Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
Spett. Aduc, possibile che si venga aggirati anche dal rivenditore di fiducia? Esattamente 10 giorni fa ho acquistato un cellulare Siemens di livello medio-alto per esigenze lavorative. Da subito non funzionava. e l'ho cambiato dal rivenditore. Anche il secondo no funzionava. Ho contattato la Siemens, che attraverso i codici e' risalito all'orofine Tunisina del cellulare, destinato al mercato parallelo e non a quello Italiano. Ora, se fosse parallelo davvero, avrei gradito anche sconti e non solo fregature, dato che Siemens accetta solo di provare a fare delle riparazioni, non garantendo nulla (sebbene oltre che dello scontrino abbia anche la fattura che attesti la mia buona fede). Ovvero, se riescono a ripararlo bene, altrimenti, tante scuse, stia attenta la prossima volta. Ora sto attendendo una mail dalla Siemens con i dati precisi del cellulare in questione da presentare al rivenditore. posso richiedere un rimborso? Non mi fido molto dei cellulari che ha in magazzino a questo punto. e se fa resistenza, posso appellarmi e chiamare in causa forze dell'odine e giudici di pace? Come devo comportarmi?
Risposta ADUC
Non ci sembra che lei abbia subito niente di particolare: la garanzia contrattuale della ditta potra' forse essere esclusa (in quanto proveniente dall'importatore Italiano e attinente solo i cellulari passati tramite lui) ma rimane la garanzia di legge, che tutela comunque a fronte di un vizio di produzione (e, per dirla tutta, spesso e volentieri rimane comunque l'unica tutela effettiva), che va dimostrato, e che successivamente comporta il diritto a riparazione, sostituzione o rimborso, a scelta.
Potrebbe sentirsi truffata solo se il cellulare le fosse stato spacciato per qualcosa che non e': ma se non le e' stato detto che era in realta' Italiano, nessuno le ha voluto nuocere.
Invii una raccomandata A/R al rivenditore, rilevando il vizio originario e chiedendo sostituzione o rimborso entro un termine di 15 giorni, avvisando che in difetto adira' le vie legali -onde ottenere il rimborso del danno subito, nonche' l'esecuzione della richiesta.
Potra' poi rivolgersi in Camera di Commercio o dal giudice di pace: prima in conciliazione, poi in contenzioso.
Potrebbe sentirsi truffata solo se il cellulare le fosse stato spacciato per qualcosa che non e': ma se non le e' stato detto che era in realta' Italiano, nessuno le ha voluto nuocere.
Invii una raccomandata A/R al rivenditore, rilevando il vizio originario e chiedendo sostituzione o rimborso entro un termine di 15 giorni, avvisando che in difetto adira' le vie legali -onde ottenere il rimborso del danno subito, nonche' l'esecuzione della richiesta.
Potra' poi rivolgersi in Camera di Commercio o dal giudice di pace: prima in conciliazione, poi in contenzioso.
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