Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
Salve vi illustro brevemente la mia disavventura con la CHL (www.chl.it). Ho acquistato nel Dicembre del 2000 una scheda audio. Tale scheda risulta totalmente differente da quanto descritto nei listini del sito della CHL ed essendo passato solo 1 giorno dalla consegna e dal pagamento avvenuto in uno dei loro "negozi" (in realta' non so se lo siano, sono dei punti di consegna), ho fatto richiesta di un rimborso. Le cose pero' sono andate per le lunghe non ho potuto avere nessun rimborso direttamente dal "negozio" (cmq e' li dentro che mi hanno rilasciato la fattura ed e' avvenuta la consegna della merce) e dopo innumerevoli telefonate fino a Firenze nella loro sede e decine di e-mail dopo circa sette mesi (7 mesi!) mi hanno attivato la "pratica di recesso". Non e' finita, telefono ancora per sapere quando potevo spedirla, mi dicono che potevo farlo in questa settimana (da lunedi' 23 Luglio) ma....sorpresa! In questo giorno mi telefonano per avvertirmi che il recesso e' stato chiuso. Insomma mi devo tenere l'articolo che ripeto non e' quello che ho ordinato perche' differente dalla descrizione tecnica del listino, in aggiunta non e' nemmeno funzionante...Ahhh dimenticavo per farsi perdonare dopo 7 mesi quando mi hanno attivato il recesso mi hanno versato in un loro "salvadanaio virtuale 200.000 lire" come scuse, in realta' una truffa nella truffa per usufruire di questi soldi dovrei spendere qualcosa come 5 milioni nel loro negozio on-line.
Vorrei sapere:
1) Viste le molte lettere di protesta che arrivano all'associazione da parte di cittadini truffati dalla CHL se e' possibile iniziare una raccolta firme o una segnalazione alle forze dell'ordine per far oscurare il sito (come si fa per i pedofili mi pare giusto che anche chi organizza queste maxitruffe sia perseguito).
2) Un parere dei vostri legali su questi "centri di consegna" che non si sa bene cosa effettivamente siano (negozi?) e se legalmente si puo' pretendere da loro il rimborso.
Mando questa lettera in CC anche al Centro di assistenza della CHL sperando che si sveglino...e si degnino di una risposta.
Grazie.
Vorrei sapere:
1) Viste le molte lettere di protesta che arrivano all'associazione da parte di cittadini truffati dalla CHL se e' possibile iniziare una raccolta firme o una segnalazione alle forze dell'ordine per far oscurare il sito (come si fa per i pedofili mi pare giusto che anche chi organizza queste maxitruffe sia perseguito).
2) Un parere dei vostri legali su questi "centri di consegna" che non si sa bene cosa effettivamente siano (negozi?) e se legalmente si puo' pretendere da loro il rimborso.
Mando questa lettera in CC anche al Centro di assistenza della CHL sperando che si sveglino...e si degnino di una risposta.
Grazie.
Risposta ADUC
Ci sono molte inadempienze contrattuali, ma le inadempienze necessitano di un'evoluzione per poter essere ritenute truffe.
Per cio' che attiene questi "negozi", in quanto meri centri di smistamento non svolgerebbero la funzione di negozio: per cui gli acquisti risultano effettuati tramite Internet e non presso il locale commerciale. Se cosi' stanno le cose, sarebbe stato possibile recedere entro i 10gg., per raccomandata A/R restituendo la merce.
Altrimenti, occorreva contestare il vizio di produzione, se presente.
Non sono chiari i passaggi effettuati (o meglio, non sono chiare le modalita' di contestazione):, suggeriamo di contestare -facendo riferimento ai precedenti contatti- per raccomandata A/R, intimando di provvedere -come promesso- al rimborso del dovuto, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali: il primo passo potrebbe essere di rivolgersi al giudice di pace, in conciliazione.
Per cio' che attiene questi "negozi", in quanto meri centri di smistamento non svolgerebbero la funzione di negozio: per cui gli acquisti risultano effettuati tramite Internet e non presso il locale commerciale. Se cosi' stanno le cose, sarebbe stato possibile recedere entro i 10gg., per raccomandata A/R restituendo la merce.
Altrimenti, occorreva contestare il vizio di produzione, se presente.
Non sono chiari i passaggi effettuati (o meglio, non sono chiare le modalita' di contestazione):, suggeriamo di contestare -facendo riferimento ai precedenti contatti- per raccomandata A/R, intimando di provvedere -come promesso- al rimborso del dovuto, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali: il primo passo potrebbe essere di rivolgersi al giudice di pace, in conciliazione.
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