Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 luglio 2001
A TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEI CONSUMATORI ED ORGANI DI STAMPA
Vorrei esporvi il comportamento delle Poste Italiane verso i propri correntisti:
Quale titolare di conto corrente postale spesso, per comodita', faccio effettuare a miei clienti versamenti con bollettino direttamente sul conto corrente. Recentemente, a seguito di controlli, mi sono reso conto che le operazioni di versamento in denaro con bollettini effettuate all'ufficio postale venivano accreditate sul mio conto con valuta successiva, anche fino 10gg. Trattandosi di cifre molto alte ho chiesto chiarimenti al CUAS delle Poste di Firenze.
La risposta e' stata da scandalo!
I versamenti di bollettini postali in denaro contante effettati agli uffici postali non hanno alcun valore fino a che gli stessi bollettini non vengono lavorati dal CUAS. Tale lavorazione non e' soggetta ad alcun limite e puo' avvenire ipoteticamente anche dopo un mese dal versamento. La data di valuta viene ritenuta quella della lavorazione del bollettino da parte del CUAS.
PERTANTO LE POSTE SI TENGONO IMMOTIVATAMENTE DENARO CONTANTE NELLE PROPRIE CASSE GIOCANDO SULLA DATA DI LAVORAZIONE DEI BOLLETTINI.
Vi chiedo di effettuare controlli per quanto riferito e di dare massima informazione a tutti i cittadini riguardo il comportamento vergognoso delle Poste Italiane verso i propri correntisti.
Grazie.
Vorrei esporvi il comportamento delle Poste Italiane verso i propri correntisti:
Quale titolare di conto corrente postale spesso, per comodita', faccio effettuare a miei clienti versamenti con bollettino direttamente sul conto corrente. Recentemente, a seguito di controlli, mi sono reso conto che le operazioni di versamento in denaro con bollettini effettuate all'ufficio postale venivano accreditate sul mio conto con valuta successiva, anche fino 10gg. Trattandosi di cifre molto alte ho chiesto chiarimenti al CUAS delle Poste di Firenze.
La risposta e' stata da scandalo!
I versamenti di bollettini postali in denaro contante effettati agli uffici postali non hanno alcun valore fino a che gli stessi bollettini non vengono lavorati dal CUAS. Tale lavorazione non e' soggetta ad alcun limite e puo' avvenire ipoteticamente anche dopo un mese dal versamento. La data di valuta viene ritenuta quella della lavorazione del bollettino da parte del CUAS.
PERTANTO LE POSTE SI TENGONO IMMOTIVATAMENTE DENARO CONTANTE NELLE PROPRIE CASSE GIOCANDO SULLA DATA DI LAVORAZIONE DEI BOLLETTINI.
Vi chiedo di effettuare controlli per quanto riferito e di dare massima informazione a tutti i cittadini riguardo il comportamento vergognoso delle Poste Italiane verso i propri correntisti.
Grazie.
Risposta ADUC
Se i tempi fossero quelli da lei indicati, il comportamento e' illegittimo.
E' anche ipotizzabile un esposto in magistratura, esponendo i fatti e chiedendo all'autorita' preposta di indagare se vi siano gli estremi di un illecito.
E' anche ipotizzabile un esposto in magistratura, esponendo i fatti e chiedendo all'autorita' preposta di indagare se vi siano gli estremi di un illecito.
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