la differenze di valuta dal 22.06.2001 al 04.07.2001, non mi e' stata ovviamente riconosciuta; Il dettaglio delle imposte e tasse da me pagate sulle azioni vendute non mi e' stato inviato; il fatto di non aver venduto tempestivamente le azioni in data 22.06.2001 ma bensi' TRE giorni dopo, quando le azioni erano salite, MA, guardacaso, mi viene riconosciuto il prezzo di vendita, inferiore, del 22.06.2001.
E', altresi' ovvio che se io vado "sotto" con il conto, il Bancoposta mi chiude il conto, ma se si verifica il contrario: 12 GIORNI durante i quali non ho avuto la disponibilita' della somma in conto, nulla mi viene riconosciuto, neanche la valuta!
I fatti sopra descritti sono stati evidenziati sia telefonicamente al nr. telefonico per i reclami, sia via e-mail allo sportello reclami Bancoposta.
Mi hanno risposto che verificheranno la posizione e mi faranno sapere. Ora, chiedo, cortesemente, di sapere come mi devo muovere e a chi mi devo rivolgere per ottenere il riconoscimento del loro errore, per avere una distinta relativa alla vendita dei titoli e il riconoscimento della valuta di 12 giorni.
Ringrazio per la vostra attenzione e porgo i migliori saluti.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
Mi chiamo C*** P***, titolare di un conto Bancoposta aperto presso la Filiale di Oderzo (TV) e del relativo Dossier deposito titoli.
In data 22.06.2001 sottoscrivo tutta la documentazione per vendere i titoli "Autostrade", nr.550 azioni, al miglior prezzo.
Il giorno 29.06.2001 comincio a chiamare le Poste di Oderzo, in quanto sul conto BancoPosta non mi e' ancora arrivato alcun accredito.
Nel mentre, ricevo comunicazione dalla "Caboto Sim" che in data 22.06.2001 hanno provveduto alla vendita delle Azioni "Enel", azioni che non possiedo.
Richiamo l'Ufficio di Oderzo per comunicare tutto cio'.
Dal 02.07.2001, chiamo tutti i giorni piu' volte al giorno e mi viene dato il nr. di telefono dell'Ufficio di Treviso, Responsabile per la vendita dei titoli azionari, persona con la quale non riesco a parlare.
Riesco a parlare con una dipendente la quale mi comunica che c'e' stato un errore, non si sa da parte di chi, e quindi si e' verificato un grosso problema con la vendita dei miei titoli, che comunque l'importo che io vanto mi sara' accreditato con postagiro.
In data 03.07.2001 ricevo comunicazione della "Caboto Sim" che la vendita di azioni "Enel" viene stornata e che in data 25.06.2001 sono state vendute le mie azione "Autostrade".
BEN TRE GIORNI DOPO L'ORDINE DI VENDITA DA ME RICHIESTO.
Evidenzio che le azioni sono state vendute al prezzo di Euro 7,46 (prezzo del giorno 22.06.2001), mentre il prezzo del giorno 25.06.2001 era salito a Euro 7,6 !!!
Riesco a parlare con la Segreteria del Direttore Provinciale di Treviso, la quale mi comunica che in data 04.07.2001 mi verra' fatto il posta giro di L. 7.707.346.=.
Il postagiro viene effettuato in data 04.07.2001.
Ora, dal conteggio inviatomi dalla "Caboto Sim" l'importo complessivo ricavato per la vendita delle azioni, al netto delle commissioni e' pari a L. 7.873.731.=.
Immagino che sul ricavo devo pagare una tassazione, ma nulla di tutto cio' mi viene comunicato dalla Posta.
Questo lungo riepilogo per evidenziare che la differenze di valuta dal 22.06.2001 al 04.07.2001, non mi e' stata ovviamente riconosciuta; Il dettaglio delle imposte e tasse da me pagate sulle azioni vendute non mi e' stato inviato; il fatto di non aver venduto tempestivamente le azioni in data 22.06.2001 ma bensi' TRE giorni dopo, quando le azioni erano salite, MA, guardacaso, mi viene riconosciuto il prezzo di vendita, inferiore, del 22.06.2001.
E', altresi' ovvio che se io vado "sotto" con il conto, il Bancoposta mi chiude il conto, ma se si verifica il contrario: 12 GIORNI durante i quali non ho avuto la disponibilita' della somma in conto, nulla mi viene riconosciuto, neanche la valuta!
I fatti sopra descritti sono stati evidenziati sia telefonicamente al nr. telefonico per i reclami, sia via e-mail allo sportello reclami Bancoposta.
Mi hanno risposto che verificheranno la posizione e mi faranno sapere. Ora, chiedo, cortesemente, di sapere come mi devo muovere e a chi mi devo rivolgere per ottenere il riconoscimento del loro errore, per avere una distinta relativa alla vendita dei titoli e il riconoscimento della valuta di 12 giorni.
Ringrazio per la vostra attenzione e porgo i migliori saluti.
Risposta ADUC
Il prezzo da applicare alla sua vendita e' quello del 22, cioe' quello del giorno in cui la vendita doveva essere effettuata. Se il prezzo fosse sceso avremmo preteso ugualmente l'applicazione del prezzo del 22.Deve essere applicata valuta 27 giugno, cioe' il terzo giorno di borsa aperta successivo alla negoziazione. Questa valuta non e' soggetta alla "contrattazione" tra lei e la Posta (o una Banca), ma e' disposta dal regolamento relativo alla contrattazione di Borsa, che ha valore di legge. Pertanto, ha diritto a chiedere la rettifica di valuta. Se non la ottenga -entro il termine che dovra' dettare per raccomandata A/R- potra' rivolgersi direttamente alla Consob.
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