Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 luglio 2001
Domanda 26 luglio 2001
Subject: richiesta di consulenza
La sottoscritta E*** F*** desidera sottoporre a questa associazione il seguente quesito.
Una mia anziana zia (sorella di mio padre) nubile senza figli, nullatenente, ed il cui reddito e’ dato solo dalla pensione sociale e dalla indennita’ di accompagnamento, e’ stata ricoverata in una Casa di Riposo in quanto non piu’ autosufficiente. Il ricovero e’ stato disposto dal Comune di residenza, che ritirando il libretto della pensione si e’ impegnato a saldare le retta di ricovero. Ora la predetta Amministrazione richiede a noi nipoti, essendo tutti i fratelli e le sorelle della zia deceduti, un contributo di L.450.000 per il pagamento della retta di ricovero che e’ di L.2.200.000 circa mensili.
Gradirei sapere se la richiesta del Comune e’ giustificata e se, in base all'art. 433 del c.c., noi nipoti, collaterali, siamo obbligati al pagamento del contributo richiesto.
In attesa, al piu’ presto, di un Vostro cortese chiarimento, Vi ringrazio anticipatamente e Vi prego di comunicarmi le modalita’ di versamento all'Aduc di un mio contrubuto.
Distinti saluti

Risposta ADUC
Nel suo caso non parrebbe applicabile il 433 c.c.
Infatti non c'e' uno specifico obbligo a suo carico e -in assenza di specifica- non ci sembra applicabile la rappresentanza diretta (vostra) in luogo dei vostri genitori. Comunque, non su imposizione del Comune, ma su richiesta di vostra zia: la quale potrebbe agire, nei confronti dei nipoti, affinche' sia assistita, ipotizzando anche l'abbandono d'incapace (questo anche su input degli assistenti sociali), etc...; sarebbe poi un giudice a valutare se l'azione sia infondata o meno. L'obbligo potrebbe comunque essere morale, in quanto non fornendole alcun appoggio, potrebbe essere dimessa dalla struttura, e rimanere senza la minima assistenza, salvo il caso in cui un medico non ne disponga il ricovero presso un ospedale geriatrico.
Consigliamo di rivolgersi all'Associazione Diritti del Malato, telefono 0554277727, Lun/mer/ven orario 10,30/11,30.
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