Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 luglio 2001
Domanda 26 luglio 2001
Subject: DICHIARAZIONE I.C.I. ANNO 2000
Spett.le ADUC avrei alcuni quesiti da porVi riguardanti l'argomento in oggetto.
Premessa: -Il 18/04/2000 ho acquistato un immobile sito nel Comune di Meda.
-entro il 30/6/00 e poi il 20/12/00 ho versato regolarmente l'ICI dovuta in base alle rendite catastali e al periodo di possesso. -Entro il 30/06/2001 ho presentato in Comune la Dichiarazione ICI anno 2000. Quando mi sono recato in comune (Comune di Meda Ufficio Tributi) a presentare la Dichiarazione in oggetto, mentre mi stavano compilando la ricevuta di presentazione, hanno rilevato che ho presentato in ritardo la Dichiarazione e avrei dovuto pagare una Sanzione per la ritardata presentazione. Al momento, facevo notare che a me risultava che in altri comuni, es. dove abitavo prima, che la dichiarazione andava presentata entro il 30/6 dell'anno successivo all'acquisto dell'immobile e comunque facevo rilevare che l'ICI l'avevo pagata regolarmente. Facevo notare che non avevo mai ricevuto i moduli prestampati con le istruzioni dal Comune infatti avevo pagato anche l'ici con i moduli generici presi in posta, e quindi non potevo essere a conoscenza che a Meda c'era una regola diversa riguardante i termini di presentazione della Dichiarazione. Infatti in quel momento mi facevano rilevare che a Meda, sul foglio allegato ai bollettini Ici inviati ai contribuenti c'e’ un foglio di istruzioni con indicato: Termini di presentazione variazioni di possesso immobili, acquisto e vendita, va presentata la dichiarazione entro 6 mesi dalla variazione. A questo punto visto la mia insistenza, l'impiegata mi dice "Guardi che la legge non ammette ignoranza" e secondo lei e’ gia’ stata clemente perché mi ha applicato solo 1/4 della pena e poi cosa vuole che sia, sono solo 80.000 Lire da pagare. Io facevo rilevare che comunque non era per le Lire da pagare ma era una questione di principio il fatto e’ che non ritenevo giusto pagare, dopotutto non avevo evaso la tassa, era stata pagata regolarmente e nei termini, sicuramente mi volevano far pagare solo per un errore formale. Inoltre ho fatto presente che tutto questo andava contro lo statuto del Contribuente che il Ministero ha emanato per evitare questi problemi, la risposta e’ stata la solita, il comune non c'entra con lo statuto e "la legge non ammette ignoranza" e se proprio volevo chiedere l'annullamento dell'ammenda avrei dovuto scrivere al Comune all'Attenzione del Responsabile ICI. A questo punto me ne sono andato via (dopo essermi preso 2 volte dell'ignorante) e ad oggi non ho ancora pagato. Ora Visto che Voi sicuramente ne sapete piu’ di me in materia Vi chiedo cosa e’ meglio che io faccia Pago o Scrivo ?
C'e’ qualche legge a cui mi posso appellare? (So che in un caso simile il comune di Villasanta in un caso analogo ha annullato la sanzione perché andava contro lo statuto del contribuente). Vi ringrazio anticipatamente del Vs.. interessamento in attesa di una Vs..risposta cordialmente saluto.

Risposta ADUC
Deve decidere se pagare oppure tentare un incerto ricorso, tenendo presente che i margini d'incertezza ci sono. In primo luogo, chiariamo -indipendentemente poi dalla possibilita' di contestare a fronte di ulteriori, successive agevolazioni fiscali- che le delibere comunali non devono essere notificate al cittadino (non lo sono mai). Poiche' si tratta di disposizioni che variano a livello locale, o presenta subito tutti gli atti dovuti, oppure chiede le delibere che regolamentano tali tassazioni: non facendolo, si e' messo nella condizione di dover subire le sanzioni previste: non c'e' dubbio che questo non sia contestabile. L'errore puo' non apparirle rilevante, ma rimane il fatto che la dichiarazione e' un atto dovuto e previsto, che comunque lei ha omesso. Quanto sopra, deve essere chiaro.
Occorre pero' aggiungere, che corrisponde al vero cio' che le risulta, ossia il fatto che lo statuto del contribuente preveda che se l'omissione non si traduca in un'omissione d'imposta, questa possa essere motivo per inibire l'erogazione della sanzione.
Occorrerebbe conoscere l'impostazione della delibera e tentare su tali basi il ricorso in Commissione provinciale Tributaria, entro 60gg. dalla notifica dell'atto (o provare a rivolgersi informalmente al Garante del Contribuente presso la DRE, senza far pero' scadere i termini per il ricorso).
Le indicazioni, sono qui reperibili: http://digilander.iol.it/MARY/proc2_02.htm
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