Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 luglio 2001
Cara Aduc
Sono un privato cittadino che per una controversia con un vicino su un confine sono stato costretto a rivolgermi a un avvocato e a sua volta a un tribunale, dopo diversi anni e' finita la causa (valore in discussione un milione) spese di causa quaranta milioni non avrei mai pensato a una cosa simile mi sento raggirato dalla giustizia.
Comunque sembra che il mio avvocato abbia fatto degli errori; ora dopo svariati incontri col mio avvocato sono riuscito a convincerlo a rivolgersi alla sua assicurazione per chiedere un indennizzo
Chiedo a voi
1) dopo quanto tempo scade il termine che l'assicurazione risponde dal fine della causa?
2) se l'avvocato ammette l'errore l'assicurazione e' obbligata a risponderne?
3) posso fare qualcos'altro per cercare di riottenere almeno una parte dei miei soldi?
NON MI RIVOLGERO' MAI PIU ALLA GIUSTIZIA.
Grazie per i tuoi consigli.
Sono un privato cittadino che per una controversia con un vicino su un confine sono stato costretto a rivolgermi a un avvocato e a sua volta a un tribunale, dopo diversi anni e' finita la causa (valore in discussione un milione) spese di causa quaranta milioni non avrei mai pensato a una cosa simile mi sento raggirato dalla giustizia.
Comunque sembra che il mio avvocato abbia fatto degli errori; ora dopo svariati incontri col mio avvocato sono riuscito a convincerlo a rivolgersi alla sua assicurazione per chiedere un indennizzo
Chiedo a voi
1) dopo quanto tempo scade il termine che l'assicurazione risponde dal fine della causa?
2) se l'avvocato ammette l'errore l'assicurazione e' obbligata a risponderne?
3) posso fare qualcos'altro per cercare di riottenere almeno una parte dei miei soldi?
NON MI RIVOLGERO' MAI PIU ALLA GIUSTIZIA.
Grazie per i tuoi consigli.
Risposta ADUC
Occorrerebbe conoscere il contratto assicurativo: comunque il termine prescrizionale per la denuncia dei danni e' di un anno dal fatto.
Non e' detto che -ammettendo l'avvocato la propria colpa- l'assicurazione ne risponda: questa potrebbe non riconoscere l'esistenza del danno, oppure il danno causato potrebbe esulare da quelli per i quali il legale e' assicurato: nel qual caso (se almeno il danno fosse certo) potrebbe agire direttamente nei confronti del legale.
Ci pare strana questa ammissione di responsabilita' dell'avvocato: o si tratta di errori veramente palesi, o e' veramente una bravissima persona che si sente (anche immotivatamente) tenuto ad aiutarla, oppure la sta prendendo in giro.
Non e' facile dimostrare le colpe, in una faccenda cosi' delicata com'e' la scelta di una strategia di contestazione: poiche' se volesse intentare un contenzioso deve tenerlo presente, e' bene che rifletta attentamente sugli elementi realmente in suo favore e prepari bene la sua richiesta.
Un consiglio: per cifre cosi' basse c'e' adesso il giudice di pace: e' possibile rivolgervisi anche senza legale. L'esito, comunque, e' sempre incerto: sia perche' talvolta i giudici sbagliano, sia perche' (a far la causa si e' sempre in due, entrambi convinti di aver ragione) talvolta si e' dalla parte del torto.
Non e' detto che -ammettendo l'avvocato la propria colpa- l'assicurazione ne risponda: questa potrebbe non riconoscere l'esistenza del danno, oppure il danno causato potrebbe esulare da quelli per i quali il legale e' assicurato: nel qual caso (se almeno il danno fosse certo) potrebbe agire direttamente nei confronti del legale.
Ci pare strana questa ammissione di responsabilita' dell'avvocato: o si tratta di errori veramente palesi, o e' veramente una bravissima persona che si sente (anche immotivatamente) tenuto ad aiutarla, oppure la sta prendendo in giro.
Non e' facile dimostrare le colpe, in una faccenda cosi' delicata com'e' la scelta di una strategia di contestazione: poiche' se volesse intentare un contenzioso deve tenerlo presente, e' bene che rifletta attentamente sugli elementi realmente in suo favore e prepari bene la sua richiesta.
Un consiglio: per cifre cosi' basse c'e' adesso il giudice di pace: e' possibile rivolgervisi anche senza legale. L'esito, comunque, e' sempre incerto: sia perche' talvolta i giudici sbagliano, sia perche' (a far la causa si e' sempre in due, entrambi convinti di aver ragione) talvolta si e' dalla parte del torto.
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