Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 luglio 2001
Domanda 22 luglio 2001
Salve,
vorrei conoscere la vostra opinione in merito ad una mia idea in tema di sicurezza stradale.
Considerati i tantissimi morti sulle strade a causa dell'alta velocita', e le tante segnalazioni che quotidianamente vi giungono in redazione riguardo contravvenzioni rilevate per eccesso di velocita', si desume che le precauzioni e le sanzioni finora adottate si stanno rivelando insufficienti, o comunque inefficaci.
Con la premessa dell'auspicio di vedere molti limiti di velocita' imposti in modo piu' oculato, e molte strade mantenute in stato decoroso, le soluzioni che vi propongo sono 2:
A) Posizionamento "a tappeto" di autovelox nei punti piu' pericolosi delle strade, e contestuale pubblicita' della loro presenza, in modo che siano ben visibili e conoscibili.
La contravvenzione alla norma diverrebbe cosi' fonte di sanzione sicura.
Le spese per l'acquisto e l'uso degli apparecchi cd. autovelox sarebbero coperte in parte sia economicamente, poiche' un minor numero di incidenti significa meno feriti e quindi meno costi per lo Stato, si'a umanamente e civicamente, poiche' si conterebbero molte meno vittime.
B) Nelle autostrade, o comunque nelle strade gravate di pedaggio, i documenti di entrata e di uscita consentono facilmente il conteggio della velocita' media di viaggio. Altrettanto facilmente potrebbe essere comminata una sanzione "d'ufficio" a chi risulti aver superato i limiti imposti.
Questa soluzione si presta ad essere elusa attraverso una a piu' soste durante il viaggio, ma a mio avviso puo' essere comunque un ottimo deterrente per molti.
La proposta A), a quanto mi risulta, fu adottata in via sperimentale alcuni anni or sono dal comune di Rimini, pare con ottimi risultati. Ma dopo una pubblicita' iniziale, non se ne e' saputo piu' nulla.
Entrambe, A) e B), non saranno mai attuate, benche' efficaci. Gli introiti dovuti alle sanzioni amministrative derivanti dalla circolazione dei mezzi costituiscono un boccone troppo ghiotto per le casse dello Stato.
Cordialita'.

Risposta ADUC
Per cio' che concerne il punto A, le cose stanno un po' come lei dice: non e' tuttavia neanche tanto lo Stato e basta il responsabile (il quale, piu' che interessato agli introiti e' disinteressato a inventarsi soluzioni alternative), ma piu' che altro i singoli Comuni, che ricevono gli introiti ma non sono disposti a spendere per un tipo di intervento a tappeto come quello da lei proposto.
Per cio' che concerne il secondo punto, effettivamente quello di controllare i tagliandi e' gia' un modo previsto per effettuare le contravvenzioni.
La proposta merita rispetto, ma richiede l'interessamento di molte parti in causa.
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