Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
Buongiorno,
mi rivolgo a Voi per capire se e' corretto quanto successo alla mia caldaia e al comportamento dell'azienda costruttrice (Beretta). Vi allego la prima mail mandata lla Beretta il 28 Giugno. Dopo vari solleciti (fatti il 17/7 ed il 19/7) sono stato contattato dal signore Croce questa mattina: sebbene io avessi un contratto di manutenzione con un loro centro autorizzato la Beretta non si ritiene responsabile del problema. Qui sotto trovate la risposta che mi e' arrivata pochi minuti fa. Leggendola trovosingolareil fatto che adesso dicano che il calcare non possa essere rimosso con l'acido perche' in quantita' eccessiva e non perche' tale operazione non si possa compiere su quel modello di caldaia (come dettomi numerose volte).
Cosa ne pensate?
" Buongiorno Sig. ****
in riferimento alla Sua del 28/06/01 Le confermo quanto e' gia' stato puntualizzato dal Sig.***, che la risoluzione del problema e' la sostituzione del bollitore stesso, in quanto, dopo aver contattato il centro di assistenza tecnica intervenuto sulla Sua caldaia, la percentuale di calcare presente nello stesso non puo' essere rimossa con il semplice lavaggio con acidi appositi.
La invito dunque, a contattare il centro assistenza autorizzato Beretta, per la sostituzione del bollitore.
Cordiali saluti.
" Buongiorno,
circa due anni fa e' stata installata una caldaia 'Beretta Superconfort casa nella mia abitazione di Peschiera Borromeo. Contestualmente abbiamo anche iniziato un contratto di assistenza/manutenzione con Nobili. A dicembre 2000 abbiamo avuto modo di notare la impossibilita' pratica di riempire la vasca da bagno di acqua calda: abbiamo chiesto l'intervento del manutentore che ha verificato la presenza di molto calcare nella caldaia (la sua stima e' che la caldaia ha un volume
interno dimezzato).
Dopo avere richiesto di eliminare il calcare con l'apposito acido, il manutentore mi comunicava che tale operazione e' impossibile con questo modello di caldaia. Dopo aver chiesto una ulteriore verifica con la Beretta mi confermava nuovamente tale impossibilita'. L'unica soluzione era rappresentata dalla sostituzione della caldaia stessa (circa 1.400.000 lire a mio carico). Poiche' ritenevo questa soluzione inacettabile e confidando che la Beretta fosse un'azienda che curasse il customer care, contattavo direttamente la Beretta: durante la comunicazione telefonica mi si diceva che la soluzione era sicuramente il lavaggio con l'acido, per poi comfermare che sul modello in mio possesso questo lavaggio non e' possibile.
Questa conversazione telefonica avveniva alla fine del mese di Maggio: ho fatto presente che ritenevo inaccettabile quanto successo. Se una caldaia e' mal progettata la colpa non deve ricadere sull'utilizzatore: se la caldaia e' ben progettata per funzionare con acque non dure cio' deve comparire sulle istruzioni (per consentire all'utilizzatore di comprare magari un desalinatore).
Sono rimasto in attesa di un riscontro della Beretta fino ad oggi: non essendo stato chiamato, oggi ho richiamato il 199133131. Ho avuto modo di parlare con il Signore *** Roberto che mi ha inviatato a scrivere una nota per provvedere ad un follow up. Con questa mail chiedo che la Beretta trovi una soluzione ad un problema evidente: per essere soddisfacente tale soluzione non puo' essere a carico del consumatore. Voglio anche chiarire che il manutentore si e' comportato in maniera corretta e che per il momento e' difficile affermare lo stesso per l'azienda che Voi rappresentate.
mi rivolgo a Voi per capire se e' corretto quanto successo alla mia caldaia e al comportamento dell'azienda costruttrice (Beretta). Vi allego la prima mail mandata lla Beretta il 28 Giugno. Dopo vari solleciti (fatti il 17/7 ed il 19/7) sono stato contattato dal signore Croce questa mattina: sebbene io avessi un contratto di manutenzione con un loro centro autorizzato la Beretta non si ritiene responsabile del problema. Qui sotto trovate la risposta che mi e' arrivata pochi minuti fa. Leggendola trovosingolareil fatto che adesso dicano che il calcare non possa essere rimosso con l'acido perche' in quantita' eccessiva e non perche' tale operazione non si possa compiere su quel modello di caldaia (come dettomi numerose volte).
Cosa ne pensate?
" Buongiorno Sig. ****
in riferimento alla Sua del 28/06/01 Le confermo quanto e' gia' stato puntualizzato dal Sig.***, che la risoluzione del problema e' la sostituzione del bollitore stesso, in quanto, dopo aver contattato il centro di assistenza tecnica intervenuto sulla Sua caldaia, la percentuale di calcare presente nello stesso non puo' essere rimossa con il semplice lavaggio con acidi appositi.
La invito dunque, a contattare il centro assistenza autorizzato Beretta, per la sostituzione del bollitore.
Cordiali saluti.
" Buongiorno,
circa due anni fa e' stata installata una caldaia 'Beretta Superconfort casa nella mia abitazione di Peschiera Borromeo. Contestualmente abbiamo anche iniziato un contratto di assistenza/manutenzione con Nobili. A dicembre 2000 abbiamo avuto modo di notare la impossibilita' pratica di riempire la vasca da bagno di acqua calda: abbiamo chiesto l'intervento del manutentore che ha verificato la presenza di molto calcare nella caldaia (la sua stima e' che la caldaia ha un volume
interno dimezzato).
Dopo avere richiesto di eliminare il calcare con l'apposito acido, il manutentore mi comunicava che tale operazione e' impossibile con questo modello di caldaia. Dopo aver chiesto una ulteriore verifica con la Beretta mi confermava nuovamente tale impossibilita'. L'unica soluzione era rappresentata dalla sostituzione della caldaia stessa (circa 1.400.000 lire a mio carico). Poiche' ritenevo questa soluzione inacettabile e confidando che la Beretta fosse un'azienda che curasse il customer care, contattavo direttamente la Beretta: durante la comunicazione telefonica mi si diceva che la soluzione era sicuramente il lavaggio con l'acido, per poi comfermare che sul modello in mio possesso questo lavaggio non e' possibile.
Questa conversazione telefonica avveniva alla fine del mese di Maggio: ho fatto presente che ritenevo inaccettabile quanto successo. Se una caldaia e' mal progettata la colpa non deve ricadere sull'utilizzatore: se la caldaia e' ben progettata per funzionare con acque non dure cio' deve comparire sulle istruzioni (per consentire all'utilizzatore di comprare magari un desalinatore).
Sono rimasto in attesa di un riscontro della Beretta fino ad oggi: non essendo stato chiamato, oggi ho richiamato il 199133131. Ho avuto modo di parlare con il Signore *** Roberto che mi ha inviatato a scrivere una nota per provvedere ad un follow up. Con questa mail chiedo che la Beretta trovi una soluzione ad un problema evidente: per essere soddisfacente tale soluzione non puo' essere a carico del consumatore. Voglio anche chiarire che il manutentore si e' comportato in maniera corretta e che per il momento e' difficile affermare lo stesso per l'azienda che Voi rappresentate.
Risposta ADUC
Non abbiamo modo di indovinare se possa corrispondere a verita' quanto dettole adesso o quanto affermato a suo tempo: solo un tecnico che effettui una perizia puo' essere in grado di farlo.
Se il rapporto lo ha con un'assistenza, non lo ha comunque con la Beretta in quanto tale: verifichi sul contratto stipulato i termini effettivi del rapporto (non e' possibile dare una valutazione teorica).
A fronte di un dimostrato vizio di produzione, potrebbe invece agire -direttamente sul costruttore- se si possa presupporre che il vizio fosse conosciuto -o comunque conoscibile- da parte del produttore medesimo, al momento della messa in commercio.
Potrebbe ottenere il rimborso del danno, in quanto i danni da illecito si prescrivono in 5 anni.
Se il rapporto lo ha con un'assistenza, non lo ha comunque con la Beretta in quanto tale: verifichi sul contratto stipulato i termini effettivi del rapporto (non e' possibile dare una valutazione teorica).
A fronte di un dimostrato vizio di produzione, potrebbe invece agire -direttamente sul costruttore- se si possa presupporre che il vizio fosse conosciuto -o comunque conoscibile- da parte del produttore medesimo, al momento della messa in commercio.
Potrebbe ottenere il rimborso del danno, in quanto i danni da illecito si prescrivono in 5 anni.
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