Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
AHI! AHI! MEGLIO TURISTA FAI DA TE.
ALMENO NON HAI PAGATO PER FARTI...
ROVINARE LA VACANZA
Reclamo di un gruppo di vacanzieri del Lindos Royal Village di Lindos-Rodi-Grecia
La struttura pubblicizzata sui vostri cataloghi si e' rivelata una catastrofe, sia nella gestione che nei servizi offerti. Seguiranno denunce ed esposti che i sottoscritti si riservano, singolarmente, di inviare al rientro in Italia.
Ecco l'elenco delle inefficienze che hanno reso sgradevole la permanenza. Altro che Italian Style.
* Accoglienza. Zero. La maggior parte degli Italiani non sono stati accompagnati nelle camere, ne' aiutati per le valigie, cosa spudoratamente riservata ai tedeschi.
* Stanze. Spaziose, ma con aria condizionata insufficiente, inesistente in alcuni casi, al punto da rendere l'aria soffocante, con notti insonni per gli adulti e sofferenze indescrivibili per i bambini. Molti sono stati costretti piu' volte a cambiare camera.
* Bagni. Senza finestre, senza sistemi per far passare l'aria. In abbondanza scarafaggi e altri insetti.
* Sicurezza. Boooo! Una stanza al quarto piano della palazzina centrale e' andata in fumo il 16 luglio. La direzione si e' affrettata a parlare di cicca lasciata nella stanza dalle inservienti. Conseguenza. Famiglie sfrattate. Lavori misteriosi intorno all'impianto elettrico e al sistema di allarme, che al momento dell'incendio non ha dato segni di vita, tanto e' vero che, con un volantino negli ascensori, gli ospiti sono stati avvertiti che sarebbe stato provato nella notte.
* Ristorante. A mezzogiorno una sauna nell'unico locale attivato, almeno fino al 16 luglio. Bambini in difficolta', preoccupazioni per la salubrita' degli alimenti tenuti all'aperto a temperature tanto elevate.
* Spiaggia. Sporca. Suppellettili rotte, insufficienti per gli ospiti. Nessuna doccia e nessun cestino getta-rifiuti.
* Fogne. Puzza avvertita fino a sera, insieme con l'olezzo dell'acqua salmastra in vasche maltenute del giardino.
* Animazione. Non certo all'altezza di un Italian style. Caso a parte il miniclub animato da una ragazza volenterosa.
* Personale. Poco qualificato e, con gli Italiani, pronto solo a raccontare ripetutamente bugie su camere e servizi.
* Assistenza sanitaria. Zero. Vedi il caso di T*** P***, ferita alla testa nella struttura, costretta a pagare il medico, venuto dopo ore di insistenze alla recepiton. Tra l'altro, il personale non aveva voluto neppure cambiare i soldi con la carta di credito, visto che l'infortunata non aveva al momento banconote disponibili.
L'elenco potrebbe continuare. Ma poi ognuno raccontera' la sua rabbia (anche agli avvocati), la sua delusione per avere affidato risparmi e vacanze al primo tour operator Italiano, quello che sulla carta dovrebbe ritenersi il piu' affidabile nella selezione delle strutture ricettive. In sintesi, Alpitour ha mandato tutti allo sbaraglio, insieme con i suoi operatori locali, che pur sembravano darsi da fare per coprire le emergenze e deficienze quotidiane del Lindos Royal Village.
ALMENO NON HAI PAGATO PER FARTI...
ROVINARE LA VACANZA
Reclamo di un gruppo di vacanzieri del Lindos Royal Village di Lindos-Rodi-Grecia
La struttura pubblicizzata sui vostri cataloghi si e' rivelata una catastrofe, sia nella gestione che nei servizi offerti. Seguiranno denunce ed esposti che i sottoscritti si riservano, singolarmente, di inviare al rientro in Italia.
Ecco l'elenco delle inefficienze che hanno reso sgradevole la permanenza. Altro che Italian Style.
* Accoglienza. Zero. La maggior parte degli Italiani non sono stati accompagnati nelle camere, ne' aiutati per le valigie, cosa spudoratamente riservata ai tedeschi.
* Stanze. Spaziose, ma con aria condizionata insufficiente, inesistente in alcuni casi, al punto da rendere l'aria soffocante, con notti insonni per gli adulti e sofferenze indescrivibili per i bambini. Molti sono stati costretti piu' volte a cambiare camera.
* Bagni. Senza finestre, senza sistemi per far passare l'aria. In abbondanza scarafaggi e altri insetti.
* Sicurezza. Boooo! Una stanza al quarto piano della palazzina centrale e' andata in fumo il 16 luglio. La direzione si e' affrettata a parlare di cicca lasciata nella stanza dalle inservienti. Conseguenza. Famiglie sfrattate. Lavori misteriosi intorno all'impianto elettrico e al sistema di allarme, che al momento dell'incendio non ha dato segni di vita, tanto e' vero che, con un volantino negli ascensori, gli ospiti sono stati avvertiti che sarebbe stato provato nella notte.
* Ristorante. A mezzogiorno una sauna nell'unico locale attivato, almeno fino al 16 luglio. Bambini in difficolta', preoccupazioni per la salubrita' degli alimenti tenuti all'aperto a temperature tanto elevate.
* Spiaggia. Sporca. Suppellettili rotte, insufficienti per gli ospiti. Nessuna doccia e nessun cestino getta-rifiuti.
* Fogne. Puzza avvertita fino a sera, insieme con l'olezzo dell'acqua salmastra in vasche maltenute del giardino.
* Animazione. Non certo all'altezza di un Italian style. Caso a parte il miniclub animato da una ragazza volenterosa.
* Personale. Poco qualificato e, con gli Italiani, pronto solo a raccontare ripetutamente bugie su camere e servizi.
* Assistenza sanitaria. Zero. Vedi il caso di T*** P***, ferita alla testa nella struttura, costretta a pagare il medico, venuto dopo ore di insistenze alla recepiton. Tra l'altro, il personale non aveva voluto neppure cambiare i soldi con la carta di credito, visto che l'infortunata non aveva al momento banconote disponibili.
L'elenco potrebbe continuare. Ma poi ognuno raccontera' la sua rabbia (anche agli avvocati), la sua delusione per avere affidato risparmi e vacanze al primo tour operator Italiano, quello che sulla carta dovrebbe ritenersi il piu' affidabile nella selezione delle strutture ricettive. In sintesi, Alpitour ha mandato tutti allo sbaraglio, insieme con i suoi operatori locali, che pur sembravano darsi da fare per coprire le emergenze e deficienze quotidiane del Lindos Royal Village.
Risposta ADUC
Consigliamo di inviare le contestazioni tramite una raccomandata A/R, facendo presente le varie inadempienze contrattuali, dettando il termine di 15 giorni entro cui avere una risposta, specificando che in difetto, li considerera' inadempienti, e si vedra' costretto ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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